IN VETRINA

L’ASSESSORE ALLA CULTURA LEPORE

«Un’invasione d’arte
Poi sogno un fondo
per il contemporaneo»

BOLOGNA

NELLA passata edizione di ArteFiera, Matteo Lepore era diventato assessore alla Cultura da pochi giorni. Oggi racconta come Bologna si prepara alla kermesse.Con una premessa: «Abbiamo cercato di invadire tutta la città di arte”.

Lepore, che aspettative ci sono per questa edizione? «Si conferma la collaborazione con la Fiera, con un finanziamento importante a sostegno di Art City, dando forza al rapporto fra fiera e città. Abbiamo scelto insieme che questo sia uno degli elementi caratterizzanti di questa manifestazione internazionale”.

Che quest’anno ha un nuovo direttore artistico. «Con Menegoi Arte Fiera punterà sempre di più a portare a Bologna una selezione di gallerie e opere di grandissima qualità. Era importante che anche la città mostrasse spazi e proposte all’altezza”.

Il mondo variegato di Art City. «Avremo 170 artisti, in diversi luoghi: ci sarà una più forte collaborazione con l’Istituzione Musei, la Pinacoteca, l’Università, il Mast, Genus Bononiae… Dalle gallerie di Ascom alla Casa dei Risvegli”.

Come hanno dialogato città e fiera? «E’ la prima volta che il direttore dell’area del Contemporaneo del Comune, Lorenzo Balbi, e il direttore di Arte Fiera lavorano in team su un obiettivo: riposizionare Bologna nella sua notorietà internazionale, come ‘città del Contemporaneo’. Veniamo da un’estate di riflessione: valeva la pena di proseguire con un progetto forte di rilancio. Finalmente le persone sono quelle giuste”.

Con che tempi? «Ci siamo dati tre anni, questa quindi è una prima vera edizione del progetto. Ogni anno questo impegno crescerà, e la settimana di Arte Fiera sarà solo il culmine. Abbiamo lavorato anche a livello di racconto: Bologna Welcome ha investito risorse importanti costruendo itinerari turistici. In più ci sono artisti importanti come Mika Rottenberg. Stiamo anche lavorando a un piccolo sogno”.

Quale? «Vorremmo, già nel 2019, come in alcune città europee, costituire un fondo per l’arte contemporanea. Stiamo lavorando a un programma per sostenere residenze artistiche e giovani. Mi piacerebbe che Bologna nei prossimi tre anni venisse scelta dai grandi artisti contemporanei per venire a realizzare installazioni”.

Il contemporaneo come connotazione della città, dunque. «Vogliamo svecchiare la percezione di Bologna, spesso vista come appagata su se stessa. Negli anni scorsi si è scommesso poco sul nuovo, ora dobbiamo esprimere il massimo potenziale”.

Anche per attirare nuovi turisti? «Questa è una manifestazione in cui si devono anche vendere opere e la Fiera deve ospitare gallerie di grande rilievo. Allo stesso tempo l’arte è una delle cose che in questo momento stanno attirando attenzione dal punto di vista del turismo. Le ultime mostre hanno dimostrato che Bologna può fare numeri importanti in più luoghi”.

Letizia Gamberini


Art City si allunga
«Sarà un grande festival»

Le coordinate di Lorenzo Balbi per gli eventi clou

SARÀ come «un grande festival dell’Arte contemporanea”.

Il ‘timoniere’ di Art City Lorenzo Balbi – direttore di MAMbo – racconta il programma istituzionale del Comune, che, fra mostre e progetti speciali, si dispiega dall’1 al 3 febbraio. Con una novità: quest’anno ‘l’invasione artistica’ si dilata per un’intera Art Week, dal 25 gennaio. Un antipasto? Se all’Oratorio di San Filippo Neri si sale sulle nuvole con la Collection de Nuages di Leandro Erlich (dal 28 gennaio), al Cinema Lumière, spazio anche alla settima… arte. Oltre ai progetti principali, poi, decolla la sezione Art City segnala, con oltri 70 eventi ‘diffusi’. Balbi, ci racconta Art City? «Prosegue nel solco dell’anno scorso: abbiamo avuto oltre 100mila passaggi in tre giorni, per cui ci sembra giusta la strada intrapresa della selezione e concentrazione degli eventi.Quest’anno però riproponiamo un struttura allargata”.

Ci spieghi. «I progetti principali saranno 16, (10 nel 2018). Oltre all’idea di eventi monografici in spazi non sempre aperti, l’effetto sarà quello di un grande festival dell’arte contemporanea: tutte le realtà cittadine più importanti hanno aderito. Per oltre una settimana, chi sarà a Bologna avrà l’agenda occupata: ogni giorno c’è una performance. Sarà un calendario da grande città”.

Ci dia qualche coordinata. Partiamo dal ‘main program’. «Si comincia il 25 gennaio a Villa delle Rose, con la prima personale in Italia dell’artista croato Goran Trbuljak. L’evento speciale quest’anno è la performance per tre giorni Anthropométrie di les gens d’Uterpan che ha concepito un progetto proprio per il Padiglione de l’Esprit Nouveau: si tratta di un collettivo francese per la prima volta in Italia. Per girare altri protagonisti, in a Sala Farnese c’è già Massimo Kaufmann con Mille fiate, alla Banca di Bologna, a Palazzo de’ Toschi, invece, ecco la prima personale in Italia del fotografo e videomaker belga Geert Goiris, mentre al MAMbo il 30 gennaio c’è l’inaugurazione della personale di Mika Rottenberg. Devo ringraziare anche il Mast, dove inizia la mostra di Thomas Struth”.

Qualche altro flash? «Negli spazi indipendenti, penso alla mostra da Tripla del britannico Rob Chavasse. E poi Voxel e la collaborazione col Medica Palace”.

