ESPLORAZIONI E AL CINEMA NEL BOSCO

Oltre alla varietà di sentieri da percorrere in autonomia le proiezioni dopo il tramonto nel verde

Tutte le aree protette del Trentino o rono sentieri tematici da percorrere in autonomia con pannelli didattici posti lungo il percorso che raccontano gli aspetti più rilevanti degli ambienti attraversati. Oltre a ciò, i Parchi e la Rete di Riserve della provincia hanno programmato un ricco calendario estivo di attività per vivere e scoprire questi spazi di natura in sicurezza e con il dovuto distanziamento e, per l’estate 2020, sono state infatti messe in campo anche delle iniziative speciali che renderanno l’esperienza ancora più interessante, con il vantaggio di poter scegliere da soli come e quando viverla. Dato il periodo carico di tensioni per tutti, si è pensato di focalizzare le novità sul tema del benessere, in collaborazione con strutture termali locali, proprio con l’obiettivo di soddisfare quel bisogno di natura e di recupero psicoisico dopo lo stress accumulato durante l’emergenza che ha trasformato repentinamente abitudini e stili di vita. Nel Parco Adamello Brenta la novità si chiama “Cinema Solare Silenzioso”: per la prima volta in Italia, si potrà andare al cinema… in un bosco. Sette serate speciali sono state previste in varie angoli del Parco, durante le quali verranno organizzate proiezioni cinematogra iche mute e ad impatto zero. Le proiezioni saranno infatti alimentate da un impianto fotovoltaico ecosostenibile e a tutti gli spettatori verranno fornite delle cu ie per ascoltare i suoni, senza disturbare gli animali. Un’occasione unica per godere del bosco dopo il tramonto, in un’atmosfera ricca di fascino e di profumi, riscoprendo il ruolo che il cinema può avere anche oggi al tempo delle pay tv e dello smartphone. Una seconda novità è rappresentata dal ciclo di 14 esplorazioni tematiche all’interno del Parco Adamello Brenta, durante le quali l’intervento di esperti provenienti da diversi ambiti racconterà in modo inedito e con un approccio emozionale gli ambienti del Parco stesso, gli aspetti culturali e le tradizioni del territorio. E non basta: nel corso dell’estate 2020 in Val Genova, Vallesinella e l’area del Lago di Tovel (tre tra le aree più frequentate e fotografate del Parco Adamello Brenta) saranno proposte ai visitatori escursioni guidate di tipo esperienziale, con attività innovative a cura di esperti qualiicati (www.pnab.it).

Enrico Maria Corno


PARCO DI PANEVEGGIO

All’alba sotto le Pale

Il Parco Naturale di Paneveggio si può vivere in dal primo mattino: si possono attraversare i pascoli di Malga Ces sopra San Martino di Castrozza salendo ino ai Laghetti di Colbricon, avvolti dall’atmosfera unica delle prime luci dell’alba, accompagnati dal canto degli uccelli e incrociando qualche cervo nel silenzio assoluto. Dal Passo Colbricon si rientra a Malga Cesper per colazione, prima di tornare in paese (l’escursione all’alba si e ettua 15 e 29 luglio e 12 e 26 agosto). È prevista anche una serie di escursioni in Val Canali sul percorso pianeggiante delle Muse Fedaie durante le quali Laura Moro, danzatrice e coreografa, proporrà pratiche motorie per sviluppare tono muscolare e coordinazione. A Villa Welsperg, la sede del Parco, durante l’estate viene proposta una camminata a piedi nudi con lo scrittore e barefooter Andrea Bianchi che insegnerà a gerstire il contatto con il suolo (11 luglio, 8 e 19 agosto, su prenotazione e a pagamento € 20 – www.parcopan.org).


