La sanità riscopre l’antica anima solidale

Torna il sistema mutualistico del passato.
Gianluca Graziani, BiMutua: «Ruolo rilevante, il welfare pubblico oggi si sta restringendo»

di Achille Perego

IL COSTANTE arretramento del sistema pubblico sul fronte dei servizi sanitari e assistenziali sta spingendo gli italiani a investire nella sanità privata. E quindi nelle polizze sanitarie che coprono innumerevoli rischi con formule e prodotti innovativi. Del resto, se l’anno scorso il Servizio sanitario nazionale, istituito nel 1978 dall’allora ministro della Sanità Tina Anselmi ha compiuto quarant’anni, proprio nel 2018 l’Organizzazione mondiale della sanità ha lanciato l’allarme sulla sostenibilità del modello italiano. Che rispetto a dieci anni fa ha perso 70mila posti letto, 10mila professionisti, 175 ospedali mentre l’83% dei macchinari sono obsoleti e il 52% dei medici ha più di 55 anni, un record europeo. Così sempre nel 2018 oltre 11 milioni di italiani hanno dovuto rinviare o rinunciare a prestazioni sanitarie a causa di diffi coltà economiche non riuscendo a pagare di tasca propria le prestazioni sanitarie. E la spesa sanitaria privata sfi ora ormai i 40 miliardi, pari a 700 euro a testa. «Il progressivo restringimento del welfare pubblico sta ponendo gli italiani di fronte a problemi mai conosciuti prima – sottolinea Gianluca Graziani, presidente di BiMutua -. Il futuro è sempre più avvolto da incertezza e viene meno la fi ducia e la speranza di poter migliorare le proprie condizioni di vita, soprattutto in termini di salute e assistenza. In questo contesto, il ruolo delle mutue assume grande rilevanza». L’esigenza di poter coprire – con i rimborsi – le spese sanitarie ma anche condizioni come il caso morte, l’infortunio, l’invalidità o la non autosuffi cienza da anziani, ha visto infatti in questi anni una forte crescita non solo dell’offerta delle compagnie di assicurazione ma anche il «ritorno» delle mutue. Quelle società di mutuo soccorso nate a metà Ottocento, sciolte a livello pubblico proprio con la nascita del Ssn e dalla fi ne degli anni Novanta, con la riforma sanitaria, tornate a operare come enti non lucrativi e proprio per questo con la possibilità per gli iscritti su base volontaria di detrarre i contributi associativi versati fi no a un massimo di 1.291,14 euro all’anno. Creata nel 2008 da imprenditori indipendenti che volevano offrire ai propri clienti soluzioni in linea con lo spirito solidaristico delle mutue, BiMutua (con sedi a Milano e a Roma) grazie al rinnovato management e a proposte di soluzioni innovative – sia individuali sia per il welfare aziendale – sta crescendo in un settore, quello delle mutue che oggi vede 509 società attive con 953mila iscritti a quelle che fanno parte della Federazione italiana della mutualità integrativa volontaria.


Piani di coperture personalizzabili a moduli
Abbonarsi alla salute è come bere il caffè

L’offerta BiMutua, premiata con l’oscar di settore, ha costi giornalieri bassi e detraibili

LO SLOGAN è accattivante: abbonarsi a un programma di coperture sanitarie al costo inferiore a quello di un caffè al giorno o di un parcheggio mensile. E’ quello con il quale BiMutua, società di mutuo soccorso, ha lanciato dal mese scorso il nuovo sussidio «Abbonati alla Salute», premiato all’ultima edizione dell’Italy Protection Awards, per la modalità innovativa del progetto. «Abbonati alla Salute», è un programma modulabile che consente la defi nizione di piani sanitari personalizzati. Al pacchetto base, che garantisce la copertura in caso di grandi interventi chirurgici possono essere aggiunti altri due moduli che permettono di inserire garanzie necessarie per le esigenze più diverse: dal parto, alle visite mediche, fi no alle prestazioni oncologiche. E’ possibile aderire a tutti i moduli singolarmente o come nucleo familiare. I principali vantaggi del programma, a cui si può aderire online compilando un semplice modulo e per il quale è prevista la gratuità dell’iscrizione come soci alla Mutua (50 euro il singolo, 100 il nucleo familiare), sono rappresentati dal pagamento mensile di un abbonamento a scelta, i cui importi possono essere detratti per il 19% dalle imposte fi no a 1.291,14 euro all’andi Achille Perego no. Ancora: la possibilità di aderire come nucleo familiare, senza variazione dei costi in base al numero dei componenti, l’assenza al momento dell’iscrizione del questionario anamnestico (l’iscrizione però è prevista fi no a 65 anni, oltre questa età si possono prolungare programmi già avviati) e il recesso unilaterale solo da parte dell’assistito che deve comunicarlo entro il 31 ottobre di ogni anno. Le coperture offerte da «Abbonati alla Salute» prevedono un accesso facilitato e/o gratuito alle strutture convenzionate (oltre 10mila consultabili sul sito www. previmedical.it). Al momento dell’adesione BiMutua distribuisce inoltre ai soci una card personalizzata che garantisce, inoltre, assistenza dedicata all’utilizzo del network, ricerca della struttura convenzionata e della migliore offerta, consulenza medico-telefonica e un servizio di guardia medica permanente 24 ore al giorno per 7 giorni. «Abbonati alla salute», in quanto programma modulabile, parte da un pacchetto base (il modulo rosso) al quale è possibile includere due moduli aggiuntivi (il verde e il blu). In questo modo, sia a livello personale sia di nucleo familiare, vengono ampliati coperture e servizi.

A.P.


LE TARIFFE

Pacchetto completo per la famiglia a 135 euro al mese

Il programma «Abbonati alla Salute» prevede come primo modulo base quello rosso dal costo di 24 euro al mese per il singolo e 49 per il nucleo familiare. A questo primo programma si possono aggiungere con altri 25 euro a testa (o uno solo dei due) i moduli verde e blu (46 euro l’uno per il nucleo familiare). Chi opta per il pacchetto completo spenderà 74 euro al mese come singola persona e 135 (con una riduzione sul totale) come nucleo familiare. A questi versamenti mensili bisogna aggiungere, in fase di adesione, un importo una tantum come spese di iscrizione pari a 30 euro per il singolo e 40 per il nucleo familiare.