Lo scheletro ha sette vite
Difendiamole

Lo specialista Falez: «L’osso si rigenera, ma va costantemente consolidato a ogni età Ginnastica, latte e sole sono rinforzanti»

di Maurizio Maria Fossati

BAMBINI di oggi, uomini di domani. Saranno adulti sani? Un preoccupante allarme viene lanciato dagli ortopedici: «Negli ultimi 10 anni sono aumentati del 700% i casi di cifosi tra gli alunni delle scuole medie inferiori. La causa? L’impiego sempre più di uso, in da piccoli, di smartphone e tablet che inducono a stare col capo e la schiena curvi per parecchie ore al giorno. Tralasciando i rischi per la vista e le conseguenze psico-comportamentali, se continua questo trend rischiamo di avere nel futuro generazioni di uomini curvi, a etti da cifosi e dolori al collo e alla schiena. Sì, perché la salute delle ossa viene costruita da bambini e va mantenuta con attenzione tutta la vita.«L’osso è un tessuto assolutamente vitale – spiega Francesco Falez, presidente della Società italiana di ortopedia e traumatologia (Siot) -, che risponde in modo positivo ai carichi che lo sollecitano. Se viene giustamente sollecitata, l’ossatura si rinforza. Ecco perché anche adulti e anziani dovrebbero impegnarsi costantemente a fare attività isica. Anche semplici passeggiate contribuiscono a consolidare le ossa. Tutto ciò signi ica ‘prevenzione’ della fragilità ossea e dell’osteoporosi. Ma attenzione, non bisogna esagerare, qualunque attività va praticata nella giusta misura, con costanza e moderazione, perché sovraccaricare le strutture muscolo-tendinee può portare a traumi e patologie. Quanto conta il cibo? «L’alimentazione diventa importante se consideriamo l’osteoporosi. Bene i cibi, come formaggi e latticini, che possono aumentare l’apporto di calcio, soprattutto in età avanzata. Tenete conto che l’osso si riforma continuamente. Nell’arco di una vita, è scientiicamente provato che una persona rigenera completamente le sue ossa almeno sette volte. E il sole? «Il sole è l’attivatore della vitamina D. Quindi è fondamentale sia nella fase della crescita, sia, da adulti, per contrastare l’osteoporosi . I farmaci possono nuocere alle ossa? «È spesso il problema degli anziani. Assumere numerosi farmaci può creare interazioni dannose. I più pericolosi sono i corticosteroidi che alterano seriamente il metabolismo. Siamo tutti vittime di dolori e doloretti, quanto c’entrano le ossa? «Solitamente i dolori dipendono dalla degenerazione e dall’in- iammazione delle articolazioni (cartilagini, tessuto connettivo, sinoviale, ecc…). Purtroppo i processi degenerativi sono inevitabili e inarrestabili. Anche le rose sioriscono. La nostra è una sorta di obsolescenza naturale programmata. Ma certo non da noi. C’è qualche cosa che possiamo fare per ‘difenderci’? «Come dicevamo, uno stile di vita sano ed equilibrato può aiutare. L’attività isica, una buona e varia alimentazione, evitare gli eccessi di peso e le diete particolarmente punitive. Se occorre, su prescrizione medica, aiutarsi con qualche prodotto farmacologico .


LUSSAZIONE

Ecografia da neonati per salvare l’anca

La lussazione congenita dell’anca (displasia evolutiva) si può manifestare nei neonati con un’associata instabilità articolare. Se non trattata, può evolvere verso quadri gravi. Se individuata precocemente, l’impiego di un tutore per pochi mesi risolve il problema. Si manifesta con incidenza di 1 caso su mille, più spesso nel sesso femminile (rapporto 6 a 1), nel 45% dei casi bilateralmente. Per scoprirla, la Siot, in accordo con i pediatri, raccomanda lo “screening ecograico neonatale” poiché la sola visita pediatrica con manovra di Ortolani non garantisce una diagnosi certa. La malattia è di origine genetica, non dipende dalla postura o dagli zaini pesanti per la scuola. Va scoperta precocemente e trattata subito con l’impiego di un busto ortopedico. Se la terapia inizia presto, il busto può essere indossato solo di notte. Se invece si perde tempo con rimedi ine icaci, quali ginnastica, tecniche isioterapiche, osteopatiche e uso di plantari, la scoliosi peggiorerà ino a dovere essere trattata con busti da indossare per tutto il giorno. Soluzione estrema, la necessità di intervento chirurgico. La ginnastica, quindi, può supportare l’azione del busto ortopedico, ma non può sostituirne l’impiego.


