Conosciuta come ‘una seconda Betlemme’ per la conformazione unica che la rende simile a un presepe, tra grotte e vicoli sotterranei si schiude un mondo

Sulla pietra e nella pietra. Matera è un viaggio nella Storia, un grande museo a cielo aperto, un passato che resiste e che esiste, ben visibile, nelle abitazioni, nelle strade, e nelle grotte. Visitare la città signiica assaporare un dedalo di vicoletti e zone cavernose, una dolente bellezza – parafrasando Carlo Levi – fatta di stradine bianche riarse dal sole, di grotte scavate nel ventre della terra e chiese rupestri risalenti a 9000 anni fa. Particolarmente suggestivi sono gli antichi rioni del Sasso Barisano, ricco di portali scolpiti, e il Sasso Caveoso, disposto ad aniteatro romano con case e grotte che scendono a gradoni. Le testimonianze del Paleolitico oggi convivono con moderne costruzioni grazie alla lungimiranza degli uomini che hanno abitato Matera, da sempre capaci di adattarsi al territorio senza deturparlo. I Sassi sono un esempio del connubio tra uomo e natura, e in particolare Casa Noha, abitazione scavata nel tufo, patrimonio FAI, e la chiesa rupestre della Madonna dell’Idris, che sembra sporgere dalla roccia come una propaggine della montagna. Signiicativo anche il Museo laboratorio della Civiltà contadina e la suggestiva Cripta del Peccato originale, chiesa rupestre con all’interno a reschi risalenti al IX secolo d.C.


LA SIGNORA DEI SASSI

Cattedrale con vista

Un viaggio nell’arte da
Medioevo al Barocco

Riaperta nel 2016 dopo 13 anni di restauro, la Cattedrale svetta sullo sperone più alto che divide in due i Sassi. Costruita in stile romanico- pugliese nel Duecento, vale una visita per il panorama, il rosone a 16 raggi, e gli a reschi antichi


TESORI NASCOSTI

Il Palombaro Lungo
Monumento d’acqua

Mirabile opera di ingegneria scavata nel tufo

Il Palombaro Lungo è la grande cisterna sotto Piazza Vittorioutilizzata ino a inizio Novecento per la raccolta di acqua potabile. Costruita nel 1846 come riserva idrica per gli abitanti del Sasso Caveoso, è stata riportata alla luce nel 1991. Il serbatoio, profondo 15 metri e contenente circa 5.000 metri cubi d’acqua, era parte diun ingegnoso sistema di raccolta d’acqua con canali, grotte, gallerie. Oggi un percorso a 17 metri di profondità consente di ammirare gli ambienti di una delle cisterne scavate nella roccia più estese al mondo, mirabile opera di ingegneria idraulica.


NEL CUORE DELL’ANTICO

Il museo nella casa grotta

Usi e costumi degli abitanti dei vecchi rioni

“Nelle grotte dei Sassi si cela la capitale dei contadini, il cuore nascosto della loro antica civiltà”, scriveva Carlo Levi nel 1952. Per capirla è necessario conoscere le condizioni di vita nei Sassi prima del loro abbandono forzato. E per farlo non c’è modo migliore se non visitare la casa-grotta di Vico Solitario nel Sasso Caveoso. La casa,abitata ino al 1957da una famiglia di 11 persone (più animali), si compone di un suggestivo unico ambiente, in parte scavato e in parte costruito, arredato con mobili e attrezzi d’epoca.


OLTRE LA CITTÀ

Parchi e riserve
Tra natura e cultura

Tra le oasi protette più visitate e di grande pregio
il Parco della Murgia e la Riserva di San Giuliano

Le riserve naturali, i parchi, le oasi protette della Basilicata sono un caratteristico intreccio tra natura e cultura. Abitate da rare specie faunistiche e loristiche, ma anche da reperti di grande valore storico e culturale, costituiscono una tappa imprescindibile durante la visita di Matera. All’interno del Parco della Murgia Materana sorgono i resti diantichi villaggi neolitici, mentre la Riserva Regionale San Giuliano è ricca di avifauna e di capanni di avvistamento di oltre 140 specie di uccelli. Il colle Timmari ospita un’importante area archeologica, con ritrovamenti risalenti sia all’epoca preistorica sia al IV secolo a. C.


