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LA CAMPAGNA APOTECA NATURA

Screening per il cuore previene ictus e infarto

IN OTTOBRE tornano i controlli gratuiti, in programma in tutta Italia, per scongiurare il rischio cardiovascolare connesso a ictus, infarto e diabete. Apoteca Natura porta anche quest’anno il programma di prevenzione e screening mobilitando oltre 630 farmacie della sua rete italiana con la campagna ‘Ci sta a cuore il tuo cuore’. I fattori di rischio relativi alle malattie cardiovascolari derivano da attività strettamente legate ad alcuni degli stili di vita della nostra epoca: eccesso di zuccheri, grassi, fumo, sedentarietà, obesità. Tenere sotto controllo parametri come pressione arteriosa, glicemia, colesterolo e peso significa ridurre in modo importante l’incidenza della mortalità tenendo conto che le malattie cardiovascolari sono responsabili del 44% dei decessi nel nostro Paese (fonte: EpiCentro, portale di epidemiologia per la sanità pubblica).

LA RETE di farmacie Apoteca Natura che guida e accompagna la persona nella prevenzione e nella cura, propone sulla base di queste premesse la settima edizione della campagna ‘Ci sta a cuore il tuo cuore’, ideata in collaborazione con la Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG), con l’Associazione Medici Diabetologi (AMD) e con il patrocinio della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (FOFI). Dal 2012 al 2017 questo programma di informazione e di educazione (tutte le info sul sito internet www.apotecanatura.it) volto a prevenire le malattie cronico-degenerative di origine cardiovascolare, ha consentito di eseguire 200mila screening cardiovascolari gratuiti.

L’APPUNTAMENTO è dal 1° al 31 ottobre presso le farmacie Apoteca Natura distribuite in tutta Italia dove, previa prenotazione, verrà somministrato, ai soggetti che lo richiedono, il Questionario Benessere Cardiovascolare che consente di misurare la pressione arteriosa con screening della fibrillazione atriale atta a prevenire l’ictus cerebrale, misurare in autodiagnosi la colesterolemia totale con rilascio (solo agli individui tra i 40 e i 69 anni) della carta del rischio per la prevenzione degli eventi cardiovascolari maggiori; valutare la probabilità di sviluppare il diabete mellito di tipo 2 con un test rilasciato e approvato dall’Oms, Organizzazione Mondiale della Sanità. Tutti i dati raccolti generano in automatico una Mappa del Benessere Cardiovascolare che consente di guidare la persona nel percorso di salute preventivo e personalizzato. Al termine il cliente riceve una relazione con i risultati della valutazione e, qualora fossero emersi fattori di rischio, una lettera per il medico curante con i risultati della valutazione effettuata.


INDAGINE OSSERVATORIO SALUTE DONNA (ONDA)

Sonno disturbato fa incrementare i fattori di rischio

CHI DORME meno di 7 ore per notte ha un più elevato rischio sovrappeso. Lo ha affermato Stefano Genovese, responsabile della diabetologia nel Centro cardiologico Monzino di Milano, al congresso Onda, Osservatorio nazionale salute donna, dedicato all’importanza del riposo nella vita di coppia. Secondo un’indagine su un campione di popolazione tra 45 e 65 anni, l’87% delle donne e il 67% degli uomini dichiara di dormire male. Stress e traumi (88%), stili di vita e alimentazione (79%), stanchezza fisica (76%) impediscono il riposo ottimale. Un sonno interrotto o disturbato provoca conseguenze psichiche (98%), fisiche (83%) e relazionali (41%). L’insonnia provoca disagio, espone a un maggior rischio depressione e incidenti stradali, colpisce più spesso il genere femminile. Ma è vero anche l’inverso, la depressione è uno dei fattori scatenanti l’insonnia cronica.

COSA FARE per migliorare il benessere di notte? Uno stile di vita sano, abbinato alla dieta e al supporto del medico di fiducia, migliora la qualità del riposo, attenua una eventuale roncopatia, cioè il russare di notte, con rischio apnee respiratorie, e riduce del 65% il rischio diabete.

