Alimentazione

In tavola funghi, zucca e castagne
I prodotti buoni dell’autunno

Frutta e verdura di stagione, con qualche accorgimento da seguire

Federico Mereta

ADDIO FRESCHE insalate d’estate. Arrivederci ai barbecue sulla spiaggia, con il pesce appena pescato che rosola sulla griglia. Salutiamo anche i freschi frutti estivi, come anguria e melone. Ma non bisogna essere tristi, perché anche in autunno la natura riserva una serie di alimenti che fanno parte della nostra cultura e che possono aiutarci a mantenere il benessere. E’ vero, la dieta forse tende ad essere più ricca in grassi, per cui occorre cercare di soppesare con cura il quantitativo calorico e risparmiarsi sempre spazio per la giusta quantità di movimento. Ma non dimentichiamo il valore dell’alimentazione dei nostri nonni, che spesso trovavano proprio negli alimenti autunnali, opportunatamente conservati, le riserve per affrontare le fredde serate invernali. In questo periodo, complice anche un clima particolarmente indicato per la loro crescita, sono di gran modo i funghi, dai porcini fino agli ovuli e alle specie magari meno conosciute, ma validissime per un gustoso risotto. L’unico consiglio che si può dare agli aficionados di boleti e affini (oltre ovviamente a quello di prestare attenzione a quanto si raccoglie e chiedere alle Asl si si hanno dubbi) è di fare attenzione alle modalità di cottura. Se esagerate con i fritti, oppure con condimenti particolarmente grassi per ottenere un sugo indimenticabile che accompagni la pasta fresca, c’è il rischio di rallentare la digestione e di andare incontro, per chi è sensibile, a problemi di stomaco. Per il resto, non dimenticate di evitare le overdose concentrate in pochi giorni: i funghi si nutrono con quanto trovano sulla terra e potrebbero anche ‘incorporare’ metalli presenti nel terreno. Per chi vuole invece tornare alle antiche abitudini, il consiglio è semplice: provate a sostituire i moderni corn flakes con le castagne fatte seccare. E’ vero che se il frutto fresco per cento grammi apporta circa 200 calorie, quello secco che ha perso acqua può anche raddoppiare la quota calorica. Ma pensate quando sono buone e cosa possono offrire al corpo. Rispetto agli altri frutti, infatti, le castagne hanno un valido quantitativo di proteine vegetali, sali minerali, in particolare calcio e potassio, e alcune vitamine, come la B1 e la B2. Fate però attenzione a non esagerare: la castagna contiene specifici amidi che ne impongono una cottura protratta, pena il fatto di sentirsi una sorta di ‘peso sullo stomaco’ perché la digestione può rallentare.

UN VERO E PROPRIO ‘toccasana’ per la salute, infine, è offerto dalla zucca, che non deve essere considerata solamente il simbolo di Halloween ma un vegetale di grande importanza per il benessere a patto che la preparazione non la ‘imbeva’ di grassi. Questo vegetale, infatti, è capace di assorbire i condimenti in modo davvero stupefacente. Fatta questa precisazione, come tutta la frutta arancione dell’estate, dall’albicocca al melone, la zucca è una valida fonte che consente al corpo di disporre della vitamina A, utile in tutte le età della vita. Aiuta lo sviluppo delle cellule della retina che consentono la visione quando la luce é scarsa, favorisce la crescita di ossa e denti, difende dalle infezioni ed ha azione antiossidante, cioè aiuta le cellule a reagire agli stimoli esterni. Se non si esagera con i condimenti aggiunti la zucca è povera di calorie perché è fatta per il 94 per cento circa di acqua: consumarla regolarmente significa quindi bere anche ‘mangiando’.


ALIMENTAZIONE ALCUNI CIBI SCATEANO REAZIONI INDESIDERATE E PERICOLOSE

Allergia o intolleranza? Bisogna saperlo
Le contromisure da adottare subito

DA ZERO A TRE ANNI, attenzione soprattutto a latte e uova. Poi occhio anche agli spuntini con nocciole ed arachidi. Più avanti, nei bambini più grandicelli così come negli adulti i pericoli si chiamano soprattutto frutta e vegetali, nocciole e arachidi, pesce e frutti di mare. Sono questi gli alimenti che più frequentemente scatenano allergia e sono responsabile di macchioline sulla pelle, naso che cola, diarrea e mal di pancia. Quando compaiono fastidi di questo tipo, che magari non sono legati alla classica malattia esantematica o alla diarrea di stagione, subito si pensa all’allergia. Ma solo il medico può capire se esiste la reazione anomala dell’organismo o se piuttosto non si tratti della difficoltà del corpo a tollerare l’alimento. Ciò che conta, insomma, è capire (a tutte le età) se si tratta davvero di allergia alimentare e non piuttosto di un’intolleranza, che può dare fastidi simili, soprattutto a carico dell’apparato digerente. Alcune proteine contenute nei cibi che fanno parte della nostra alimentazione abituale, o anche consumati solo occasionalmente, possono provocare, in soggetti predisposti, una reazione allergica. La reazione si scatena entro pochi minuti (da 2-3 a 30-120) dall’assunzione di uno o più alimenti. L’allergia alimentare è più frequente nei primi anni di vita, ed è legata soprattutto a latte e uovo; interessa fino al 5 per cento dei bambini, ma fortunatamente la grande maggioranza, all’età di 5-6 anni, ridiventa tollerante verso questi alimenti. Al contrario, l’intolleranza alimentare provoca sintomi spesso simili a quelli delle allergie, che non sono però dovuti alla reazione del sistema immunitario, e variano in relazione alla quantità ingerita dell’alimento non tollerato. Non bisogna fare confusione!

2018-09-28T08:37:10+00:00 Argomento: FAMIGLIA|Speciale |