Mete nel Mediterraneo e porti italiani

La vera novità è che i Millennials sono fortemente attratti da questo tipo di viaggio. Non a caso si prevede un ulteriore aumento dei passeggeri raggiungendo nel 2020 quota 13 milioni

di Paolo Galliani

Mare nostrum, Mare internum, per qualcuno, giusto chiamarlo “Gran Verde”. Dall’Iliade in poi, in tanti lo hanno celebrato, rinforzando l’idea che rappresentasse il cuore della civiltà Occidentale. Probabile. Ma a contare più delle deinizioni, è il sentiment che i viaggiatori provano per il Mediterraneo. A rivelarlo è il mondo delle crociere, sublimazione di un verbo – partire – che non ha eguali per fascino e appeal. E se la classica domanda – è ancora un tipo di vacanza di moda? – è legittima, a risolvere l’arcano ci pensa la società di ricerca e consulenza sull’industria del leisure, “Risposte Turismo”, autrice di un recente e illuminante “Italian Cruise Watch”. Il Belpaese è intanto la prima nazione del Mediterraneo per numero di crocieristi movimentati (intendendo la somma tra imbarchi, sbarchi e transiti), con circa il 40% del tra ico crocieristico totale (dati ine 2019). E se è vero che a capeggiare la classiica dei maggiori scali crocieristici è e resta Barcellona, è anche vero che ben 9 porti italiani risultano tra i “top 20”. “Per anni, la soglia degli 11 milioni di passeggeri – spiega Francesco di Cesare, presidente di Risposte Turismo – sembrava un limite invalicabile. Nel 2019 c’è stata una signiicativa accelerazione, con 12 milioni. E nel 2020 prevediamo un record storico di 13 milioni di passeggeri nei nostri porti, dove si conferma il ruolo guida di Civitavecchia e il crescente peso di Napoli, Genova, Livorno e La Spezia”. Una fotogra- ia confermata dal forte interesse delle compagnie internazionali per i porti italici, a cominciare da MSC Crociere (nel 2020 con la nuova MSC Virtuosa e nel 2021 con MSC Seaside Evo) e dal gruppo Carnival (con Costa Smeralda e Costa Firenze); ma anche dalla percezione positiva che il pubblico continua d avere su questo tipo di vacanza, a bordo di navi confortevoli, con gastronomia e intrattenimento di qualità e ampie opzioni di esplorazione a terra. Con dati di crescita perino nelle formule più costose, come ricorda “TicketCrociere”, agenzia di viaggio del brand italiano Taoticket, che in questo comparto è leader nella vendita online: nel 2019 il “giro del mondo in crociera” (tempo medio: 104 giorni; spesa media: 15.790 euro) è aumentato del +138% rispetto al 2018. Sullo sfondo, la vera notizia irmata da “Risposte Turismo”: il sorprendente interesse dei Millennials, ospiti sempre meno rari di navi che hanno forse perso qualcosa delle atmosfere esclusive di un tempo, ma guadagnato in simpatia tra i più giovani. Nei giudizi degli under 30 che hanno vissuto l’esperienza della crociera, fa breccia la possibilità di visitare più luoghi in un’unica vacanza (68%) e di vivere un’esperienza speciale e un po’ onirica: andare a nanna in una città e, all’alba, risvegliarsi in un’altra; posare piedi e pensieri in un nuovo Paese senza mai rifare le valigie; ribaltare la scansione degli orari, con il cibo a qualsiasi ora; e convivere, a bordo, con gente di ogni lingua, cultura ed età. La crociera come moderna metafora della vita. L’immagine sarà forse un po’ felliniana. Ma intanto, la nave va.

LA PROPOSTA

Con Grimaldi, che traversata!

