La dieta per diventare mamma e papà

Alcuni cibi ricchi di vitamine, zinco, Omega 3 e antiossidanti possono migliorare la fertilità sia maschile che femminile

di Olga Mugnaini

LA FERTILITÀ, sia maschile che femminile, può essere migliorata partendo dai cibi che si mettono in tavola. Un nuovo studio conferma infatti i benefici dell’alimentazione, uniti come al solito a un sano stile di vita. Ad esempio, per quanto riguarda l’uomo, 800-1000 milligrammi al giorno di antiossidanti vegetali contenuti in 300 grammi di frutta e verdura possono raddoppiare in 2 mesi la motilità degli spermatozoi e quasi dimezzarne la frammentazione del Dna. Vitamina C, vitamina E, zinco, folati e beta-carotene di pomodori, peperoni, legumi, frutta secca, fragole e agrumi possono perciò migliorare sia la capacità di fecondazione degli spermatozoi, sia la loro qualità. È quanto emerge da una ricerca italiana coordinata da Giuseppina Peluso dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza e presentata a Bari nel corso dell’ultimo congresso nazionale della Società Italiana di Andrologia (Sia). «Una carenza dietetica di antiossidanti è stata dimostrata strettamente correlata al danno ossidativo sugli spermatozoi e alla frammentazione del Dna spermatico – spiega Alessandro Palmieri, presidente Sia e professore dell’Università Federico II di Napoli – ; questo, aggiunto a stili di vita non corretti e altri fattori di rischio come età, inquinamento ambientale, fumo o alcol, può contribuire a ridurre significativamente la fertilità. La dieta giusta per la fertilità è perciò ricca di vitamina C da pomodori, peperoni, agrumi e fragole. In tavola poi non deve mancare la vitamina B6 di frutta secca e legumi, perché ha eff etti positivi anche sull’infertilità idiopatica femminile (senza cause) e accresce perciò le probabilità di concepimento; infine, sì allo zinco di frutta secca, legumi e semi». E veniamo nello specifico all’universo femminile. Buone le evidenze per le vitamine del gruppo B, in particolare la B12. Meglio non eccedere con il consumo della carne, mentre la soia e derivati sembrano avere un eff etto positivo, se pur debole. Ottimi i cibi ricchi di Omega 3, che si trova in abbondanza nella frutta secca e nel pesce azzurro: alici, sardine, sgombro, salmone. Inoltre, anche per la donna a tavola non devono mancare i cibi fonte di acido folico: le verdure a foglia verde, come gli spinaci, la bieta, la rucola, i broccoli. L’acido folico aiuta infatti a correggere un’eventuale anemia materna, che può essere un fattore di disturbo della fertilità. Altri cibi indispensabili a tavola per proteggere la fertilità sono tutti quelli ad alto contenuto di polifenoli: sostanze antiossidanti di cui abbondano verdura e frutta fresca, the, frutta secca, cacao.


Alimentazione e ambiente cambiano il Dna

L’epigenetica studia come e perchè
La ricerca ha delineato un modello di genoma che interagisce con i fattori di stress fin dall’embrione

È POSSIBILE ammalarsi di ambiente? La risposta è sì. L’ambiente in cui viviamo e lo stile di vita possono modificare il comportamento dei nostri geni. Per esempio, l’inquinamento può determinare la comparsa di un tumore, mentre una cattiva alimentazione può condurci al diabete, Ma non solo. I danni li possiamo trasmettere anche ai nostri figli. Sì, possiamo trasmettere il “malfunzionamento” dei geni. Si chiama epigenetica lo studio dei meccanismi molecolari con i quali l’ambiente altera l’attività dei geni senza tuttavia modificarne l’informazione contenuta, ossia senza modificare le sequenze di DNA. E i risultati delle ultime ricerche in questo settore saranno presentati al convegno di Urbino “Malati di ambiente e prospettive future”. «Negli ultimi anni – spiega Ernesto Burgio, pediatra che si occupa di biologia molecolare ed epigenetica – la ricerca ha delineato un nuovo modello di genoma ‘dinamico’ e interattivo con l’ambiente. Le sollecitazioni esterne, infatti, sono in grado di indurre modifiche reattive e adattative soprattutto nelle prime fasi della vita, quando l’organismo è in via di sviluppo. Malattie croniche e disturbi del neurosviluppo possono insorgere come conseguenza di alterazioni del funzionamento dei geni sottoposti a situazioni ambientali che l’embrione/feto percepisce come non favorevoli. È la teoria dell’origine fetale delle malattie». In parole povere significa che le cattive abitudini alimentari della madre, lo stress e l’inquinamento al quale è sottoposta possono compromettere la salute del nascituro. «Certo – aff erma Eleonora Lombardi Mistura, pediatra –. Il contesto ambientale, dal concepimento ai primissimi anni di vita, è un fattore di assoluto rilievo. La donna incinta stressata può indurre problemi al nascituro perché il cortisolo che arriva dalla placenta in quantità esagerata può incidere epigeneticamente sul cervello del bimbo. In altre parole, il DNA del bambino viene modulato a funzionare in una maniera diversa da quello che accadrebbe con una gravidanza serena. E le ricerche su più fronti (inquinamento atmosferico, alimentare, microbiota ecc.) ribadiscono l’importanza dei primi due anni di vita come periodo fondamentale per il benessere del futuro adulto». «Il cibo biologico costa di più, ma può dare maggiori garanzie di sicurezza – sottolinea Libroio Stuppia, professore di Genetica Medica all’Università di Chieti –. Solo maggiori controlli sugli allevamenti possono combattere il rischio dell’antibioticoresistenza».

Maurizio Maria Fossati


BIOSALUS

Convegno nazionale a Urbino il 5 e 6 ottobre

Il quinto Convegno Nazionale di Epigenetica si svolgerà a Urbino (teatro Sanzio) il 5-6 ottobre prossimi nel contesto della XIII edizione di Biosalus, il Festival nazionale del biologico e del benessere olistico. Rivolto in particolare a medici, psicologi, personale sanitario (con crediti ECM), insegnanti, educatori e professionisti del benessere, il Festival si inserisce nella splendida cornice del centro storico proponendo conferenze e tavole rotonde su salute e benessere, aree expo dedicate all’alimentazione bio, ai prodotti naturali e all’editoria specializzata. Dimostrazioni e trattamenti di iridologia, riflessologia plantare e ayurveda. Animazione e laboratori creativi per i più piccoli.

M.M.F.