TRA DESIGN E ARTIGIANATO

Tufo, legno, ferro battuto, terracotta: l’artigianato artistico di Matera ha origini antichissime. E così quelli che un tempo erano oggetti quotidiani, oggi ritrovano una nuova ragione d’essere in atelier e falegnamerie

In Basilicata la secolare tradizione dell’artigianato artistico non si è mai spenta. Impregnata di una forte connotazione e ricchezza culturale, rappresenta una vera e propria vetrina della regione: luoghi in cui si progetta, si rilette, si opera, con una mano impastata nel passato e un occhio curioso al futuro. Tra i iori all’occhiello di Matera vi sono senz’altro i presepi in terracotta dipinti a mano, gli elementi in ferro battuto come letti, grate, ringhiere, alari per il camino e utensili da cucina, i piatti istoriati, e i cuccù, tipici ischietti in terracotta. Declinati, talvolta, in altri materiali. È il caso di Daciarte, laboratorio di artigianato artistico specializzato in ceramiche, nato nel 2012 dalla passione e talento di Dacia Capriotti. L’artista materana esprime la sua creatività con tinteggi solari su piastrelle, vasi, piatti e bicchieri. E sugli immancabili cuccù, questa volta ceramicati, in maiolica. Molto elaborati e di grande forza espressiva anche i pumi (tipici di Grottaglie in Puglia), sculture portafortuna che simboleggiano la speranza e il nuovo che nasce. E che rappresentano l’arte di Dacia, uno spirito creativo giovane, tanto ricco quanto umile, dalla preziosa sensibilità. Tipici del materano sono anche il tufo e il legno, che, seguendo il il rouge della tradizione, Massimo Casiello – nella bottega che porta il suo nome – ha dipanato in una crasi artistica tra un atelier e una falegnameria didattica. Qui sono realizzate trottole, timbri del pane, vasi, ciotole, lampade, orologi, ed oggetti particolarmente ra inati come portamine e stilograiche. Dopo un inizio esclusivamente dedicato al tufo, Massimo Casiello è approdato alla lavorazione del legno andando a bottegada un esperto falegname: da qui la decisione di trasformare la sua passione per il legno nel suo lavoro, rendendo omaggio a una tradizione antichissima di falegnami che da sempre, a Matera, ha prodotto oggetti necessari e fondamentali per la vita di tutti i giorni ed oggi quasi in disuso, come i setacci per cereali o i timbri per il pane.


LA BOTTEGA

I cuccù di Geppetto

Elementi tradizionali con un twist moderno

Nella centrale Piazza del Sedile, ai piedi del Duomo, Geppetto è una bottega artigiana di tre artisti e artigiani. La proposta è ampia, ma l’oggetto che tra tutti regna sovrano è il cuccù, il tradizionale ischietto in terracotta a forma di galletto tipico dell’area murgiana, qui proposto in forme, lavorazioni, e colori variegati.


ARTIGIANATO CONTEMPORANEO

La filosofia del Post
Design

Oggetti dal carattere essenziale con un’anima su misura

Schiuma Post Designè un brand nato dalla creatività di Tommaso Schiuma, designer/artigiano specializzato nella lavorazione del legno. Ilprogetto vuole essere una riqualiica del design, e superare le mode del momento creando oggettiispirati a valori autentici. Tra le produzioni: mobili, oggettistica, t-shirt, ioriere


IL LABORATORIO

Incontri di Materia

Materia umana e materia degli elementi. Nel laboratorio di via Bruno Bozzi, Lela Campitelli e Michele Ascoli hanno dato vita a Materia, una bottega artigiana orafa e lignea nel cuore dei Sassi. Il loro sodalizio è un incontro di persone e di materiali: poveri come legno e sassi, preziosi come pietre e metalli. Il risultato sono oggetti di oreiceria e scultura lignea


ARTE E TRADIZIONE

Il pane Bottegaccio

Timbri, maioliche, pupi, presepi ma non souvenir

Il pane materano è il re della cucina lucana. Il ‘Bottegaccio’ di Daddiego Mario & C., all’interno di un piccolo museo della civiltà contadina, ripropone – nella sua varia produzione – anche i timbri per il pane, che un tempo permettevano di riconoscere la propria pagnotta cotta nei forni comuni. Un regalo originale.