Non si possono deinire “crociere”. Piuttosto, “viaggi a tema”. E sono il iore all’occhiello della Grimaldi Lines che propone un long weekend tra Civitavecchia e Barcellona a bordo delle sue ammiraglie “Cruise Roma” e “Cruise Barcellona”: si parte il sabato sera e si rientra il martedì sera, potendo contare, durante la navigazione, di animazione ispirata al tema del viaggio e, a terra, nella giornata di lunedì, di una visita di Barcellona. Entrambi i cruise ferry (trasportano ino a 3500 persone) sono dotati di cabine interne ed esterne ed di junior e owner suite, ristorante panoramico à la carte, due self-service, piscina, centro benessere, casinò, Smaila’s Club e discoteca. Prossimo viaggio, il 21 aprile da Civitavecchia. Tema: “Una nave di libri per Barcellona”. www.grimaldi-lines.com


ANCONA
OLTRE AI TRAGHETTI SALPA LA SINFONIA

Debutto attesissimo il 10 aprile della nave della Msc, la più grande mai attraccata nel porto dorico che si prepara all’ampliamento all’esterno del molo Clementino

La poesia dove non l’aspetti. Perché non è da tutti vantare uno scorcio di mare che fa sfondo al sole che nasce, insomma all’alba, e a quello che tramonta. Un privilegio, certo. E del resto, è speciale che una città abbia la forma di “gomito” e possa quindi avere il mare, davanti, a destra e a sinistra, insomma a nord, a est e a ovest. È come essere predestinati . E lo è di certo Ancona, con un porto crocieristico sempre meno Cenerentola, perché le compagnie e i grandi armatori stanno riscoprendo l’enorme potenziale all’ombra del Monte Conero e perché il “Marcheshire” – come gli anglosassoni amano deinire le belle Marche – sembra avere sul mercato internazionale un appeal che ha poco o nulla da invidiare a Toscana e Umbria. Lo dicono i numeri e i progetti che interessano l’intero sistema portuale dell’Adriatico centrale e in particolare di Ancona, scalo di rilievo per il tra ico container e per quello passeggeri del comparto-traghetti (Grecia, Croazia, Albania, etc.), ma anche per i crocieristi. Numeri non esagerati, ovviamente, ma in continua crescita: 100.109 nel 2019, con un boom sorprendente (+49%) rispetto al dato 2018 (67.031). E una presenza di compagnie (su tutte, MSC Crociere) che giustiica le ambizioni di Ancona, come conferma Rodolfo Giampieri, presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale: “Il nostro obiettivo 2020 è essere ancora più competitivi e sostenibili”. E che possa essere davvero un anno speciale lo rivelano molti indicatori. Intanto la recente “prima toccata” della “Spirito of Discovery” della compagnia di navigazione extralusso inglese Saga Cruises. Per non parlare del debutto attesissimo della stagione di MSC, il 10 aprile, con la nave da crociera Sinfonia, la più grande attraccata ino ad ora nel porto dorico. E del progetto ambizioso che punta a realizzare una nuova banchina per il tra ico crocieristico, sul fronte esterno del molo Clementino, novità che permetterà ad Ancona di ospitare navi di nuova generazione e di portare in alto – addirittura a 400mila – la soglia di passeggeri movimentati in dodici mesi. Nell’attesa, la città si gode il presente. La sera, lo spettacolo è gratuito: il sole che tramonta, le navi che partono, l’aperitivo tra il bacino portuale e la spiaggia del Passetto. È la metafora della città di mare: i piedi sulla terra ferma. E i pensieri che prendono il largo.

Paolo Galliani


UNA META

Dal mare a Urbino

È una delle escursioni più gettonate dai passeggeri in viaggio tra Adriatico (Venezia, Split, Dubrovnik) e Mediterraneo orientale (Mykonos e Santorini) quando la maestosa MSC Sinfonia raggiunge il porto di Ancona: Urbino e il suo splendido centro storico. Ed è una scelta comprensibile. Perché l’occasione è perfetta per visitare la città marchigiana dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Il programma prevede anche la visita a Palazzo Ducale e alla Galleria Nazionale delle Marche, con le sue pregevoli collezioni di dipinti.


DA VISITARE

A passeggio nel porto

In questi ultimi anni, alle tradizionali attrazioni storico-culturali di Ancona (Arco di Traiano, Arco Clementino, mura medievali, Lanterna Rossa, etc.), si è aggiunta la “Fontana dei Due Soli”, opera realizzata dal maestro ed esponente della transavanguardia Enzo Cucchi, elemento che ovviamente ha arricchito la vocazione turistica del capoluogo marchigiano, evidenziata anche dall’inaugurazione (nel 2015) della nuova passeggiata al Porto Antico. Imperdibile, per i crocieristi, la promenade che unisce il porto al Passetto, la spiaggia della città. Per le info, utilissima l’app gratuita “Welcome to Ancona”.


