Palazzo Belloni apre ai Kennedy

Gli anni d’oro di Jackie e John in un percorso di 200 immagini

BOLOGNA

ARCHIVIATA l’edizione 2019 di Arte Fiera, la città felsinea non cesserà di brillare grazie alle tante mostre che continuano ad attrarre migliaia di visitatori da tutta Italia e non solo. Tra queste una delle più attese è quella che aprirà i battenti il 13 febbraio (il 12 anteprima su invito) nelle sale di Palazzo Belloni, in via Barberia 19, dal titolo ‘The Kennedy Years’. Fino al 5 maggio, duecento scatti ripercorreranno la vita della coppia presidenziale più famosa della storia, Jacqueline Lee Bouvier e John Fitzgerald Kennedy, attraverso frammenti indimenticabili del sogno americano, testimonianze di un’epoca splendente affidate all’eloquenza delle fotografie – in parte inedite – provenienti dagli archivi Kennedy, lungo un percorso a cura di Frédéric LecomteDieu, biografo del clan.

SOTTO i riflettori il potere e la grazia, documentati in un contesto dominato da trasformazioni politiche e sociali, messe in risalto dall’avvento della televisione: scene di vita pubblica e privata, dalla Guerra fredda alle missioni spaziali, dalle vittorie diplomatiche allo sbarco sulla Luna, amori, scandali, tragedie, irrompevano nelle abitazioni, avviando l’era dell’immagine globalizzata. A impreziosire il percorso spiccano un’originale sedia a dondolo del presidente, in prestito dal museo JFK di Boston, con la riproduzione fedele del vestito da sposa della first lady, firmato da Ann Lowe. E proprio del giorno delle nozze, avvenute il 12 settembre 1953, a Newport (Rhode Island), uno scatto ricorda gli sfarzi e le attese della giornata, che suggellava l’unione tra una 24enne proveniente da una benestante famiglia newyorkese di origine europea e provetta reporter al The Washington Times, e l’allora senatore 35enne del Massachusetts. Le vacanze in barca, gli incontri diplomatici, i figli e gli articoli dei giornali dell’epoca condurranno il visitatore in un viaggio nel tempo che la storia consegna a un tragico destino, quel 22 novembre 1963 a Dallas quando JFK fu assassinato.

DOVE E QUANDO

A Palazzo Belloni 13 febbraio-5 maggio,
dal lunedì a domenica dalle 10,30 alle 19,30
Biglietti: intero 10 euro, ridotto 8,
Bologna Welcome Card 6, bimbi 5

IL CATALOGO della rassegna comprende 50 fotografie della collezione esposta con la bella prefazione di Frédéric Vreeland, ex membro del Consiglio di sicurezza nazionale (1963) di Kennedy ed ex ambasciatore degli Stati Uniti in Marocco (1992). L’introduzione è firmata da Alain Malraux, figlio adottivo dell’ex ministro della Cultura francese André Malraux.


Itaca, l’isola degli Under 35

Torna la rassegna indipendente SetUp. Ecco le novità

BOLOGNA

COMPIE sette anni SetUp. La fiera indipendente dedicata all’arte contemporanea emergente, organizzata da Simona Gavioli, è pronta a sbarcare a Palazzo Pallavicini (sede inauguratalo scorso anno dopo avere lasciato l’autostazione) dal 31 gennaio al 3 febbraio. Resta intatta la formula per agli espositori che presentaranno un progetto curatoriale con almeno un artista under 35, presentato da un testo critico di un curatore under 35. Legallerie sono 25: 22 italiane e 3 straniere, provenienti da Stati Uniti, Francia e Italia.

Gavioli, quali novità dobbiamo aspettarci da questa edizione? «In sette anni cambiano tante cose. Ma non è cambiatolo spirito: gli occhi spalancati sul mondo, i piedi ben piantati a Bologna e la voglia di stupire. Abbiamo un nuovo premio, Premio A.T. Cross Company per l’arte, dedicato al disegno su carta. E poi i Curator-Tour fra gli stand delle gallerie, un entusiasmante programma di Off Projects e una nuova sezione con un programma di tavole rotonde presentato dalla Fondazione Rocco Guglielmo e dal Museo Marca di Catanzaro, a cura di Simona Caramia, con esperti che affronteranno la questione dei confini”.

Il tema è ‘Itaca’: perché? «Perché in questo preciso momento storico sentiamo il dovere, e il bisogno, di ripartire dal Mediterraneo. Abbiamo deciso di scegliere la più celebre isola da cui è partito un migrante: Itaca. E di partire dalla Grecia, la patria della civiltà e della democrazia, per raccontare il mondo che ci circonda, fatto di viaggi, attese, speranze e affetti”.

L’anno scorso gli affari sono andati molto bene: obiettivi di questa edizione, in cui avete ridotto il numero delle gallerie? «Questo è il secondo anno nella sede di Palazzo Pallavicini. Abbiamo ‘preso le misure’ di questo magnifico spazio, lo abbiamo vissuto e lo abbiamo ascoltato. Per questa ragione e abbiamo deciso di concederci il lusso di ridurre i progetti espositivi per valorizzare la qualità e la sperimentazione. Come sempre non ci poniamo limiti e puntiamo in alto”.

Quali sono i progetti assolutamente da non perdere? «Tutti! Abbiamo sviluppato un ricco programma di eventi collaterali e anteprime. Nella sezione Off Projects, all’interno della fiera, verrà presentato il progetto del fotografo Luca Maria Castelli,Esegesi della libertà, a cura di Maria Letizia Tega. Per la prima volta ci sarà una sezione video, Islanders, curata dalla bolognese Manuela Valentini. Tra i progetti, all’interno della fiera ci sarà un’opera site-specific della ravennate Caterina Morigi. Barbara Baroncini presenterà un lavoro e una video installazione. Immancabile, sabato 2 febbraio, la presentazione in anteprima nazionale (su prenotazione/invito) della performance I(m)SOLA di Marina Visentini ed Elena Copelli, realizzata in collaborazione con Teatro Magro di Mantova, ideata per SetUp con l’intento di raccontare l’isola come ‘luogo di trasformazione’”.

Info: PalazzoPallavicini, via San Felice 24. www.setupcontemporaryart.com

le. gam.