CONSIGLI PRATICI

Anche i quattrozampe soffrono il caldo

Ciotola sempre a disposizione, mai lasciarli in auto sotto il sole. E anche un ‘pediluvio’ aiuta

di Gloria Ciabattoni

SEMBRANO STREMATI, distesi sul pavimento in posizione strategica per catturare anche un minimo refolo d’aria: gli animali domestici, e i cani in particolare, temono molto il caldo. E anche se in realtà i cani di casa sono bravissimi nel trovare gli angoli più ventilati, il riparo e l’acqua fresca a disposizione sono indispensabili per evitare shock, colpi di calore, collasso. Lo consigliano gli esperti di Cà Zampa, i centri che o rono servizi veterinari. «Tutelarli dal caldo non è solo una questione logica, ma un vero e proprio meccanismo isiologico – spiega Marco Maggi, coordinatore dei servizi veterinari di Ca’ Zampa – Il cane, a di erenza dell’uomo, non suda e quindi non può ridurre il calore corporeo attraverso le ghiandole sudoripare, ma può abbassare la temperatura corporea ansimando a bocca aperta». In pratica il cane, a di erenza degli uomini, non ha ghiandole sudoripare sul corpo ma traspira dai cuscinetti delle zampe. Bere con il caldo è indispensabile, basta mettere una ciotola d’acqua a disposizione di Fido, e lui si regolerà: il cane quando ha sete va in iperventilazione, ansima, quindi deve bere, anche se questo comporta interrompere un gioco o una passeggiata. È importante infatti che anche in spiaggia Fido abbia sempre acqua da bere, ma anche in una gita in campagna o in montagna è bene portare una borraccia d’acqua anche per lui, soprattutto se non abbiamo la certezza di incontrare un fresco ruscello sul nostro cammino. Con il caldo, anche l’ora della pappa è importante: è bene che sia durante le ore fresche, al mattino o la sera quando tramonta il sole. Va da sé che per il resto vigono le regole del buon senso: ad esempio non lasciare l’animale chiuso in auto al sole, e se proprio occorre lasciarlo da solo, parcheggiare la vettura all’ombra con il inestrino semi aperto e acqua a disposizione. Se poi si è in viaggio per le vacanze, e il tragitto è lungo, sarà bene fare una sosta almeno ogni due ore, per dar modo al cane di bere e fare i suoi bisognini. Che dire, inine, dell’asfalto rovente in estate? Secondo gli esperti non è un vero pericolo per i nostri animali da compagnia. La natura ha dotato i cani di suole e scarpe naturali: sulle zampe il cane ha polpastrelli caratterizzati da un tessuto di granulazione molto resistente, elastico e fatto apposta per attutire gli urti, capaci di farlo camminare su diversi tipi di supericie senza problemi. Tuttavia, il proprietario dell’animale dovrà prendersi cura anche dei polpastrelli del suo amico a quattro zampe, assicurandosi che siano sempre ben puliti e idratati. Esistono delle pomate apposite per prevenire eventuali screpolature e tagli. E dopo una passeggiata al caldo, un bel pediluvio fresco sarà molto gradito a Fido.


A TAVOLA

Il latte fa bene anche al cuore

Latte e latticini potrebbero contribuire a prevenire diverse malattie, dalle patologie cardiovascolari al diabete. Lo suggerisce una vasta meta-analisi pubblicata sulla rivista Advances in Nutrition e condotta presso l’Università di Granada, che ha valutato per le diverse fasi della vita (dalla nascita alla terza età) gli e etti protettivi del consumo abituale di questo gruppo di cibi, ricchi di nutrienti (dalle proteine ai sali minerali e alle vitamine). Il consumo moderato in gravidanza si associa a un peso normale alla nascita, nonché alla statura e alla salute delle ossa del bambino. Nella terza età potrebbe ridurre agli anziani il rischio di fragilità e patologica riduzione della massa muscolare (sarcopenia), e potrebbe avere un sia pur moderato e etto protettivo contro le malattie cardiovascolari, in particolare riducendo il rischio di infarto. Un altro e etto protettivo dei latticini, specie quelli magri e lo yogurt, è contro il diabete.


IDEE SFIZIOSE

Salumi in estate? Sì, si può fare

Vanno abbinati con salse leggere, miele e frutta secca

CHI L’HA DETTO che d’estate non si possono gustare i salumi, perché troppo ‘pesanti’? Con qualche accorgimento, ecco come trasformarli in un piatto gustoso anche col grande caldo. Innanzitutto meglio utilizzare come condimento salse leggere come la vinaigrette e citronette insaporite da un cucchiaio di miele per diminuire la sapidità dei salumi e addolcire il piatto senza eliminare del tutto il sale, che nel periodo estivo aiuta a reintegrare i liquidi persi. Altra soluzione è abbinare ai salumi semi e frutta secca in modo da aggiungere non solo sapore e croccantezza al piatto, ma anche nutrienti. Terzo consiglio è di abbinare frutta e verdura ai salumi per realizzare accoppiate classiche come prosciutto e melone.


IN VACANZA E IN VIAGGIO

Bambini a rischio disidratazione
Una bottiglietta d’acqua a portata di mano

Dovrebbero bere almeno 8 bicchieri al giorno

Oltre 1 bambino su due, ovvero il 61%, non beve abbastanza e i sintomi sono spesso mal di testa e stanchezza: è il risultato di uno studio condotto su 305 soggetti di età compresa tra i 6 e i 16 anni. E il problema diventa più grave con la calura estiva. In età infantile seguire una corretta idratazione può essere dificile: nei bambini infatti lo stimolo della sete è meno sviluppato. Alcuni semplici consigli sono forniti dal dott. Alessandro Zanasi, membro della International Stockholm Water Foundation, e possono aiutare i genitori a fare in modo che i più piccoli bevano una quantità d’acqua adeguata a soddisfare il loro fabbisogno giornaliero: come assicurarsi di avere sempre a disposizione una bottiglietta di acqua e usare cannucce e bicchieri colorati. Avere con sé una bottiglietta è un gesto apparentemente scontato ma che consente di poter offrire costantemente acqua al bambino anche durante i viaggi in macchina o in spiaggia. Associare il gesto del bere a precisi momenti della giornata, ad esempio all’inizio o al termine dei giochi, durante i pasti o prima di andare a dormire. Per preservare il benessere psico-isico dei più piccoli, i pediatri suggeriscono, come per gli adulti, di bere almeno 8 bicchieri d’acqua al giorno (bambino di 7-10 anni), con riferimento ad un bicchiere «a loro misura» (150 ml).


LA RICERCA

Piante e uomo hanno ‘sensori’ simili per l’ossigeno

Per rilevare e far fronte alla mancanza di ossigeno – o ipossia – l’uomo e le piante utilizzano dei ‘sensori’ molecolari sostanzialmente identici tra loro. La scoperta, descritta sulla rivista Science, si deve ad uno studio italiano, coordinato da Francesco Licausi della Scuola Sant’Anna e Beatrice Giuntoli dell’Università di Pisa, insieme all’università di Oxford. Nell’uomo i ricercatori di Oxford hanno scoperto la presenza di un sensore, la proteina Hif1 in tutte le cellule, mentre il gruppo pisano ha individuato nelle piante un sistema basato sull’enzima Pco. È stato dimostrato che l’uomo, e probabilmente tutti gli animali, hanno un secondo sistema, aggiuntivo rispetto a Hif1, basato sull’enzima Ado, che è identico a quello delle piante. Tanto che l’enzima umano, messo al posto di quello delle piante, si è dimostrato capace di sostituirlo.