LE PROPOSTE

Le compagnie e il calendario per partire

Fra le crociere già programmate nel 2020, ci sono Sirena della compagnia di navigazione Oceania Cruises, Seven Seas Voyager e Seven Seas Splendor, entrambe della compagnia Seven Seas Cruises, quindi Azamara Ouest e Azamara Yourney della compagnia Azamara Club Cruises, Marella Discovery 2 della Marella Cruises, Berlin della compagnia FTI Cruises, inine Le Lyrial che farà rivivere l’esperienza della crociera su un grande yacht (arriverà da Spalato e si dirigerà poi verso Ravenna).


MSC CROCIERE

Stagione al via

Msc Crociere ha confermato la sua operatività nel porto di Ancona anche nel 2020, con la nave “Sinfonia” da 2679 passeggeri (721 membri dell’equipaggio): attraccherà nel capoluogo marchigiano ogni venerdì della bella stagione (tra aprile e ottobre 2020), con arrivo alle 10 da Dubrovnik (Croazia) per ripartire alle 18 alla volta di Venezia, quindi Split (Spalato) e, dopo una notte in mare, verso le isole greche di Mykonos e Santorini, nel Mediterraneo Orientale.


GENOVA
UN GIGANTE COSTRETTO TRA TERRA E ACQUA

Scalo polivalente disteso lungo i 22 chilometri di fascia costiera, polo passeggeri tra i maggiori del Mediterraneo

Con quella faccia un po’ così, come direbbe Paolo Conte, di icile confonderla con altre città. Semmai è legittimo smentire il grande cantautore quando, nei suoi versi indimenticabili, sostiene che “Genova ha tutti i giorni uguali”. Poesia, non un dogma. Perché se il bel capoluogo ligure deve fare i conti con tragedie frequenti e anche recenti, è una continua e bella sorpresa per la chi la ama o lo vorrebbe amare. Specie dal mare che, per dirla alla Ivano Fossati, è la postazione ideale per guardarlo e ammirarlo. Verissimo. Per la verità, lo è anche il porto, che di Genova è la metafora e la parabola, la ragione di vita e sopravvivenza, una sorta di sublimazione di una città minerale e liquida, stretta e costretta in uno spazio angusto, tra terra e acqua. Un mondo! E non solo per i 22 chilometri di fascia costiera che ospitano questo gigantesco scalo polivalente, polo passeggeri tra i maggiori del Mediterraneo e grande hub del tra ico crocieristico, come confermano i due terminal (Ponte dei Mille e Ponte Andrea Doria) che intercettano il via-vai di navi utilizzate per itinerari vacanzieri nel West Med. Peraltro, in un Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale (www.portsofgenoa.com) che coordina anche il vicino e strategico porto di Savona (home port di Costa Crociere, che gestisce i due terminal del Palacrociere) e in una Liguria (comprendendo La Spezia) al primo posto nella classiica delle regioni italiane per movimentazione di crocieristi. Ovvio, è Genova a prendersi la scena. Lo ha fatto nel 2019, facendo segnare il record di 1 milione e 350mila crocieristi accolti nei terminal di Stazioni marittime spa (+33,42% rispetto al 2018). E si appresta a fare di meglio nel 2020, se è vero che le previsioni parlano di 1 milione e 400mila passeggeri, con MSC a dominare (nel 2019, 1,1 milione di passeggeri e 203 toccate nave) e ad aggiungere la nuova MCS Virtuosa alle già nutrita lotta che opera regolarmente davanti alla Lanterna. Limite evidente del Sistema del Mar Ligure Occidentale, almeno nella comparazione con i suoi maggiori competitor europei (Barcellona, Baleari/Palma di Maiorca e Civitavecchia), la scarsa presenza di navi di piccole dimensioni, tipiche delle crociere lusso ed extra-lusso. Potrebbero rappresentare la futura linea di sviluppo. E la “poco snob” Genova potrebbe tornare ad essere quella che sa essere: “La Superba”.

