Ritorno senza traumi ai ritmi quotidiani

La routine e gli impegni dell’autunno fanno dimenticare i buoni propositi post vacanze? Ecco come rimediare a piccoli passi

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La fine delle vacanze
può dare malessere?

IL RIENTRO DALLE VACANZE si traduce spesso in un duro ‘ritorno alla realtà’, un riadattamento ai ritmi frenetici, legati soprattutto ai doveri più che ai piaceri. L’assetto psicologico può essere turbato da questo passaggio e non è raro che si manifestino a aticamento, condizioni di apatia, irritabilità, disturbi del sonno e talvolta anche problemi intestinali. Problematiche che accentuano uno stato di malessere di uso da non confondere con la depressione, ma che può essere un vicino parente. «Il rientro può essere paragonato alla ine di un sogno – sottolinea l’esperto – un risveglio da fronteggiare con opportune strategie».

2
La lista dei doveri
deve essere rigorosa?

IL PRIMO CONSIGLIO UTILE è non immergersi immediatamente nella frenesia quotidiana. «Sarebbe molto utile – suggerisce Cicotti – concedersi un giorno di decompressione da dedicare al riassestamento psico- isico. Dopo lo stacco per un periodo, che può essere stato più o meno lungo, il ritorno alla realtà deve essere graduale. La nostra mente non deve essere costretta a ripartire con un assetto colmo di doveri e pochi e rari piaceri. Bisogna regalare a se stessi momenti di svago e relax, proprio come se si fosse ancora in vacanza, per continuare a goderne i beneici».

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È bene ascoltare
i propri bisogni?

SPESSO – a erma lo psicologo – il piacere delle vacanze è prodotto proprio dalla possibilità di pensare con tempi piùdilatati,adascoltare i propri bisogni e assecondarli. Questo spazio mentale dovrebbe essere mantenuto anche al rientro. Spazi vuoti da riempire in base alleproblematiche che sentiamo ci appartengono in quel momento, da condividere con gli amici più intimi per momenti di utile confronto. Una prassi che permette di continuare a coltivare le relazioni interpersonali, ampiamente favorite dalla pausa estiva ma penalizzate con il rientro alle consuete attività».

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Palestra e corsi
o movimenti liberi?

MENS SANA IN CORPORE SANO. «In vacanza oltre alla mente – prosegue Cicotti – generalmente si tiene in maggior esercizio anche il corpo, con camminate, nuotate. Per questo motivo bisogna trovare il tempo da dedicare anche al rientro spazi per l’attività isica che soggettivamente da più piacere. È inutile forzarsi e sforzarsi in attività isiche che vanno di moda o che promettono forme isiche eccezionali; meglio trovare un’attività piacevole capace di svuotare la mente e che produca quel minimo di endorine energizzanti capaci di far tornare il desiderio e il piacere di allenarsi e mantene

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Progettare viaggi
dà nuova energia?

PENSARE E PROGRAMMARE le prossime ferie anche semplicemente dei week end aiuta a sentirsi meglio appena tornati – suggerisce l’esperto –. Se possibile già issare un calendario per mantenere fede a queste piccole pause. Così facendo oltre a concedersi di fantasticare sui futuri spazi privi di pensieri si può avere mete issate nella mente utili sia a determinare stacchi regolari da un periodo di lavoro all’altro sia per restare sempre in ‘viaggio’. Per non sentirsi in viaggio «solo per i doveri, ma anche soltanto per ricavare puro piacere. Vedere posti nuovi e fare nuove esperienze ritempra il corpo e fa gioire lo spirito».

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Aiuti per regolare
sonno e veglia?

ANCHE IL SONNO – conclude lo psicologo – è di importanza fondamentale per mantenere il benessere al rientro dalla vacanze. Un regolare ciclo sonno-veglia è di fondamentale importanza per un equilibrato riposo e per a rontare la quotidianità con maggior leggerezza e minor a aticamento. Aiuti naturali che possono favorire il giusto riposto vanno chiesti al proprio medico di famiglia nel caso in cui non si riesca a dormire bene. Tecniche di rilassamento come lo yoga possono favorire il riposo notturno. Il rito della tisana può essere propiziatorio. L’importante è dormire almeno 8 ore e bene».