RELAX E SOLE SULLE SPIAGGE DEI LAGHI

Non c’è solo il Garda, il più grande d’Italia, ci sono più di trecento specchi d’acqua immersi nella natura

In estate, quando fa caldo, l’acqua è l’elemento ideale per rinfrescarsi e i laghi trentini, immersi tra boschi verdissimi in un ambiente naturale intatto, o rono mille occasioni per fare il bagno, fare sport e rilassarsi. I circa 300 laghi del Trentino ne fanno un elemento quasi identitario. L’ottima salute di cui godono le loro acque è stata più volte riconosciuta dalla Foundation for Environmental Education che anche nel 2020 ha assegnato la “Bandiera Blu” a 15 spiagge sui laghi di Caldonazzo, Levico, Lavarone, Piazze, Baselga di Pinè, Roncone e Idro. A questo poi si associa ovviamente anche una proposta turistica di grande varietà che si distingue per la cura dell’ambiente ed il livello dei servizi, soprattutto (ma non solo) nel Garda Trentino. Con questa deinizione si intende ovviamente la fascia costiera del lago che attiene ai Comuni di Riva, Arco e Torbole, 6 o 7 km di autentico paradiso dove la montagna entra a picco nell’acqua regalando mille occasioni diverse di divertimento a chi viene qui in vacanza. E a chi viene qui con l’intenzione di praticare sport, in mezzo a panorami meravigliosi e con temperature perfette. Già perchè qui è sempre piacevolmente e costantemente ventilato: se il tempo è buono, il Pelér so ia da Nord a partire dalle 2-3 di notte ino alle 11-12. Il nome deriva dal gergo popolare e signiica che il vento “el pela” l’onda. Quando è teso so ia anche oltre i 13 metri al secondo. Al pomeriggio invece arriva l’Ora da Sud, so iando dalle 12-13 ino al tramonto. Tutto dipende della di erenza di temperatura che c’è tra la supericie del lago e il territorio alpino che sta a monte. Questa periodicità, così precisa che ci potreste regolare gli orologi, diventa una manna per tutti quelli che praticano gli sport d’acqua come il windsurf o la vela e per chi si vuole godere un po’ di fresco lontano dalle città. va da sè poi che il Garda Trentino sia anche il luogo ideale per una vacanza di tipo balneare dal sapore mediterraneo. Qui infatti le montagne non escludono bagni, tu i e ombrelloni: le sue spiagge sono attrezzate con docce, noleggio di sdraio e lettini mentre a Riva del Garda ci sono anche piattaforme galleggianti con scivoli e piscine interne. Non manca nemmeno l’o erta delle Bau Beach, cioè spiagge dedicate ai cani che si trovano nel territorio di Arco sul Fiume Sarca, a Torbole e sul Lago di Tenno.

Enrico Maria Corno


TENNO

Un gioiello turchese

Un piccolissimo gioiello turchese incastonato nel verde dei boschi: il lago di Tenno è l’occasione per esplorare i dintorni poco sopra Riva del Garda, tra storia e gastronomia. Meta ideale per un picnic, il lago custodisce anche un particolare biotopo su una piccola isola che d’estate può diventare raggiungibile a piedi dalla riva. Nei periodi di siccità può perino avvenire la comparsa di un secondo isolotto


LEVICO E CALDONAZZO

Bandiera Blu ai gemelli

All’inizio della Valsugana, poco lontano da Trento, i due laghi sono stati premiati con la Bandiera Blu per la pulizia delle acque e la qualità dei servizi. Il lago di Caldonazzo è il più grande, ha numerose spiaggette dove fare il bagno e altrettanti localini di ristoro. Ed è l’unico in provincia dove è consentito lo sci nautico. Le sponde boscose del lago di Levico, ben ombreggiate, sono l’ideale per il relax al fresco dopo aver pagaiato su un SUP


LAVARONE

Sul lettino di Freud

Non molti sanno che nei primi anni del ‘900 Sigmund Freud soggiornava per lunghi periodi di riposo e di studio a Lavarone, non lontano da Folgaria, dove si rilassava sulle rive di questo piccolo specchio d’acqua. Il lago è balneabile (anche per il 2020 è stato premiato con la Bandiera Blu) e dispone di due spiagge attrezzate dove nuotare e noleggiare pedalò e barche a remi. I sentieri per la MTB e le escursioni sono a un passo.