Paolo Galliani


LE COMPAGNIE

Quartier generale dei colossi

Genova resta il grande home port di MSC Crociere, che, da sola, presidia quattro quinti dell’intera movimentazione di tra ico crocieristico e che nel corso del 2020 porterà sotto la Lanterna anche la nuova nave Msc Virtuosa. Ma nel capoluogo ligure operano anche altre, importanti compagnie internazionali: tra le altre, Costa Crociere (41 toccate e 178mila passeggeri nel 2019) che ha il suo quartiere generale nella vicina Savona, quindi la Princess Cruises (28mila passeggeri e 10 toccate) e l’americana Disney Cruise Line, con 3 scali e 7500 passeggeri.


MED CRUISE

Il secondo in Italia

I dati 2019 dell’associazione Med Cruise che riunisce tutti i porti del Mediterraneo, indica che il Sistema Portuale ligure è il secondo in Italia dopo Civitavecchia, è il quarto nel Mediterraneo, alle spalle di Barcellona, Civitavecchia e Isole Baleari, ma è primo nella classiica dei porti con maggior numero di passeggeri per toccata nave (4397) davanti alla città catalana e alla francese Marsiglia. Sia Genova che Savona operano come home port per le maggiori compagnie di crociera ma anche come transit port.


MSC

Ogni settimana Seaview,
Grandiosa, Fantasia e Divina

A livello globale non esiste porto in cui MSC movimenti un numero maggiore di crocieristi: da sola, Genova, si prende un terzo di tutto il tra ico crocieristico targato MSC. E tra le navi più iconiche a partire dal capoluogo ligure, c’è sicuramente MSC Grandiosa (salpa ogni settimana durante la bella stagione) diretta a Napoli, Messina, La Valletta, Barcellona e Marsiglia per poi rientrare a Genova. Così come fanno MSC Divina (per Marsiglia, Barcellona, Ibiza, Napoli e Livorno), MSC Seaview (per La Spezia, Civitavecchia, Cannes, Palma di Maiorca, Barcellona, Ajaccio) e MSC Fantasia (da Genova per Civitavecchia, Palermo, Cagliari, Palma di Maiorca, Valencia, Marsiglia).


LA SPEZIA
IL PIÙ AMATO DA NAPOLEONE

Lo considerava «il più bello dell’universo». Di certo lo snodo è andato crescendo e non a caso tre colossi come Royal Caribbean, Msc Cruises e Costa Crociere intendono sviluppare ruolo e peso della città ligure

A La Spezia, il porto è sempre stato considerato una sorta di sismografo capace di registrare umore e stato di salute della città. Sta diventando anche il driver del suo cambiamento, operativo, economico, in qualche modo anche estetico e turistico. E non fa specie che così tante aspettative siano concentrate attorno al bel Golfo, che – meglio ricordarlo – un tale di nome Napoleone amava deinire “il più bello dell’universo”. Che sia vero o meno, poco importa: nell’era della comunicazione, un po’ di enfasi non guasta. Ma una cosa è sicura: c’è un sacco d’interesse attorno allo snodo spezzino, tant’è che tre colossi del settore crocieristico come Royal Caribbean, MSC Cruises e Costa Crociere hanno deciso di partecipare ad una procedura di project inancing per sviluppare ruolo e peso della città ligure, mettendo in campo un investimento di rilievo (oltre 40 milioni di euro) e realizzare un modernissimo Terminal. Operazione, questa, che dovrebbe sensibilmente contribuire all’obiettivo di dotare La Spezia di uno scenograico waterfront e di un piano complessivo di riqualiicazione urbana. Con alcune priorità assolute: tra le altre – come spiega Carla Roncallo, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale de Mar Ligure Orientale – l’elettriicazione del Molo Garibaldi e la realizzazione di un nuovo Molo crociere, lungo la calata Paita. Intanto, nel 2019, il porto spezzino ha mandato agli archivi la cifra ragguardevole di 623mila crocieristi transitati, con un +32% rispetto al 2018 (169 le navi che hanno scalato il golfo). E per il 2020 si parla di una movimentazione da 800-900mila passeggeri. Con brand importanti a confermare ruolo e peso della città tra i maggiori porti strategici del Belpaese: MSC che a La Spezia opera ad esempio con la Seaview; Costa Crociere che fa partire da La Spezia la sua nuova ammiraglia “Smeralda”. E il gruppo Royal Caribbean Cruise Lines, che a La Spezia, nel 2020, scalerà con “Allure of the Seas”, “Explorer of the Seas” e la nuovissima “Celebrity Apex”. A intercettare tanto interesse, l’incredibile potenziale turistico della Liguria orientale e della vicina Toscana. Con le Cinque Terre, Lerici e Porto Venere, a brillare nella gerarchia dei luoghi imperdibili per i crocieristi di mezzo mondo: terre appartate e discrete, ma perennemente in vetrina. Loro malgrado.

