Tutti in carrozza fino a Pistoia

Partendo da Porretta Terme si viaggia su vagoni storici facendo tappa in borghi storici immersi nella natura

Signori, in carrozza! È in partenza il Porrettana Express, treno slow che valicherà l’Appennino tosco-emiliano, attraverso la Valle del Reno e dell’Ombrone, tracciando un ponte ideale tra Emilia e Toscana. L’iniziativa prevede il ritorno sui binari di convogli dei primi del Novecento, mantenuti in perfetto stato, che si muoveranno dal Deposito rotabili storici delle Ferrovie dello Stato di Pistoia per coprire i 40 chilometri che separano Pistoia da Porretta Terme. Una linea, la Porrettana, che aspira a diventare la Transappenninica d’Italia, tra borghi immersi nel verde, gallerie e viadotti di antica memoria. I trenini faranno tappa nelle piccole stazioni comprese nel percorso, per un itinerario slow, alla scoperta del territorio, tra arte, musei, buona tavola e attività all’aperto. Dodici tour, con diverse opzioni, previsti tra maggio e ottobre prossimi. La prima fermata dopo Pistoia è Valdibrana, dove i viaggiatori potranno ammirare la caratteristica rampa di frenata, recentemente ristrutturata. Si ritorna a bordo per giungere, dopo Piteccio e Corbezzi, a Castagno, un borghetto in pietra, con stradine lastricate da ciottoli, percorribili soltanto a piedi e vestigia medioevali e del 1600. Castagno è un museo a cielo aperto: numerosi gli artisti che, a partire dagli ‘70, hanno utilizzato le mura come tele per opere, diventate parte integrante del paesino. Da Castagno, passando per lunghe gallerie e viadotti, capolavoro di ingegneria ferroviaria dell’Ottocento, si giunge a Pracchia, considerata la porta d’accesso della montagna. Qui i turisti, scesi dal convoglio, potranno pranzare, prenotandosi al momento dell’acquisto dei biglietti in ristoranti convenzionati, per gustare le specialità locali a chilometro zero, prima di partire su autobus messi a disposizione dell’organizzazione, alla volta di destinazioni selezionate in base al tipo di tour prescelto. Si spazia dai poli dell’Ecomuseo della montagna pistoiese, alla visita dei mulini per la macinatura delle castagne di Orsigna, il paese che ha ospitato per anni il giornalista e scrittore Tiziano Terzani, a un trekking in contatto con la natura. Gli appassionati di storia apprezzeranno il museo di Campo Tizzoro, esempio di archeologia industriale, con i resti della seconda guerra mondiale, compresi i rifugi a prova d’aereo, costruiti da un privato per la collettività. In programma anche iniziative riservate ai bambini: i treni Kids di Porrettana Express, o rono visite guidate e laboratori didattici. Ultimo scalo, Porretta Terme, dove si stanno mettendo a punto eventi dedicati per chiudere il viaggio in bellezza.

TUTTO QUELLO DA SAPERE PER PARTIRE

Per aggiornamenti sul programma consultare www.porrettanaexpress. it e la pagina Facebook #porrettanaexpress. L’acquisto del biglietto, possibile solo on line sul sito www.porrettanaexpress. it prevede il viaggio A/R in treno storico, l’animazione, le attività, gli ingressi ai poli museali e gli spostamenti in autobus verso i luoghi scelti per le visite guidate. È possibile anche prenotare il pranzo a menù isso presso alcune strutture convenzionate, con pagamento in loco.


A Palermo la scienza s’inSegna

Tante le esposizioni permanenti visitabili, da quella dedicata a motori e meccanismi al Museo della Specola

Fuori dai comuni itinerari turistici della Palermo arabo-normanna si trovano spazi ed eventi capaci di coinvolgere i visitatori in attività inaspettate. I musei scientiici o naturalistici sono tra le mete più curiose grazie alle loro originali collezioni. E la manifestazione scientiica Esperienza inSegna, tra le più grandi del sud Italia, ne è un esempio perché sperimenta la possibilità di immergersi in un tour d’ispirazione scientiica che tocca i luoghi più belli della città, dal campus universitario al Palazzo Chiaramonte Steri, suggestiva memoria dell’Inquisizione spagnola. Coinvolge centinaia di espositori tra studenti e docenti, divulgatori scientiici, ricercatori e migliaia di visitatori. Esperienze amate dalle famiglie per l’approccio didattico e divertente, capaci di stupire adulti e bambini con esplorazioni tra passato, presente e side future dell’umanità. L’associazione Palermoscienza, ideatrice della storica rassegna, quest’anno dedica un’attenzione speciale ai temi del cambiamento climatico e della sostenibilità ambientale, con una grande varietà di iniziative rivolte alle scuole e alla città. Appuntamenti dal 18 al 23 febbraio e una narrazione accattivante, per parlare di scienza in modo trasversale e interdisciplinare: mostre interattive, esperimenti, masterclass, spettacoli, osservazioni astronomiche e aperitivi scientiici per sviluppare un rapporto amichevole con il mondo delle scienze. Tante le visite ai musei tematici, con percorsi che si snodano dal Museo Storico dei Motori e dei Meccanismi, al Museo Zoologico Doderlein, per rivivere le atmosfere in cui operavano gli studiosi nella seconda metà dell’800, al Museo della Specola, con la ricca collezione di strumenti astronomici utilizzati in oltre 200 anni di attività dell’Osservatorio astronomico. Attesissimi gli incontri con l’accademico e divulgatore scientiico Luigi Dei, il suo talk esplorerà i legami tra Scienza e Letteratura, e con la docente di statistica, relatrice- prestigiatrice, Antonietta Mira, che metterà in scena a ascinanti giochi di magia basati su principi matematici. Esperienze sensoriali per scoprire com’era il mondo prima dell’invenzione della plastica, immersioni virtuali nei fondali della Baia del Corallo; viaggi attraverso le foreste di mangrovie, ricreate all’interno di un’aula universitaria per scoprire un ecosistema in grado di contrastare i ferocicambiamenti climatici, e ancora, realtà aumentata con i simulatori di volo dell’U icio storico dell’Aeronautica militare che mediante l’uso di visori permetteranno ai visitatori di pilotare velivoli storici (palermoscienza.it).

DOVE E COME

Quartier generale di Esperienza inSegna sarà Viale delle Scienze, che per l’occasione si trasforma in un museo della scienza di uso animato dagli exhibit. Tutt’attorno i maestosi alberi di chorisia, conosciuti come “alberi bottiglia” per il particolare tronco rigon io.