GEOMETRIE PER LA MENTE

L’ikebana, l’arte giapponese di disporre i fiori, segue regole precise. Insegna la concentrazione e dà disciplina alla creatività

di Loredana Del Ninno

Bambini ansiosi e agitati dopo il lungo isolamento da Coronavirus? L’ikebana, antica pratica giapponese (letteralmente ’arte della disposizione dei fiori recisi), potrebbe aiutarli a ritrovare calma, concentrazione e benessere psicologico. «Gli effetti positivi dell’ikebana – spiega Adelia Lucattini, psichiatra e psicoanalista – sono scientificamente provati su bimbi e adulti. Nei più piccoli convergono nel ridurre l’iperattività o l’apatia, oltre a sviluppare capacità di coordinazione importanti per la crescita ». L’arte giapponese di creare composizioni floreali, che in Giappone è stata eletta materia scolastica dall’asilo all’università, ha tre stili principali, ognuno dei quali sottende significati specifici: ikenobo, sogetsu e ohara. Ognuno può scegliere il suo stile. «Nell’ikebana si usano fiori recisi, alcuni sono posizionati in verticale, in piedi, e altri in orizzontale– prosegue Lucattini – in tutto sono sette rami. Ogni ramo rappresenta un elemento della natura o una parte di un paesaggio: una collina, una valle, una cascata secondo il desiderio o la fantasia del momento. I bambini, come gli adulti, cercano di sfuggire alle emozioni negative e al disagio attraverso difese inconsce». Un funzionamento difensivo potenzialmente evidente in queste giornate di confinamento a casa. «I bambini – conferma l’esperta – potrebbero scaricare le tensioni dovute al lockdown diventando ipercinetici o manifestando difficoltà a dormire e a rimanere a casa da soli. Può succedere che siano lamentosi, tristi, a tratti capricciosi, rifiutando di staccarsi dai genitori con cui si sono abituati a stare tutto il giorno insieme. Componendo l’ikebana il bimbo si tranquillizza anche perché non è solo, ma gioca con un adulto accanto a sé. La composizione, una volta finita, rappresenta pure la persona con cui è stata creata e diventa quindi un ‘oggetto transizionale’ ». L’ikebana insegna a comporre fiori secondo sequenze precise, educa alla raffinatezza, sviluppa sensibilità e creatività. «Mentre giocano e si divertono – sottolinea l’esperta – i più piccoli, lavorando con la mente e con le mani e imparano a cooperare, perché nell’ikebana c’è sempre un fiore ‘protagonista’ e dei fiori ‘aiutanti’, in armonia tra loro. I bimbi apprendono a orientarsi nel guardare le cose attraverso un ‘punto di osservazione’ (i fiorellini in basso sono il punto d’ingresso nella vista), esercizio di grande aiuto nell’apprendimento e nella memorizzazione. «Anche la scelta del vaso – illustra Lucattini – è parte integrante dell’opera, è la base solida e sicura su cui appoggiare i fiori. Il vaso contiene i fiori in modo ordinato, come la mente della mamma e del papà contengono le emozioni bambino. In questo modo lo aiutano a dare un senso alle emozioni, a ordinare i pensieri e a comprendere meglio sia la realtà interna con le sue emozioni che la realtà esterna ». Nell’ikebana, il genitore parla, mostra, insegna, corregge. «È sempre un lavoro a quattro mani, che sviluppa la fantasia del bambino all’interno di regole ben precise. Un processo che risulterà utile a scuola dove è necessario imparare rispettando le regole dell’insegnamento, senza per questo mortificare la propria creatività e il proprio punto di vista. Utilizzare le dita sviluppa la motricità, abilità che regala precisione nel disegno, nella grafia, nel bricolage e nelle attività manuali in generale. La motricità sviluppa anche il pensiero astratto, favorendo l’appprendimento della matematica, della musica e delle lingue, oltre a essere una buona attività preparatoria anche per la scuola materna», conclude.


CONTRO L’ANSIA

Contatto con l’inconscio in modo naturale

L’ikebana può curare negli adulti ansia e depressione perché pone ciascun individuo a contatto con aspetti profondi di sè e lo porta a comporre associando liberamente attraverso pensieri, immagini, colori, ricordi e a mettersi così in contatto col proprio inconscio in modo naturale.

  1. TRE STILI
    Ikenobo, sogetsu, ohara
  2. SETTE RAMI
    Simboli di elementi della natura
  3. GERARCHIA
    C’è sempre un fiore ’protagonista’