Intervenire presto evita grossi guai
Solo il busto rimette in riga la schiena a S

La scoliosi è genetica
Ginnastica o plantari sono spesso inutili

LA SCOLIOSI è una patologia causata da una predisposizione su base genetica – spiega Carlo Ruosi, professore associato di Ortopedia e traumatologia, Università Federico II di Napoli -. è caratterizzata da una deformità a forma di S della colonna vertebrale che, di solito, colpisce le ragazzine fra i 10 e i 14 anni. Essendo una malattia di origine genetica, non dipende dalla postura o dagli zaini pesanti per la scuola. Va scoperta precocemente e trattata subito con l’impiego di un busto ortopedico. Se la terapia inizia presto, il busto può essere indossato solo di notte. Se invece si perde tempo con rimedi ine icaci, quali ginnastica, tecniche isioterapiche, osteopatiche e uso di plantari, la scoliosi peggiorerà ino a dovere essere trattata con busti da indossare per tutto il giorno. Soluzione estrema, la necessità di intervento chirurgico». La ginnastica, quindi, può supportare l’azione del busto ortopedico, ma non può sostituirne l’impiego.

M.M.F.


Quando il corpo va ‘fuori asse’

Occhi, piedi, orecchio: i problemi di postura sono legati a un cattivo rapporto con lo spazio

di Roberto Baldi

C’È UN COMPITO tutto particolare del posturologo e dello specialista in medicina dello sport: armonizzare la relazione tra l’individuo e l’ambiente circostante, poiché la postura scorretta deriva appunto da una cattiva relazione tra l’uomo e lo spazio che lo circonda. I recettori principali sui quali si pone l’attenzione sono: i piedi, gli occhi, la bocca, la lingua, la pelle e l’orecchio. Le principali patologie legate ad una cattiva postura, derivano quindi dal deicit di uno o più di questi organi. Un metodo elementare per valutarla? Appoggiatevi con la schiena al muro: se l’apice posteriore del vostro gluteo, dorso e cranio non poggiano naturalmente a questo, è probabile che la vostra postura sia scorretta. I difetti che ne conseguono. A livello di spina dorsale:scoliosi, cifosi, curvatura laterale o spostamento del torace, lordosi.Portamento: ginocchia iperestese, ginocchia ruotate verso l’interno, inclinazione in avanti, asimmetria. A questo sistema in avaria si attribuiscono problematiche quali cefalee, cervicalgie, nevralgie, dorsalgie, lombalgie, lombosciatalgie, dolori alle spalle, alle braccia, alle anche, alle ginocchia, alle caviglie, clic mandibolari ecc… che ci complicano l’esistenza. Ci sono mille modi per rovinarsi anche la schiena. Volontari e involontari. «Da ragazzina ho fatto balletto per correggere la postura: ero la più alta della classe e camminavo gobba per abbassarmi » racconta Magda Gomes che tempo fa andava a ruba fra i camionisti di tutta Italia per i calendari- tentazione. Il posturologo Gianni Chetta elenca sinteticamente alcune cause:scarpe, allattamento artiiciale precoce con conseguenti disfunzioni dellalingua e quindi delladeglutizione, stili di vita inadeguati (sedentarietà, stressecc…), problematiche organiche primarie (alterazioni dellavista), cui si aggiungono carichi eccessivi (lavori usuranti, cartelle e borse pesanti, bambini in braccio, gravidanza), terreni di gioco abnormi, allenamenti incongrui, attrezzi di palestra male utilizzati; posizione irregolare nei banchi di scuola, in macchina, al lavoro. Molti pongono tra le cause per le donne anche i tacchi a spillo, tradizionali simbolo di femminilità e di glamour. Si moltiplicano le controindicazioni per chi ne fa uso eccessivo con altezze “vertiginose”. Le belle inavvicinabili (per l’altezza) ai comuni mortali rischiano mal di piedi,alluce valgo,iniammazioni del tendine d’Achille, lesioni alla caviglia. Per quanto riguarda soprattutto le “spilungone” non necessitanti di tacchi a spillo, valorizziamo il privilegio di poter viaggiare con scarpe basse, lasciando il rischio obbligato alle più bassine. Se proprio non si vuol farne a meno, sono da preferire i tacchi a a base larga, con altezza non superiore ai 10 centimetri da portare in occasioni speciali, soprattutto se si ha di icoltà a camminare in modo sicuro senza oscillazioni,che tolgono anche naturalezza e leggiadria alle belle a tutti i costi. Sono da evitare anche le scarpe troppo basse, le cosiddette ballerine, che possono provocare vesciche, talalgie, fasciti plantari, perché la suola completamente piana costringe a una posizione sbilanciata all’indietro. Il tutto si traduce nell’alterazione della postura, deinita dallo studioso inglese Barlow: «La capacità di una persona di mettere in relazione le diverse parti del corpo in modo da assicurare la massima e icienza»Troppo spesso l’uomo, guidato dalla cometa della stupidità, è dov’è il suo cuore, non dov’è il suo corpo.