LEDRO

Il paradiso dell’outdoor

Il Lago di Ledro, a pochi chilometri di distanza dal Garda ma più in quota e vicino alle montagne, è il paradiso per gli amanti dell’outdoor: chi corre e chi pedala troveranno una serie di percorsi sterrati panoramici e proprio intorno al lago c’è un sentiero pianeggiante lunmgo le sue sponde di circa 10 km per chi ha voglia di stare all’aria aperta e fare movimento in modo più rilassato. Chi invece pratica gli sport d’acqua potrà scegliere tra la vela e il windsurf, il SUP e la canoa. La spiaggia di Pur a sud del lago, una delle quattro pubbliche, è anche pet friendly.


SOTTO LA PAGANELLA

Il più bello d’Italia

Legambiente e il Touring Club hanno premiato il Lago di Molveno come il più bello d’Italia, in virtù della suggestione del panorama in cui è incorniciato, con le guglie e i boschi delle Dolomiti di Brenta che si specchiano nelle sue acque. Il lago è anche considerato un esempio di gestione virtuosa del territorio, con livelli altissimi di qualità dell’acqua e dei servizi e ben 12 ettari di spiaggia con prati all’inglese.


A TUTTO TREKKING
NELLE DOLOMITI DELL’UNESCO

Una rete di oltre cinquemila chilometri di sentieri per contemplare luoghi incantati dall’alba al tramonto, sostando nei rifugi che mantengono intatto il significato dell’ospitalità

Perché camminare in montagna? Perché è un’esperienza tra le più stimolanti in assoluto, perché è l’unica occasione in cui amiamo la fatica isica e perché alla portata di tutti, modulando lo sforzo in base al proprio stato di forma. Si incomincia trovando il passo e il ritmo si allinea con il respiro, mentre le emozioni si rinnovano ad ogni metro, osservando il paesaggio che cambia ad ogni svolta, passo dopo passo, mentre si sale di quota e l’orizzonte si va dilatando. La sensazione data dal silenzio, interrotto solo dal fruscio cadenzato dei passi sullo sterrato e dal nostro respiro, dai rumori dell’ambiente e della natura. E gli incontri inaspettati con gli abitatori di questo mondo, fatto di acqua, ghiaccio, rocce e pascoli e un cielo ininito sopra le vette. Tra le montagne trentine, e in particolare nelle Dolomiti, patrimonio dell’umanità Unesco, sono davvero ininite le possibilità di compiere escursioni e trekking, anche di più giorni, lungo la rete di oltre 5800 chilometri di sentieri. Tra le più belle esperienze da vivere in alta quota c’è quella a ascinante di camminare nelle primissime ore del giorno nell’aria frizzante del primo mattino quando la montagna ha colori sconosciuti ai più. E poi l’emozione di contemplare albe, tramonti e grandi panorami da uno degli oltre 140 rifugi aperti a partire da ine giugno a ine settembre e oltre. Tutto è un po’ speciale in queste strutture, a cominciare dai gestori e dalle loro storie. Anche quest’estate presidieranno i loro rifugi, per o rire alloggio e ristoro agli escursionisti garantendo i princìpi di distanziamento e sicurezza. Sono persone che, con grande passione, vivono da sempre un rapporto privilegiato con la montagna e con il territorio. Sanno leggere l’aria, le nuvole, il cielo, e dire a che ora arriverà la pioggia domani. dare consigli fa parte del loro lavoro: ad esempio sull’attrezzatura che state portando con voi – a partire dagli scarponi – piuttosto che sul percorso da scegliere o sull’impianto di risalita da prendere per facilitare l’escursione evitando dislivelli impegnativi.

