Terme e salute

Circuito della Salute Più
Equilibrio tra psiche e corpo
«E ora lancio il saltapasti»

Intervista a Monti, padre della filosofia starbene

QUATTRO LAUREE (in medicina, filosofia, psicologia e psicopedagogia) e diverse docenze. Antonio Monti (nella foto) ha un rapporto particolare con il concetto di limite. Lo dimostra il suo curriculum, impreziosito dalla creazione del Circuito della Salute Più, il gruppo di strutture sanitarie con sedi nelle province di Bologna, Ferrara e Venezia. Professor Monti, quante vite ha vissuto? «La verità è che studiare mi piace. Lo faccio anche adesso che ho 80 anni, talvolta fino alle 2 di notte».

Qual è la sua idea di salute?

«La salute è il pieno equilibrio tra psiche e corpo. Per raggiungerlo, bisogna compiere sei mosse, sei sequenze fondamentali che permettono di combattere l’invecchiamento, la malattia e la morte precoce ».

Quali sono?

«Innanzitutto, bisogna affrontare la questione della circolazione sanguigna: dopo i 25 anni cominciano i problemi di vasocostrizione, che partono dalle gambe, le più delicate, e arrivano fino al cervello ».

Poi?

«Poi bisogna stimolare il tessuto osseo attraverso le articolazioni, dove ci sono membrane piene di recettori. Come? Con tecniche di ginnastica e magnetoterapia. Un altro aspetto fondamentale è la respirazione, che dev’essere addominale per consentire al corpo di fare il pieno di energia attraverso i mitocondri».

Le altre tre mosse?

«Trattare differentemente il metabolismo del corpo e quello del cervello, e integrare gli ormoni, che calano con l’avanzare dell’età. Infine, c’è l’epigenetica, cioè l’influenza che la realtà esterna ha sulle cellule: quindi bisogna fare una vita sana. Rispettando queste mosse, oggi siamo in grado di vivere fino a 120 anni».

È il suo obiettivo?

«(Ride, ndr) Io lavoro 15 ore al giorno. Oggi (giovedì scorso, ndr), per esempio, sono a San Marino per un convegno di studi, stasera torno a Bologna a vedere la pallavolo, verso l’una vado a letto. E alle 6.30 sono in piscina».

Dorme poco: il sonno non è importante?

«Lo è, ma dipende dall’organismo. Io, avendo fatto training autogeno a 25 anni, ho la capacità di fare un sonno molto ristoratore anche dormendo appena 5 minuti, che mi bastano persino per sognare ».

Quando è cominciata l’avventura del Circuito della Salute Più?

«Il primo passo è stato fatto il 15 settembre del 1970. Poi ci siamo ingranditi e oggi abbiamo 11 poliambulatori accreditati con il Servizio Sanitario Nazionale nelle province di Bologna, Ferrara e Venezia, 5 terme nella città metropolitana di Bologna e il Polo diagnostico Bodi, centro di diagnostica per immagini di rilievo nazionale ».

Progetti per il futuro?

«Tanti. A breve lanceremo il ‘saltapasti’, un alimento completo con il giusto equilibrio di carboidrati, proteine e grassi».

Quando sarà messo sul mercato?

«Questo dipende dall’Università di Bologna, con cui lo stiamo sperimentando ».