Piccoli traumi estivi tra cadute e lussazioni
Riposo e ghiaccio danno il primo soccorso

Per i frequenti crampi del polpaccio, è su iciente lettere piede e ginocchio

CI SONO REGOLE DI BASE che riguardano gran parte dell’infortunistica minore e che si rifanno ai fondamentali riposo-compressione- elevazione-ghiaccio, con l’ausilio di farmaci antiiniammatori in linea generale e di pomate a base di eparina se ci sono ematomi. Nel conto dei traumi estivi aggiungiamo anche i crampi, caratterizzati da spasmo muscolare spontaneo con dolore intenso, che si corregge nell’applicare una forza costante e senza scatti. In mancanza di aiuto esterno, nei più frequenti crampi del polpaccio, raddrizzare il ginocchio e lettere il piede verso l’alto. Altra evenienza, la lussazione: completa quando i due capi articolari perdono completamente i normali rapporti; incompleta quando esistono ancora contatti fra le due super ici. Le lussazioni più frequenti sono quelle di spalla, gomito, pollice, anca, mandibola, cristallino, denti. Il soccorritore non esperto si dovrà limitare ad immobilizzare l’articolazione offesa, ricorrendo all’ospedale ove necessario.

R.B.


RIABILITAZIONE

Soglia del dolore da non superare: è la regola d’oro

Le alterazioni posturali impongono alcune regole iniziali e precisi criteri riabilitativi. Fra le regole: mai superare la soglia del dolore. I farmaci e il riposo assoluto sono indispensabili per la fase acuta, doloriica. Ricominciare attività graduali quali: camminare, andare in bici, nuotare, mantenendo il tono muscolare e favorendo la produzione di endorine, sostanze autoprodotte dal corpo per migliorare stimoli positivi. Evitare i sovraccarichi. Il posturologo può interpretare le diverse problematiche, utilizzando mezzi strumentali computerizzati (pedana baropodometrica, stabilometrica ecc..), ilo a piombo antropometrico, inclinometro, ecc.., e test posturali (test di Fukuda, test di Romberg ecc…). Per la cura delle patologie dei piedi si può spesso ricorrere adortesi plantari, di correzione o compensazione. Il trattamento delle deformazioni o dimorismi del rachide può richiedere un approccio di tipo globale (Mezière). Molto spesso usato, ove possibile, il trattamento riabilitativo in acqua. L’uso di attrezzi vari quali i galleggianti, pinne e altro porterà a variazioni nell’intensità degli esercizi che si potranno adattare a qualsiasi forza muscolare. L’uso di apparecchiature isioterapiche è complemento spesso indispensabile nella riabilitazione.

R.B.