Enrico Maria Corno


LAGORAI

Tre giorni per la Via del Granito

L’Alta Via del Granito è una traversata ad anello della durata di tre giorni nel gruppo Cima d’Asta – Cime di Rava, nella catena meridionale del Lagorai. Tra stupendi paesaggi naturali e le tracce della Grande Guerra, il percorso inizia e si conclude in Val Malene, a Malga Sorgazza sull’Altopiano del Tesino, e si sviluppa su antichi sentieri ed ex strade militari, collegando gli unici due rifugi del gruppo – il Cima d’Asta Brentari all’arrivo della prima tappa e il Caldenave, dove si conclude la seconda. La lunghezza dell’itinerario è di circa 28 km, con un dislivello di quasi 2030 mt e risulta isicamente impegnativo ma di facile percorrenza.


GARDATREK

Itinerari sul lago

Il GardaTrek è un circuito composto da tre itinerari circolari (che richiedono un impegno crescente e a quote diverse) da percorrere a tappe, lungo i pendii e i crinali a nord del lago più grande d’Italia. Ad accomunare i tre anelli ci sono la magia di panorami unici, la bellezza della natura e il fascino di sentirsi al centro di un’esperienza speciale, di cui sono parte le notti nei rifugi in quota e la scoperta dei sapori genuini che accompagnano il passo lento.


PALE DI SAN MARTINO

Bellezza senza pari

Si tratta di una proposta rivolta a chi vuole trascorrere quattro giorni in un ambiente di straordinaria bellezza come quello sulle Pale di San Martino, nel cuore delle Dolomiti. Un percorso studiato per attraversare tutto il Gruppo delle Pale di San Martino, da nord a sud, con spostamenti non troppo lunghi e percorsi privi di tratti attrezzati o ferrate e con pernottamenti in tre rifugi. Un’esperienza memorabile, adatta a un escursionista di medio livello.


ADAMELLO

Sfiorando le vette più alte

Questo percorso per camminatori allenati ma privo di di icoltà tecniche è un’interessante itinerario all’interno del Parco Naturale Adamello Brenta. Il percorso si sviluppa nel cuore del Gruppo dell’Adamello trentino, percorrendo sentieri in alta quota che siorano le vette più alte come il Cop di Breguzzo. Nella prima tappa, molto facile, si raggiunge il Rifugio Trivena in Val Breguzzo mentre nella seconda il Rifugio Val di Fumo. Nella terza giornata, la più impegnativa, si sale ino ai 3000 metri del Passo delle Vacche per poi raggiungere il Rifugio Carè Alto. L’ultima tappa ha come meta il Rifugio San Giuliano.


IN VETTA PER COGLIERE
IL SIGNIFICATO
DELLA VERA MONTAGNA

Dal Brenta al Catinaccio centinaia di percorsi attrezzati portano a cime mitiche
Il progetto Let’s Dolomites a cura delle guide alpine trentine