Paolo Galliani


CELEBRITY APEX

Nave da sogno

Il 30 marzo, La Spezia terrà a battesimo la nave “Celebrity Apex”, gioiello in versione design contemporaneo della compagnia Celebrity Cruises (gruppo Royal Caribbean Cruise Lines). Da 2910 passeggeri, farà scalo nel porto ligure durante le crociere da 7-12 notti che da giugno 2020 prenderanno il via da Barcellona, andranno a toccare Palma di Maiorca, Marsiglia, Nizza, Montecarlo, Santa Margherita.


IL TOUR

Nel mondo griffato Bocelli

Il fil rouge: l’arte e il vino. E l’escursione è quella che i crocieristi di MSC Seaview potranno fare a La Spezia: un vero e proprio tour di 6-9 ore al famoso Teatro del Silenzio a Lajatico, quindi nei vigneti e nella residenza della famiglia Bocelli. Un’emozione a cui si aggiungerà la sosta al ristorante O icine Bocelli per la degustazione dei prodotti della tenuta e la visita al sovrastante Museo Andrea Bocelli. Tappa inale, il Bocelli Alpemare Beach Club, nuovo resort sulla spiaggia di Forte dei Marmi dove sarà anche possibile pranzare, con la possibilità, prima del rientro a La Spezia, di visitare Pietrasanta.


MSC SEAVIEW

Dalla Corsica alla Spagna

Il porto di La Spezia verrà toccato da MSC Seaview, durante l’itinerario estivo della nave varata a Genova nel giugno 2018 e considerata la più grande mai progettata e costruita in Italia (Fincantieri a Monfalcone), a dimostrazione del forte investimento del gruppo MSC sulla città del Levante ligure (prevista, nel corso dell’anno, la movimentazione di circa 150mila passeggeri). L’itinerario programmato della crociera di 8 giorni (7 notti) prevede la partenza da Genova. La nave toccherà poi La Spezia, quindi Civitavecchia, Cannes, Palma di Maiorca, Barcellona e Ajaccio e, nuovamente, Genova.


COSTA CROCIERE

Ogni venerdì destinazione Mediterraneo

La Spezia come punto di partenza di una crociera nel Mediterraneo, tutti i venerdì, ino all’8 maggio, che va poi a toccare Savona, Marsiglia, Barcellona, Palma, Civitavecchia e rientra a La Spezia. A proporla è Costa Crociere con la sua “Costa Smeralda”, ammiraglia di nuova generazione con il design curato da Adam D.Tihany in collaborazione con prestigiosi studi di architettura internazionali. A bordo della nave, c’è il CoDe, il Costa Design Museum.


LIVORNO
LA PORTA TOSCANA SUL TIRRENO

Vicino com’è a Firenze, Pisa e Lucca può considerarsi un vero e proprio gate della regione per proiettarsi nel Mediterraneo. Il 2019 ha fatto registrare il miglior incremento degli ultimi anni