Calcoli renali, le precauzioni per evitare la seconda colica

I CALCOLI renali possono dissolversi spontaneamente ma anche riformarsi rapidamente. Una volta superata la fase acuta, dieta e farmaci aiutano a evitare ricadute. L’urologia italiana dispone del litotritore, delle onde d’urto, ha adottato le più moderne tecniche endourologiche, vedi la microperc, procedura che si rivolge ai pazienti refrattari alla litotrissia extracorporea, che prevede un accesso cutaneo inferiore ai due millimetri di diametro. Dopo un episodio di calcolosi, cambiare dieta e attitudini della persona, ribadiscono gli specialisti, significa evitare che i calcoli tornino a farci soffrire. Ocorre seguire scrupolosamente le indicazioni del medico. La presenza di calcoli renali è talvolta associata a ipertensione, osteoporosi, malattie cardiovascolari, insulino-resistenza o diabete. Le cause dei calcoli possono essere genetiche. La formazione di calcoli si può prevenire anche con i farmaci, ma l’alimentazione è fondamentale. Le indicazioni sono state dibattute in un meeting organizzato dalla Fondazione Policlinico Gemelli, Università Cattolica di Roma, evento promosso dalla Fondazione Internazionale Menarini.

Caccia al vaccino universale contro virus influenzali

INDIVIDUATO il punto debole del virus dell’influenza, epidemia che tutti gli anni rialza la testa e cambia connotati costringendo le campagne di profilassi ad aggiornare ogni anno il vaccino e inseguire nuove varianti. Descritto sulla rivista Nature Communications, il tallone d’Achille dell’agente influenzale, si legge nell’articolo, è stato localizzato in un gruppo di regioni genetiche dal team di Craig Thompson all’Università di Oxford e potrebbe rivelarsi decisivo anche per altri virus, Hiv e Hcv, fino al virus del comune raffreddore. La prospettiva è quella di arrivare a creare un vaccino jolly, unico, valido per tutte le forme influenzali. Intanto è stato siglato un accordo di collaborazione tra la Vismederi di Siena e Seqirus, gruppo australiano leader nel mondo, per la sperimentazione di vaccini antinfluenzali di nuova generazione. Lo rende noto l’azienda toscana spiegando che così l’Italia «rimane attiva nell’ambito della vaccinazione antinfluenzale» dopo che «in seguito a scelte di altre case farmaceutiche aveva perso l’ultimo sito produttivo per questi vaccini».


APPARATO DIGERENTE

Dieta, in forma a tavola riducendo le porzioni

SOLO IL 35% degli italiani dichiara di mangiare in modo equilibrato almeno una volta al giorno. Secondo Giuseppe Fatati, direttore della Fondazione ADI (Associazione dietetica e nutrizione clinica), è possibile recuperare il giusto peso dimezzando la quantità senza dover rinunciare alle ricette preferite, tornare in forma riducendo le porzioni della dieta. «Se come primo piatto consumiamo mezza porzione invece di una porzione intera (ad esempio trenette al pesto, pasta e ceci, orecchiette alle cime di rapa) riusciamo a risparmiare tra le 200 e le 300 calorie, pari a 20-30 minuti continuativi di nuoto», dice l’esperto. «Al contempo è utile raddoppiare a ogni pasto la quantità di fibre senza raddoppiare i condimenti». Un altro trucco a tavola è quello di utilizzare stoviglie di piccole dimensioni, ad esempio piattini da insalata, coppette da dessert. Secondo Carol Savage, dietologa nutrizionista negli Usa, gli studi dimostrano che più grande è il piatto, più siamo portati a riempirlo con razioni abbondanti.

Intestino, ormoni e colesterolo
I cibi modificano l’assorbimento

GLI ALIMENTI influenzano la funzione intestinale, ne modificano la struttura, al punto che una dieta appropriata potrebbe aiutare a mitigare l’invecchiamento, spostando l’ago della bilancia del metabolismo a nostro favore. Uno studio della Carnegie Institution for Science, pubblicato su Developmental Cell, ha indagato su modelli animali il ruolo del colesterolo dietetico. Che siano moscerini della frutta o mammiferi, scrivono gli autori, sono tre i tipi di cellule chiave nell’intestino: staminali, cellule endocrine e cellule che trasportano nutrienti. Le staminali possono essere orientate per diventare uno degli altri due tipi, ad esempio il colesterolo contenuto nella dieta influenza la differenziazione di cellule capaci di produrre ormoni. Se invece cala il colesterolo introdotto con gli alimenti, crescono le cellule specializzate nel trasporto dei nutrienti. Un meccanismo simile si verifica nella regolazione del colesterolo nell’intestino umano, e la comprensione di questa altalena servirà a formulare prodotti alimentari più salutari destinati alla grande distribuzione.