Si cammina… sul vuoto, assicurati dall’imbrago e dai relativi moschettoni agganciati alla fune metallica. E dal casco protettivo ben allacciato in testa. Un passo dopo l’altro, sempre concentrati: in orizzontale lungo strette cenge naturali nel cuore delle pareti delle Dolomiti, o in verticale, un piolo dopo l’altro sulle scale metalliche inchiodate alla roccia senza a aticare troppo le braccia. Fino in vetta, dove un orizzonte di montagne a perdita d’occhio fa presto dimenticare l’impegno della salita.
Dalle Dolomiti di Brenta al Catinaccio sono centinaia i percorsi attrezzati sulle cime dei principali gruppi montuosi del Trentino per vivere la dimensione più avventurosa della montagna e provare le sensazioni di conquista uniche che solo l’alpinismo regala.
Emozioni assicurate anche grazie alle proposte di Let’sDolomites, il progetto ideato dalle Guide Alpine del Trentino. Si tratta di una serie di attività pensate per chi vuole vivere esperienze di trekking sul territorio della provincia, dall’Adamello alle Dolomiti di Brenta, dal Cevedale alle Pale di San Martino, dalle Dolomiti di Fassa al Lagorai, ino al Monte Bondone, tutte queste catene hanno fatto la stopria dell’alpinismo italiano e mondiale (Info e prenotazioni: www. visittrentino.info/guidealpine).
Si può scegliere fra proposte che vanno dai 3 ai 6 giorni con pernottamenti in rifugi e malghe. Ecco qualche esempio:
• Sei giorni sulle Dolomiti di Fassa: un trekking facile di sei giorni tra la Marmolada, i gruppi del Sella e del Sassolungo, scoprendo i panorami più belli della zona. A partire da 875 euro a persona
• Alta Via n. 2 delle Dolomiti: 6 giorni di trekking impegnativo che va dalle Pale di San Martino alle Vette Feltrine attraverso paesaggi selvaggi, svettanti torri dolomitiche e pascoli d’alta quota. A partire da 865 euro a persona.
• Sulle Vie Ferrate delle Dolomiti di Brenta: 3 giorni di traversata di media di icoltà dal Passo Grostè al Rifugio Brentei, nel vero cuore del massiccio dolomitico percorrendo alcune delle più belle vie attrezzate. A partire da 485 euro a persona.
• Sulle tracce della Guerra Bianca: 3 giorni impegnativi in quota nel Gruppo dell’Adamello sulle tracce della Grande Guerra. Dalla ferrata del Sentiero dei Fiori, al Cannone di Cresta Croce e alla Galleria del Corno di Cavento. A partire da 535 euro a persona.

Enrico Maria Corno


SOPRA CAMPIGLIO

Spettacolari Bocchette

La più famosa via d’alta quota di tutte le Dolomiti è la storica Via delle Bocchette, sopra Campiglio. Si tratta di uno dei più completi e articolati sistemi di percorsi attrezzati che attraversa le cime delle Dolomiti di Brenta, percorrendo cenge strette e pericolose. Tra i rifugi Alimonta e Pedrotti – Tosa si sviluppa il tratto più spettacolare, quello delle cosiddette Bocchette Centrali, che regala bellissimi scorci sulla celebre guglia del Campanil Basso.


SOPRA IL GARDA

Per iniziare in bellezza

Panoramica e poco esposta, la via ferrata Fausto Susatti a Cima Capi è consigliata ai principianti. Vero e proprio must del Garda Trentino, questo percorso si sviluppa su facili roccette e regala nel tratto più esposto una delle più belle viste sul Lago di Garda, praticamente a picco sotto i vostri piedi. Vi si accede dalla partenza della ferrata da Biacesa di Ledro o da un sentiero lungo la Strada del Ponale.


FERRATA DEI LAGHI

Che vista!

Un altro percorso attrezzato perfetto per iniziare a prendere con- idenza con l’arrampicata è quello della Ferrata dei Laghi – Cermi-skyline in Val di Fiemme. Parte dai pittoreschi Laghi di Bombasèl che si trovano a soli 30 minuti di cammino dall’Alpe Cermis e raggiunge la cima del Castello di Bombasèl, un eccezionale punto panoramico sulle vette del Latemar, della Val di Fassa e su quelle del resto del Lagorai.