C’è anche un modo onirico e visionario per avvicinarsi ad un lungomare e ad una zona cantieristica. Per Livorno, basterebbe rivedere l’agrodolce commedia generazionale “Ovosodo” a resco esplorativo della sua città irmato da Paolo Virzì, regista innamorato di questa polis toscana così particolare, dove la salsedine è ovunque e l’acqua s’intrufola nei meandri più incredibili della tipograia urbana attraverso i famosi “fossi”. Già, come se non bastasse il porto a raccontare il suo fascino discreto e cinematograico. Certo che basta. Lo sanno anche i tantissimi crocieristi che la scelgono come meta di escursioni, perché – come spiega Matteo Savelli, presidente del Porto di Livorno 2000 – nessun altro porto può considerarsi l’autentico gate della Toscana, vicino com’è a Firenze, Pisa e Lucca”. Una tesi su ragata dai numeri e dalla nuova composizione societaria del terminal operator crocieristico livornese che lo scorso maggio era stato privatizzato, con l’acquisizione del 66% delle quote da parte di “Livorno Terminals”, società controllata a maggioranza dal Gruppo Onorato e partecipata da MSC. Novità che promette molto in termini di investimenti, in una città portuale che già si gode le sue buone performance nella classi- ica italiana capeggiata da Civitavecchia, con cui peraltro condivide il record italiano di banchine dedicato al tra ico crocieristico (9 per l’esattezza). Un 2019 che intanto ha fatto registrare il miglior incremento del tra ico crocieristico degli ultimi 8 anni: 832mila passeggeri e 379 scali di navi (+ 7,06% e +5,85% rispetto al 2018). E un 2020 destinato a fare anche di meglio (previsti 900mila passeggeri), se è vero che MSC punta ad aumentare la propria presenza (già consistente), operando con la sua nave più grande, la “Divina”. E senza contare il via-vai di altri gruppi armatoriali internazionali, come Carnival Corporation e Royal Caribbean. Sullo sfondo, il nuovo brand “Costa Toscana Cruise” per la promozione delle zone meno gettonate e note della regione (costa etrusca, Bolgheri, etc.); e l’operazione di marketing territoriale “Why Livorno” per intercettare i crocieristi, proponendo circuiti e itinerari speciali. Con tanto di testimonial d’eccezione come Andrea Bocelli. Puro pragmatismo: per prendersi la scena, il porto labronico punta decisamente al meglio.

Paolo Galliani


MSC DIVINA

Attraente ed elegante come Sophia

Ispirata a Sophia Loren, l’elegante MSC Divina proporrà crociere in partenza dal porto di Livorno tutti i venerdì della bella stagione. In grado di portare 4345 passeggeri (1751 cabine), è attrezzata a bordo con 4 piscine, 8 ristoranti (uno è gestito direttamente dalla famiglia di Andrea Bocelli), un teatro, casinò, Aura Spa, è una delle regine del Mediterraneo. Dopo Livorno, la crociera (8 giorni/7 notti) tocca Genova, Marsiglia, Barcellona, Ibiza, e Napoli.


FASCINOSA

Il gioiello della flotta
Costa sosta anche qui

È una delle navi più grandi della lotta Costa ed è una delle più blasonate e versatili tra le tante che frequentano il porto di Livorno. La “Fascinosa”, costruita in Fincantieri, inaugurata nel 2010 e considerata un gioiello ingegneristico, e ettuerà nel 2020 crociere tra il Mediterraneo e Atlantico, ovvero tra Italia, Francia, costa spagnola e Canarie, toccando, dopo Livorno, Savona, Marsiglia, Fuerteventura, St Cruz de Tenerife, Lanzarote e Malaga.


OSPITALITÀ

Un nuovo terminal

Il Terminal Crociere “Antonio Battistini”, alla calata Deposito Franco, è la sede della società “Porto di Livorno 2000” ed è la struttura designata all’accoglienza dei crocieristi: hospitality desk con personale multilingue, ampie sale di attesa, un bar attrezzato. E ancora: un nuovo spazio di accoglienza dei passeggeri all’interno del Magazzino alla Calata Alto Fondale, macchine di ultima generazione per lo scanning dei bagagli e metal detector, un Internet Point e una nuova mappatura della logistica dedicata ai bus in partenza per le escursioni nei territori vicini.


ITINERARIO

Scoprire la città

La Livorno portuale che non ti aspetti. E la città che sorprende, al di là del via vai di mercantili, di navi da crociera e di pescherecci. Imperdibile la fascinosa rete di canali – i Fossi Medicei – che s’intrecciano tra palazzi storici, chiese e localini ricavati in vecchi magazzini e docks per lo stoccaggio merci. Un must: la Terrazza Mascagni per chi ama le atmosfere balneari e la salsedine.