I PROTAGONISTI

EosEco, dove nulla esiste senz’ombra

Palazzo Zambeccari ospita la monumentale installazione di Giorgio Bevignani

BOLOGNA

TRE opere, tutte firmate Giorgio Bevignani. Palazzo Zambeccari e la vicina piazza de’ Calderini tornano protagoniste in occasione di Arte Fiera, trasformandosi per il periodo della kermesse – ma non solo – in suggestivi palcoscenici per il lavoro dell’artista. Nell’ambito di Art City Segnala 2019 prenderà vita EosEco, un’inedita e monumentale installazione site-specific di Bevignani, un intervento urbano di grande impatto visivo fruibile dal 30 gennaio al 28 febbraio. Nel cortile rinascimentale di Palazzo Zambeccari sarà allestita l’opera EosEco (Nulla esiste senza ombra), che dà il titolo all’intero evento e che consiste in una grande scultura sferoidale incentrata sul tema della luce. Utilizzando, infatti, un intreccio di fili di nylon e il silicone pigmentato sulla gamma dei gialli cadmio, l’artista sperimenta una inusuale scultura. Il grande seme che accoglie i visitatori nel cortile appare però ormai libero dalla terra in cui è stato messo a germinare; è sospeso alla ricerca di quella luce del sole che lo farà crescere e come un globo di materiale organico trasmette ai visitatori anche il suo intrinseco “rumore”. L’aria al suo interno genera micro suoni amplificati e diffusi attraverso un sistema tridimensionale che miscela le frequenze sonore emesse dalla frizione dei diversi materiali nelle fasi della costruzione della scultura. Questa personale, a cura di Silvia Grandi, è un progetto di Francesca Goldoni per Palazzo Zambeccari organizzato in collaborazione con la Galleria Stefano Forni.

QUANDO

Dal 30 gennaio al 28 febbraio,
lunedì-venerdì 10-13 e 16-20, sabato 16-20
Il 2 febbraio apertura serale fino alle 24;
domenica 3 febbraio 10-13 e 16-20

IN PIAZZA de’ Calderini, invece, troveranno posto altri due allestimenti: I’m ready to live, vincitore del Premio Spotlight 2015 della Royal British Society of Sculptor, dedicato agli uomini, al deserto e al mare, quindi all’idea della migrazione, e Soul of the dawn (2016) dedicato alle donne, al cielo e alle stelle. «Da sempre abbiamo aperto le porte a installazioni e mostre legate ad Arte Fiera – spiega Goldoni –, ospitando opere di artisti come Kaarina Kaikkonen, Stefano Bombardieri, Michele Ciribirifera, Umberto Ciceri e Amadine Samyn . Per noi si tratta di una tradizione che crediamo però faccia bene alla città, un’opportunità non esclusivamente commerciale fortemente voluta per cui ringraziamo anche Palazzo Pascale Guidotti Magnani che permette di montare le opere agganciandoci ai loro affacci».


Ero-Tic, atto secondo
In mostra anche fotografie

Rufoism protagonista da Menomale e al Fondantico

BOLOGNA

DOPO il successo della prima edizione,Ero-Tictorna a Bologna dove tutto è iniziato, durante Arte Fiera. Da segnarsi in agenda, c’è il 30 gennaio, data di inizio della mostra che si può visitare fino al 3 febbraio da Menomale, in via de’ Pepoli 1/a. Ero-Tic nasce da un’idea di Alberto Cassano, realizzata da quattro artisti che si sono ritrovati intorno all’intrigante e difficile sfida di rappresentare il sentimento dell’amore e l’irresistibile impulso della passione. Nel 2018 è stato pubblicato un catalogo edito dalla casa editrice emuse con testi del critico Michele Tavola. La mostra collettiva ha anche varcato i confini nazionali prendendo parte alla London Art Week in collaborazione con Fondantico di Tiziana Sassoli. Inoltre, lo scorso novembre alcune opere sono state esposte alla galleria Question Mark di Milano.

PER QUESTO 2019 non mancano le novità. A Ero-Tic 2 gli spettatori troveranno i nuovi lavori di Daniela Novello, Patrizia Novello, Rufoism (all’anagrafe Marco Perroni) e Nicola Villa. Le opere sono nate da una comune ricerca artistica sull’immaginario erotico. Inoltre, quest’anno c’è la nuova sezione Ero-click, interamente dedicata al mezzo fotografico: ospite di questo progetto è Ànemos di Gabriele Corni, che «fotografa corpi avvinghiati in un amplesso carnale – spiega Claudio Composti –, ma che travalicano l’atto stesso per fondersi e perdersi in un incontro animico». Sempre in questa sezione rientrano anche gli scatti di Ennio D’Altri che ritraggono Eva Robin’s, ospite d’eccezione. Esposte anche le opere di Alessandro Giusberti, Kevin Jackson, Madame Moustache, Luisa Turuani, invitati dagli artisti della prima edizione a condividere spazi e intenti. Invariata, invece, la formula che vede diversi Djs – tra cui Katta, Marzio, Girlfriends in a Coma e la stessa Eva Robin’s –, accompagnare con un’accurata selezione musicale le opere in mostra.

SECONDA EDIZIONE

Ero-Tic si può visitare dal 30 gennaio (opening dalle 18)
al 3 febbraio in via de’ Pepoli 1/a dalle 17 alle 24

MA RUFOISM – segnalato nel 2011 fra gli artisti emergenti su Art Journal – sarà protagonista anche di un’altra mostra. Spostandosi alla galleria Fondantico di Tiziana Sassoli, infatti, nella prestigiosa sede di Casa Pepoli Bentivoglio in via de’ Pepoli 6/e a Bologna, dall’1 al 5 febbraio è in programma Da Perroni a Rufoism: fantasmi felsinei. L’allestimento, curato da Edoardo Battistini, ospiterà circa 20 opere dell’artista lombardo, tra disegni e olii su tela. Classe 1970, originario di Cantù ma bolognese d’adozione, Rufoism, ha fatto del capoluogo emiliano il suo nido creativo. Le sue opere sono state esposte in celebri gallerie e teatri nazionali, in particolare del Nord Italia, tra Milano, Bologna e Como. La storica e critica d’arte contemporanea Chiara Gatti ha individuato nel ‘randagismo’ che pervade l’opera di Rufoism la chiave interpretativa delle creazioni e dell’estetica dell’artista. «Tutto nella pittura di Rufoism è randagio. In primo luogo, l’autore stesso. Che sfugge a ogni classificazione. È un ramingo dell’arte, insofferente alle regole di uno stile codificato. Dipinge come un informale soggetti figurativi con toni surreali in situazioni underground». Con questa mostra Rufoism rafforza così il suolegame con Fondantico iniziato nel 2018 con la collettiva Esprit Decadentisme. Ermeneutica di un parnassianesimo contemporaneo e proseguito con l’esposizione a Londra in occasione dell’ultima edizione estiva della London Art Week. Info: La mostra Da Perroni a Rufoism: fantasmi felsinei sarà inaugurata l’1 febbraio 2019 alle 17.

2019-01-22T18:13:45+00:00 Argomento: INTRATTENIMENTO|Speciale |