STANCHI O ESAURITI, COME RICARICARSI

Calo di energia, cause interne alla cellula

QUANDO UNA PERSONA si sente stanca, avverte una perdita di energia, l’istinto a volte sarebbe quello di prendere un caffè o qualche energizzante. Una scossa di caffeina, una botta di taurina o di nicotina, tanto per svegliarsi, è una delle prime cose che vengono in mente. Altri pensano a un calo di zuccheri o di sali minerali. Ma i rimedi improvvisati potrebbero mancare il bersaglio perché a volte, laddove si sente il bisogno di dare la carica, potrebbe esserci un deficit nella regolazione dell’energia a livello di cellula. La moneta di scambio dell’energia nel corpo umano è una molecola detta adenosina trifosfato (ATP), un booster prodotto da organelli chiamati mitocondri. Quando si è giovani non ci si stanca mai, i bambini sono capaci di giocare per ore senza accusare la stanchezza, tanto che poi, quando hanno esaurito la riserva, crollano di punto in bianco. Con il passare degli anni l’organismo prende peso sotto forma di tessuto adiposo, ma con la maturità, andropausa e menopausa, si perdono per strada parecchi mitocondri, ci sono meno fornelli energizzanti in grado di bruciare tutte quelle calore. Si tende a ingrassare, e tutti quei chili di troppo non si smaltiscono più, perché non si traducono più facilmente in energia come prima. «Se avverti un calo di energia, può esserci un problema di ATP, un problema di energia che viene meno a livello delle cellule», ha affermato Anthony Komaroff, Harvard Medical School. «Per aiutare il nostro corpo a produrre più ATP le strategie più comuni ruotano attorno a pochi concetti base: dieta, esercizio fisico e sonno, consulenza medica, idratazione». Quando il deficit di energia è un problema, meglio scandire la giornata con piccoli pasti. I pasti abbondanti causano picchi di insulina, che a loro volta abbassano rapidamente la glicemia, provocando la sensazione di affaticamento. Affidatevi al medico per mettervi a dieta e fatevi seguire periodicamente. Quando si tende a disidratarsi, uno dei primi segni è una sensazione di stanchezza. Oltre all’acqua e alle bevande (come caffè, tè e succhi) consumate frutta e verdura di stagione. Regolare il tempo da dedicare al sonno, e al pisolino nella pausa pranzo. La stanchezza potrebbe essere questione di insonnia, occorre rivolgersi al medico se ci sono problemi a dormire regolarmente di notte. L’esercizio fisico è un altro booster, stimola energia nel cervello, produce neurotrasmettitori come dopamina, norepinefrina e serotonina, irrobustisce i muscoli, che hanno bisogno di meno energia e conservano l’ATP. La mancanza di energia, astenia, è tipica della maggior parte delle malattie di cuore, delle malattie autoimmuni e del metabolismo, inerzia tipica di alcune neoplasie al loro esordio. Accompagna malattie del sangue tipo anemia (calo dei globuli rossi). La stanchezza è anche prostrazione, esaurimento, abbattimento, un segno comune di depressione e ansia. In tutti questi casi, la visita del medico è fondamentale.


DIALOGHI VIRTUALI UNA RICERCA USA

Effetto social, incomprensioni e timidezza

NEGLI USA due adolescenti su tre preferiscono dialogare con i loro amici online piuttosto che incontrarsi e parlarsi a tu per tu. Solo il 32% dei giovani che hanno partecipato a un sondaggio Common Sense Media ha affermato che il modo preferito di stabilire relazioni con gli amici consisteva nel vedersi di persona. In un’indagine analoga condotta dalla stessa organizzazione sei anni fa, il rapporto era 1:1, a favore dei rapporti diretti tanti quanti quelli propensi a colloqui a distanza remota, in modalità virtuale. I social media non fanno sentire i ragazzi soli e depressi ma li distraggono dalle attività quotidiane e dalle relazioni personali. L’indagine sottolinea un’altra tendenza: il 35% dei ragazzi ammette che i messaggi sono il modo preferito di comunicare e solo il 32% preferisce parlare con le persone (era il 49% nella precedente indagine del 2012). «Questo dato suona come un campanello d’allarme. Ci chiediamo quale reale cambiamento sia in atto nel modo in cui questa generazione vuole interagire con le altre persone», sottolineano gli artefici del rapporto.