E in Art City segnala? «E’ una grossa novità: per raffinare la nostra proposta, è stato istituito un comitato scientifico composto da Simone Menegoi, il Comune e me: abbiamo selezionato eventi in giro in città. Tutto avrà poi una sua ‘celebrazione’ nella notte bianca”.

Ci sarà la festa al MAMbo? «Sì, ci si trova alla fine del tour fra le gallerie. Il clou è dalle 22 con una performance di un artista sperimentale affidata al Locomotiv, che curerà anche l’after party”.

Le sue aspettative? «Vogliamo dare l’idea di una città propositiva con un’offerta sfaccettata, completamente gratuita, per quanto riguarda la ricerca in ambito contemporaneo, anche offrendo contenuti non facili. Una città unita nel dire che l’arte è un nostro carattere distintivo. Tutto Art City è un programma di avvicinamento ai temi più arditi dell’arte contemporanea per il grande pubblico”.

Letizia Gamberini

Il presidente

«ARTE, creatività, cultura sono importanti generatori di valore – spiega Fabio Roversi-Monaco, presidente di Genus Bononiae –. L’appuntamento con Art City contribuisce ad arricchire la proposta artistica della città. Quelli di Arte Fiera e di Art City saranno giorni utili per valorizzare i luoghi e la vivacità artistica di Bologna».


IL PROGRAMMA DI GENUS BONONIAE

La notte più lunga con Sturmtruppen e ‘Note olfattive’

ANCHE Genus Bononiae. Musei nella città – il percorso culturale, artistico e museale articolato in sei palazzi storici nel cuore di Bologna – celebra la notte bianca dell’arte, sabato 2 febbraio, durante la White Night di Art City. «Arte, creatività, cultura sono importanti generatori di valore – spiega il presidente di Genus Bononiae Fabio Roversi-Monaco–. L’appuntamento con Art City contribuisce ad arricchire la proposta artistica della città e Genus Bononiae. Musei nella Città partecipa dando il suo contributo con due appuntamenti speciali pensati per la WhiteNight: a Palazzo Fava sarà allestito un evento-performance dedicato alle strisce delle Sturmtruppen, che coinvolgerà il pubblico con carta e matita; a Palazzo Pepoli, all’interno del Museo della Città, saranno protagonisti la musica contemporanea, le luci e le fragranze per vivere un’originale esperienza completa. Quelli di Arte Fiera e diArt City saranno giorni utili per valorizzare i luoghi e la vivacità artistica e culturale di Bologna». Nel fiore all’occhiello Palazzo Fava – Palazzo delle Esposizioni (via Manzoni, 2), dunque, fino al 7 aprile si può visitare la mostra Sturmtruppen 50 anni, dedicata alla geniale matita di Franco Bonvicini, in arte Bonvi: sabato 2 febbraio dalle 20 alle 23 (ingresso libero) il piano terra e il portico del Palazzo ospitano Sturmtruppen reloaded, evento performance di disegno live con il fumettista Tuono Pettinato, al secolo Andrea Paggiaro, che assieme a Sofia Bonvicini – figlia di Bonvi e curatrice della mostra – e agli studenti del corso di Fumetto e Illustrazione dell’Accademia di Belle Arti inviteranno il pubblico a partecipare alla composizione di strisce. Durante la Art City White Night la mostra rimarrà aperta fino alle 24 con ingresso ridotto: un’occasione per (ri)scoprire il mondo di Bonvi attraverso le oltre 200 opere tra tavole, fumetti e illustrazioni in gran parte inediti.

A PALAZZO PEPOLI (via Castiglione, 8) il Museo della Storia di Bologna ospita invece, sempre il 2 febbraio, Note olfattive. Istantanee contemporanee per musica, luci, colori: una performance di musica contemporanea a cura di Istantanea Ensemble in cui la potenza emotiva delle note si fonde con quella evocativa dell’olfatto. In ciascuna session il dialogo tra suoni scritti ed improvvisati, acustici ed elettronici, eseguiti dai polistrumentisti, attraverseranno quattro mondi interiori caratterizzati da quattro diversi stati emozionali, ai quali verrà associato un colore delle luci e un’essenza specifica. L’evento si ispira agli antichi banchetti del conte Pepoli, membro della nobile famiglia proprietaria del palazzo. Le performance, della durata di circa 15 minuti, si ripeteranno tra le 19 e le 24, intervallate da un set di musica elettronica che farà da filo conduttore, nella corte del Museo. Dalle 19 alle 24 si potrà usufruire dell’ingresso speciale a 5 euro al museo. Info. In occasione di ‘Sturmtruppen 50 anni’, mostra a cura di Genus Bononiae. Musei nella città e Fondazione Carisbo in collaborazione con Eredi Bonvicini ecco gli orari di Art City: venerdì 1 e domenica 3 febbraio ore 10-20, sabato 2 febbraio ore 10-24. Ingresso: intero euro 12, ridotto 10 euro (valido per i possessori di Card e biglietto Arte Fiera). Per quanto riguarda ‘Note olfattive’, sabato 2 febbraio (19 – 24), a Palazzo Pepoli l’ingresso è gratuito alla Corte del Museo. Orari performance: 19-19.15; 20.15-20.30; 21.30 – 21.45; 22.45 – 23.00. Orari Art city: venerdì 1 e domenica 3 febbraio museo 10 – 19, sabato 2 febbraio 10 – 24. Ingresso al Museo della Storia di Bologna: intero euro 10, ridotto 8 euro / biglietto ridotto valido per Card e biglietto Arte Fiera.

2019-01-22T18:13:18+00:00 Argomento: INTRATTENIMENTO|Speciale |