Terra di passaggio che porta a Nord superato il Po che ne disegna il confine e verso il cuore della penisola al di là degli Appennini. Quasi al centro la via Emilia che sin dai tempi dell’Antica Roma da Rimini porta a Piacenza passando da tutti i capoluoghi tranne Ferrara baluardo al confine sul Grande Fiume

Un crocevia nel cuore della penisola, una terra che da sempre segna il passaggio da un mondo all’altro, dall’Italia che s’incontra al di là del Po a quella oltre la catena degli Appennini. Al centro, dai tempi dell’Antica Roma che la tracciarono, la via Emilia, ulteriore spartiacque, ma soprattutto la via più breve per andare da Rimini a Piacenza, da Est a Ovest. E come il grande iume raccoglie le acque degli a luenti per poi gettarsi nell’Adriatico, così questa strada rappresenta il punto di partenza e di arrivo delle vie che vanno da Nord a Sud e viceversa, un reticolo ininito di strade che portano in tanti ulteriori universi, che si di erenziano a seconda della provincia. A partire dalla lingua, tanto sono diverse le sonorità del Ferrarese e del Romagnolo, del Bolognese e del Modenese, stesso dicasi per le parlate di Reggio, Parma e Piacenza.
E in questo incredibile, a ascinante caleidoscopio, ulteriori sfumature si avvertono più ci si spinge verso la Toscana o la Lombardia, le Marche o il Veneto. Mondi lontani che si rivelano solo quando vi si entra a contatto, apprezzandone i monumenti, le opere d’arte, ma anche la laboriosità, la tecnologia espressa nella iorente valle dei motori, ma anche quella della ceramica che dal Modenese sa raggiungere ogni angolo del pianeta.
Per non parlare dell’agricoltura che in questa parte della pianura padana regala prodotti simbolo per l’Italia, a partire dal Parmigiano Reggiano per continuare con la tradizione degli insaccati e dei vini, lambrusco in testa, unico nel suo genere. Ma l’Emilia Romagna è anche terra di mare, della Riviera dove il divertimento corre di pari passo con la simpatia e la cortesia delle genti. In questa fase poi dove la grande paura dopo il lockdown non è ancora passata e la prudenza è un imperativo, si va alla riscoperta di quelle terre appenniniche e di quei sentieri che attraversano la regione, sentieri e cammini per moderni viandanti.


C’è un ilo rosso che tiene legata l’Emilia Romagna, la solare Rimini, con il piacentino ricco di storia, è la Via Emilia. Un ilo incastonato di perle uniche, dalle dieci città d’arte ai paesaggi dell’Appennino e del Delta del Po, passando per la Motor Valley e un’enogastronomia unica al mondo, senza dimenticare il wellness termale e sportivo e, naturalmente, la Riviera Romagnola. Voluta dal console romano Marco Emilio Lepido nel 187 a.C., oggi la Strada Statale 9 Emilia diventa la meta ideale per una vacanza dal ritmo slow con tante declinazioni. A partire dall’enogastronomia. Un itinerario alla scoperta di 44 prodotti Dop e Igp, di 50 tra vini Doc e Docg, dei tanti piatti tipici. Ma anche un viaggio tra aziende, Consorzi, e luoghi simbolo della tavola dell’Emilia Romagna, come Casa Artusi, che celebra il bicentenario della nascita di Pellegrino Artusi (casartusi.it) e Parma, città creativa per l’enogastronomia Unesco.
L’Emilia Romagna è poi la Terra dei Motori, una Motor Valley che non ha eguali al mondo. E il Misano World Circuit “Marco Simoncelli” è pronto per ospitare ben due gare di Moto GP, il Gran Premio OCTO di San Marino e della Riviera di Rimini (11-13 settembre) e il Gran Premio dell’Emilia-Romagna e della Riviera di Rimini (18-20 settembre). Storia millenaria, architettura, musei e monumenti Patrimonio Unesco: le città d’arte dell’Emilia Romagna sono veri e propri scrigni. La Rimini romana, Ravenna e Faenza con i loro mosaici e ceramiche, Cesena con la Biblioteca Malatestiana, Bologna con le sue torri, e ancora Parma, Modena, Ferrara con i fasti delle antiche signorie, Reggio Emilia, “casa” del tricolore e Piacenza con i suoi palazzi e antiche corti. Città d’arte, ma anche città della musica che hanno dato i natali a Giuseppe Verdi, Arturo Toscanini e Luciano Pavarotti, e sono diventate il palcoscenico di personaggi del calibro di Riccardo Muti. Per non parlare di prosa e lirica, cinema, pittura e letteratura. La Via Emilia è stata la culla di maestri del grande schermo come Federico Fellini, Michelangelo Antonioni, Pierpaolo Pasolini e Bernardo Bertolucci, di pittori come Guercino, i Carracci, Guido Reni e Giorgio Morandi, e poeti e scrittori del calibro di Ludovico Ariosto, Giovanni Pascoli, Tonino Guerra. E per i prossimi tre anni sarà l’attore Stefano Accorsi l’ambasciatore di arte, cultura e itinerari legati ai grandi registi della regione.
Lo sport è di casa sull’Appennino, in estate con percorsi di trekking e per mountain bike. E per chi ha gambe la regione vanta 8.000 chilometri di percorsi stradali, piste ciclabili e tracciati sterrati. E non mancano gli hotel specializzati per cicloturisti. Tappe a Rimini (14 ottobre), Cesenatico (15 ottobre) e Cervia (16 ottobre) per il Giro d’Italia 2020. A pochi km dalla Via Emilia, ecco il fascino del Delta del Po, un paradiso per il birdwatching. Ancora qualche km verso sud, ed ecco la Riviera Romagnola, con una rilassante Wellness Valley, un magico entroterra e tante località per la vacanza di tutta la famiglia.


TOP 5 DELL’EMILIA-ROMAGNA

1
MOTOR VALLEY

Ferrari, Maserati, Ducati, Lamborghini, Pagani, Dallara, 16.500 imprese e 66mila addetti, 2 milioni i visitatori nei 15 musei, 16 collezioni private, 4 autodromi. motorvalley.it

2
PRIMATO
DI DOP E IGP

Parmigiano Reggiano, Aceto Balsamico Tradizionale di Modena e Reggio Emilia, Prosciutto di Parma, Formaggio di Fossa di Sogliano, Pesca e Nettarina di Romagna, per citare solo alcune delle eccellenze.

3
LA RIVIERA ROMAGNOLA

110 km di spiagge da Comacchio a Cattolica, parchi come Mirabilandia, Safari Ravenna, Italia in Miniatura, Aquafan, Oltremare, Fiabilandia e l’Aquario di Cattolica.

4
I SITI UNESCO

I monumenti paleocristiani e i mosaici di Ravenna; Ferrara Città del Rinascimento, le Delizie Estensi e il Delta del Po; Modena col Duomo romanico, la Ghirlandina, Piazza Grande.

5
I GIOIELLI
DI BOLOGNA

Le Due Torri, Asinelli e la pendente Garisenda, la Basilica di San Petronio, 40 chilometri di portici, l’Università più antica d’Europa, il parco agroalimentare Fico. bolognawelcome.c