Itinerari va alla scoperta delle Marche e in questa prima puntata parte da Ancona per spingersi verso le splendide colline che salgono ino ai rilievi appenninici e poi a Sud, lungo la costa e ancora verso l’interno, per toccare i conini più estremi nel cuore dei Sibillini

Le Marche sono al plurale a partire dal nome. Ma non è solo l’Italia dei campanili, delle rivalità che si trascinano nei secoli, delle mille bandiere che si mettono in bella vista subito sotto il tricolore: le Marche non sono soltanto questo, sono molto di più. Perché in queste terre l’aria che si respira cambia davvero ci si sposti dal mare alla collina o da una valle all’altra. Lo si intuisce anche dal carattere delle genti che vi abitano, spesso ostili gli uni con gli altri, salvo poi mostrarsi, dopo i primi di identi approcci, di una generosità senza pari nei confronti dei forestieri. Non si può non tenerne conto spostandosi lungo le strade, le città e i borghi che punteggiano il territorio, lasciando che siano le buone maniere a far sì che le porte si aprano per avere accesso a un mondo che ruota intorno a un comune e diffuso senso della bellezza, applicabile all’universo dell’arte ma anche del vivere bene. Così accade spostandosi dalla spiaggia di Senigallia che illumina l’Adriatico di un colore diverso alla misconosciuta Ancona, spesso ingiustamente maltrattata da chi non ha avuto la pazienza di scoprirla quando basterebbe ammirare un tramonto dalla terrazza del duomo di San Ciriaco che si a accia sul porto per apprezzarne il fascino irresistibile. E il viaggio diventa sorprendente in un continuo saliscendi che da Jesi porta a Fabriano passando per le Grotte di Frasassi, per poi tu arsi nel mare di Portonovo o salire sul Monte Conero per chiedersi come sia possibile scendere e tu arsi nel mare blu delle Due Sorelle. O ancora cenare nella piazzetta di Sirolo per passeggiare ino a Numana, e tornare a Loreto, a Recanati, nei luoghi cari al poeta e a chiunque si sia a acciato almeno una volta sul colle per guardare verso l’Ininito. Oltre il quale ecco Macerata con lo Sferisterio e le sue strade e i palazzi anrtichi, poi ancora Fermo che da in cima al colle guarda il mare, ino a sud, alla riviera delle palme, per salire ancora verso Ascoli Piceno e la sua meravigliosa piazza dove le pietre si colorano ogni volta che la pioggia le bagna. Se poi volete che l’avventura cominci, ecco i Sibillini, con i suoi borghi feriti che sapranno risollevarsi come hanno sempre fatto nei secoli. Davvero un’ininita bellezza.


TOP 5 MARCHE

1
STOCCAFISSO
ALL’ANCONETANA

Piatto simbolo della cucina dorica. Tanta l’importanza di questa ricetta che in città è stata fondata una “Accademia dello stoccaisso all’anconitana” per proteggerne la tradizione. La storia vuole che le navi di Ancona si spingevano ino alle città anseatiche e non di rado risalivano i iordi norvegesi e importavano stoccaisso soprattutto dalle Isole Lofoten

2
I MERLETTI
DI OFFIDA

In questo borgo in provincia di Ascoli si lavorano i merletti dal 1500. I pizzi di O ida sono u icialmente deiniti “merletti a tombolo” per lo strumento sul quale vengono lavorati. Per alcuni lavori è necessario l’utilizzo di un uncinetto molto sottile (in dialetto “l’aghitt”). Si possono realizzare merletti leggeri e trasparenti, intessuti di fogliami, frutti, iori

3
IL PICCOLO
TIBET

Nella riserva del Monte San Vicino e Monte Canfaito nel Maceratese un itinerario tra faggi secolari. Un gioiello è Elcito (821 slm) piccolo borgo costruito sopra uno sperone roccioso che conta meno di 10 abitanti.

4
CAFFÈ
MELETTI

Nella scenograica piazza del Popolo di Ascoli. Per anni sede del “Senato”, sodalizio dei notabili della città e rappresenta una rara espressione del Liberty nelle Marche con decorazioni loreali e arredi originali ancora perfetti. Inaugurato nel 1907 per volontà di Silvio Meletti, industriale di liquori noto per la produzione dell’Anisetta ha ospitato tra gli altri Badoglio, Sartre, Hemingway e Trilussa

5
STRADA
DEI COLLI
MACERATESI

Un percorso panoramico tra antichi borghi, campi coltivati, vigneti con lo sfondo dei monti Sibillini che racchiude l’essenza del paesaggio marchigiano. Parte da Macerata e attraversa l’Abbadia di Fiastra, Mogliano, e Falerone