VILLAGGIO DELLA SALUTE PIÙ STABILIMENTO TERMALE, AGRITURISMO E ALBERGO DIFFUSO

Fitness valley, dove tornare fisicamente in forma

«NATURA SANATRICE» si parla da secoli. Il Gruppo Monti ha adottato questo principio realizzando il Villaggio della Salute Più, un anfiteatro naturale che sorge tra Monterenzio e Castel San Pietro Terme, nella bolognese Valle del Sillaro. Si tratta di una struttura che comprende un agriturismo a coltivazione biologica, un albergo diffuso, uno stabilimento termale accreditato dal sistema sanitario nazionale (tre sorgenti riconosciute dal Ministero della Salute), il grande acquapark estivo con 22 piscine scoperte, sentieri e percorsi fitness. Questo Villaggio è uno dei fiori all’occhiello del Gruppo Monti Salute Più, una realtà attiva dagli anni ’70 che propone servizi di salute e benessere. L’azienda agricola, fondata nel 1998 in un territorio al quale è stata riconosciuta la protezione ambientale dell’Unione Europea per la biodiversità, l’anno dopo ha ottenuto la certificazione ambientale per la conservazione dell’ambiente. LA VEGETAZIONE, la terra, l’aria ricca di ossigeno, il fiume e i laghi fanno di quest’area un posto speciale. Non a caso è nato qui il progetto della Fitness Valley. L’obiettivo è mettere in rete le varie opportunità offerte dal luogo. Dal cibo biologico alle acque termali, dal golf al cicloturismo, dal trekking alla canoa e alla pesca. E poi la storia evocata dall’antica strada romana Flaminia Minor e dalla Linea Gotica.


IL NETWORK

Mare termale, estetica e poliambulatorio

TERME FELSINEE, Terme dell’Agriturismo, Terme San Luca, Terme di San Petronio, Terme Acquabios: sono cinque le perle della collana Mare Termale Bolognese, una realtà che offre prestazioni per la cura e la salute anche in convenzione con il servizio sanitario nazionale, le mutue, le assicurazioni e i fondi integrativi. Il pacchetto dei servizi comprende centri termali, poliambulatori, piscine, palestre, trattamenti di bellezza, medicina estetica, dieta mitocondriale e tante altre proposte.

L’IDEA VIENE negli anni ’90 al professor Antonio Monti, fondatore del Circuito Salute Più, nonché medico e docente. Insegna anatomia umana all’Università di Pavia, quando apprende che nell’antichità Bologna era una città termale. Così decide di dare inizio a un lungo iter burocratico fatto di permessi, studi idrogeologici, esami e autorizzazioni. Nel 1995 aprono finalmente le Terme Felsinee. Sono alimentate da due fonti: la San Luca, con acqua solforosa, e la Alexander, di natura bicarbonato-solfato-calcica.

DOPO IL 2000 il Gruppo Monti fa eseguire ricerche anche nel territorio del Villaggio della Salute Più. Le analisi rilevano ben tre fonti termali: quella solfato-calcica va ad alimentare il nuovo stabilimento delle Terme dell’Agriturismo. Negli anni successivi il Mare Termale Bolognese si allarga. Nel 2011 la storica palestra Pluricenter di via Agucchi, a Bologna, viene convertita nelle Terme San Luca; e in via Irnerio, grazie a un’opera idraulica di 5 chilometri, aprono le Terme San Petronio. Infine, nel 2013, l’ultima nata: le Terme Acquabios di Minerbio.


Acqua, vitamine e cibi sani
per una pelle bella e luminosa

Prima regola per mantenere la giusta idratazione

L’EFFETTO ‘bonne mine’ offerto dall’abbronzatura e dalle ore trascorse all’aria aperta, in vacanza, per molti è già un ricordo e sulla pelle rimangono i risultati negativi dell’esposizione solare: macchie, disidratazione, ispessimento cutaneo. Sul viso si nota la perdita di luminosità e l’evidenziarsi di micro-rughe dovuto all’aumento della produzione di radicali liberi. Tra le cause ci sono lo smog, per chi abita in città, e lo stress psicofisico tipico del ‘rientro’. Fondamentale, per la bellezza della pelle, un’alimentazione disintossicante che evita l’assunzione di cibi conservati, fritture, salumi e snack ricchi di grassi e zucchero, bevande gasate e superalcoolici ma privilegia il consumo di cereali integrali e di verdure che, con un maggior apporto di fibre, sono preziosi per depurare l’organismo, favorendo l’eliminazione delle scorie. Inoltre i vegetali contengono vitamine e sali minerali antiossidanti. Ovviamente è importante bere molta acqua che evita il danneggiamento del film idrolipidico cutaneo e favorisce con la diuresi la depurazione dell’organismo. «Attraverso un’alimentazione sana e personalizzata si può prevenire l’invecchiamento e il deterioramento della pelle causato da tre principali fattori di stress cronico e persistente – afferma il dottor Carlo Lazzarini, medico nutrizionista – I fattori di stress sono il deterioramento del film idrolipidico che protegge la cute esposta; l’ossidazione provocata dai perossidi prodotti dalla utilizzazione dell’ossigeno (radicali liberi); l’eventuale presenza di intolleranze alimentari. Per ostacolare il primo fattore occorre introdurre con la dieta adeguate quantità di acqua non solo bevuta ma soprattutto ingerita con alimenti che la contengono come la frutta e la verdura». Il mantenimento ottimale della qualità del film idrolipidico è anche assicurato da un adeguato apporto di acidi grassi essenziali polinsaturi, contenuti ad esempio nel salmone e nel pesce azzurro (alici, sgombri e sardine), e nell’olio di oliva. Vitamine essenziali per la pelle sono la A, la C e la E che insieme al selenio hanno un’azione antiossidante capace di contrastare l’azione negativa dei radicali liberi. Le fonti principali della vitamina A sono il fegato, il latte intero, i formaggi ed il tuorlo d’uovo, mentre le carote, le verdure a foglia verde e la frutta di colore arancione sono fonti di beta carotene. A proposito di latticini, un’attenzione particolare meritano le eventuali intolleranze alimentari: si stima che circa il 60% si manifestino con problematiche cutanee e le più frequenti sono quelle nei confronti delle proteine del latte vaccino e del glutine.