Microbiota intestinale, batteri regolano l’asse fegato cervello

GLI STRETTI collegamenti tra fegato e intestino, attraverso il sistema della vena porta, e i segnali invisibili che i batteri intestinali del microbiota umano mandano all’organismo, fino al cervello, influenzano i processi metabolici e lo stato di salute. L’Istituto Pasteur ha diffuso i risultati di uno studio che ha preso in esame il microbiota presente nel fegato, nelle anse intestinali e nel sangue di individui sani e lo ha confrontato con campioni biologici prelevati in pazienti affetti da cirrosi (malattia degenerativa cronica che porta a insufficienza epatica). L’analisi ha permesso di associare alcune specie di batteri e i loro prodotti metabolici a livelli di infiammazione e al rischio di sviluppare encefalopatia epatica. Lo studio suggerisce che alcuni specifici probiotici (batteri buoni assunti come integratori) possano intervenire, nel caso dei pazienti affetti da cirrosi, per limitare e prevenenire l’insorgere dell’encefalopatia. Futuri studi come questo cercheranno di scoprire, almeno in parte, come tirare a nostro vantaggio quei «fili invisibili» che collegano l’intestino ad altri organi.

Adolescenti con mal di schiena
Cattive abitudini a scuola

IL MAL DI SCHIENA colpisce anche gli adolescenti, il dolore dolore muscolare o scheletrico è focalizzato sulle ossa, sulle articolazioni o sui muscoli, a livello vertebrale, ed è legato alle cattive abitudini (di postura) prese a casa e mantenute a scuola. Uno studio dell’Oxford University pubblicato sul Journal of Public Health segnala in questi casi anche una frequenza maggiore di comportamenti considerati a rischio per l’età (esperienze precoci con fumo, alcol) e sintomi della sfera psichica: ansia e depressione. Per esempio, i teen ager con dolore ricorrente nel tratto lombo-sacrale della colonna almeno una volta alla settimana, avevano una probabilità più alta di aver bevuto alcolici o fumato nell’ultimo mese rispetto a quelli che affermavano di aver sofferto raramente o mai di questo dolore. La ricerca sembra voler suggerire una maggiore attenzione alla postura, alla ergonomia, per evitare che un atteggiamento scoliotico o comunque uno squilibrio nell’infanzia o in età evolutiva possa dare ripercussioni con la crescita.


RIMEDI NATURALI

A Seminar la Buona Pianta
Festival per un futuro sostenibile

SI INTITOLA «A Seminar la Buona Pianta», titolo preso in prestito a Dante Alighieri, canto XXIV del Paradiso, il Festival organizzato da Aboca per progettare un futuro sostenibile, dal 28 al 30 settembre a Milano. Scrittori, artisti, musicisti, scienziati e uomini d’impresa si ritrovano insieme per incontri e spettacoli da Palazzo Mezzanotte all’Orto Botanico di Brera, dalla Fondazione Feltrinelli alla Darsena e ai Navigli in un succedersi di atmosfere e suggestioni. Tra gli ospiti Michele Serra e Carlo Petrini, Banda Osiris e Alexian Santino Spinelli, i filosofi Tim Morton e Telmo Pievani (info sul sito www.labuonapianta.it). Aboca dal 2012 porta in giro per l’Italia questo ‘progetto di comunicazione responsabile’ creando ponti tra uomo e mondo vegetale. L’azienda di Sansepolcro, su questa premessa, ha costruito il suo vantaggio competitivo finalizzato alla produzione di dispositivi medici e integratori alimentari sulla base di complessi molecolari vegetali, naturali al cento per cento.

Musica dagli effetti antistress
Stimola le difese immunitarie

ASCOLTARE musica fa bene alla salute, sia quella mentale sia quella fisica: stimola infatti il sistema immunitario, riduce l’ansia e lo stress. Al punto che il professor Daniel Levitin, del Dipartimento di Psicologia della McGill University, ne ha dimostrato le proprietà benefiche. A livello fisico, per esempio, la musica migliora le funzioni del sistema immunitario con un aumento misurabile sia dell’immunoglobulina A sia del numero delle cellule Natural killer, i linfociti. Ad altri livelli, si è scoperto che l’ascolto riduce i livelli di stress rappresentati dal cortisolo (l’ormone dello stress). Ma non solo: la musica è risultata efficace nel ridurre l’ansia prima dell’intervento chirurgico. E, infine, sempre la musica promuove la produzione di ossitocina, l’ormone dell’amore, felicità o appagamento. In sostanza, la musica si è dimostrata vincente su più fronti, attestandosi a vera e propria forma d’arte benefica, piuttosto che un semplice intrattenimento. L’importante, aggiungiamo noi, è che si tratti però di buona musica… a voi la scelta.

2018-09-28T08:47:35+00:00 Argomento: FAMIGLIA|Speciale |