GLI ALIMENTI più ricchi di vitamina C sono frutta acidula come agrumi, ananas, kiwi, fragole, ciliegie e alcune verdure: lattuga, radicchio, spinaci, broccoli, cavolfiori, pomodori, peperoni e patate. Fonti essenziali di vitamina E sono gli oli vegetali (olio di germe di grano, di mandorle, girasole, oliva, soia e mais), la frutta a guscio (mandorle, nocciole, semi di girasole, arachidi), i cereali integrali, le uova ed alcuni ortaggi come gli spinaci, gli asparagi, i ceci, il crescione, il broccoli ed il pomodoro. Pesce ed uova sono infine anche buone fonti di Taurina. Da non dimenticare l’Acido Ellagico del melograno e dell’Uva, la Quercitina della mela, la Luteina degli spinaci ed infine la Betaina della barbabietola. Ed infine, un brindisi alla salute della pelle con un bicchiere di buon vino rosso, ottima fonte di Resveratrolo, potente antiossidante.


TRATTAMENTI DETERGERE E NUTRIRE IN MODO CORRETTO

Gommage, siero e filtri solari
La routine giusta per essere belle

LO STRESS è contagioso (come viene evidenziato da una ricerca della University of Calgary, in Canada, pubblicata su Nature Neuroscience) ma lo è anche la risata. Da preferire la seconda opzione che rende pelle e sguardo splendenti e favorisce la sensazione di benessere perché ridere stimola la produzione di endorfine, sostanze prodotte dal cervello che riducono gli ormoni dello stress. «E si chiama stress, ma ossidativo, il processo che aumenta la produzione di radicali liberi provocando la perdita di luminosità della pelle che diventa più segnata, impura e – per chi ha una predisposizione alla fragilità vasale, con episodi di eritrosi (arrossamenti). La pelle mostra ipercheratosi, disidratazione e discromie dovute all’eccessiva esposizione solare» spiega la dermatologa Magda Belmontesi. Quali trattamenti si possono utilizzare per rendere più luminosa, levigata, uniforme e morbida l’epidermide? «Per farle ritrovare splendore occorre aiutarne il naturale processo di rinnovamento, inserendo nella beauty routine prodotti cosmetici di gommage che detergono in profondità grazie a microgranuli abrasivi ed eliminano dallo strato corneo, quello più superficiale dell’epidermide, le cellule morte» continua la specialista in dermatologia. «Inoltre, il giusto rituale di bellezza quotidiana comprende l’applicazione sul viso di cosmetici idratanti, per il giorno con filtro solare 3, di sieri a base di antiossidanti (vitamina C, E, floretina) ad alta concentrazione e di maschere energizzanti alla vitamina C. Come trattamenti estetici dermatologici periodici (4 sedute, una ogni 4/6 settimane) si possono utilizzare i peeling di nuova generazione al 3% di retinolo che stimolano il turnover epidermico senza evidente esfoliazione».

2018-09-28T08:55:04+00:00 Argomento: FAMIGLIA|Speciale |