SAN MARTINO DI CASTROZZA

Il 9 agosto si risale il Cimòn della Pala

Quest’estate nelle Pale di San Martino si festeggiano i 50 anni della Ferrata Bolver – Lugli che risale la parete occidentale dell’avancorpo del Cimòn della Pala, una delle più spettacolari ed esposte ferrate dolomitiche. La sua notevole lunghezza suggerisce che questo sia un percorso esclusivo per esperti. L’itinerario inizia a quota 2.270 e termina nei pressi del Bivacco Fiamme Gialle sotto la cuspide del Cimòn


UNA RETE INFINITA
DI PERCORSI PER PEDALARE

Più di ottomila chilometri di tracciati ideali per chi ama andare in bici in mountain bike

Il Trentino svela tutta la sua bellezza anche in sella ad una mountain bike. L’appassionato può scegliere tra migliaia di chilometri mappati e segnalati, adatti a bikers di qualsiasi livello. Ci sono percorsi ideali per tutta la famiglia ma anche trail emozionanti e ben otto bike park di alto livello tecnico sparsi su tutto il territorio. Sui pendii che incorniciano le valli si sviluppano spettacolari circuiti da percorrere magari su una e-bike a pedalata assistita, comead esempio avviene nel Dolomiti Brenta Bikeche, nella versione “expert”, conta 171 chilometri di tracciati e un dislivello di ben 7700 metri da distribuire su più tappe. La bellezza, la manutenzione e la varietà dei percorsi sono un elemento importante per chi sceglie una vacanza dedicata a soddisfare la passione per le “ruote grasse”. Non a caso, la rete degli itinerari per le mountain bike sul territorio oggi somma centinaia di percorsi, tabellati e numerati, per uno sviluppo complessivo superiore agli 8mila chilometri. Altrettanta importanza riveste però anche la completezza dell’o erta di servizi che vengono messi a disposizione degli appassionati: dai noleggi ai punti di assistenza, dalle possibilità di ricarica per e-bike ai percorsi downhill serviti da impianti di risalita, dalle strutture ricettive dedicate alla presenza di guide e di shuttle bus, senza dimenticare l’aspetto enogastronomico che completa la “bike experience”. Da questo punto di vista il Trentino o re cinque destinazioni top che possono soddisfare ampiamente i biker più esigenti e che ogni anno o rono qualche novità. Sull’Alpe Cimbra quest’anno tre nuovi percorsi si aggiungono alla rete presente: uno di questi è una nuova suggestivavia di collegamento lungo il Rio Cavallo che scende ino alla Valle dell’Adige. E se i nuovi Val di Sole Bike Hotel e Chalet o rono tutti i servizi indispensabili (deposito bici custodito, o icina, bike wash, lavanderia, ristorazione speciica e altro), ilDoGa Alpine Cycling Route è il nuovo itinerario che da Malé, proprio in Val di Sole, raggiunge il Lago di Garda dopo 110 km su strade secondarie e forestali, attraverso quattro valli alpine. Una vera avventura ciclistica. La Val di Fassa inine lancia il nuovo club di prodotto, “Val di Fassa BikeFriendly”, che vede coinvolti una trentina di hotel, campeggi ed appartamenti pronti a coccolare i biker, grazie a diversi servizi loro dedicati.

Enrico Maria Corno


LAGO DI GARDA

Un anello mediterraneo

L’Anello Garda Sarca è un itinerario circolare di 61 chilometri lungo il quale si pedala immersi in un’atmosfera mediterranea, adatto a tutti perché senza eccessivi dislivelli. Attraversa l’intero territorio del Garda trentino e della Valle del Sarca tra Riva, Arco, Torbole, Tenno e Dro, con una successione di ambienti naturali spettacolari dalle coltivazioni di olivi alle pinete, dalle falesie a picco sul lago alle immense pareti del Monte Brento. È ideale anche per la e-mtb.


VAL DI FASSA

Sellaronda per l’estate

Una mountain bike, un discreto allenamento isico e tanta grinta: queste sono le tre condizioni fondamentali per percorrere il Sellaronda Mountainbike, il miglior tour o -road delle Dolomiti. Dura una giornata e può essere percorso, con o senza guida, solo se muniti del Bikepass Sellaronda, per accedere agli impianti di risalita con i quali si “scalano” i passi Gardena, Campolongo, Pordoi e Sella. Le discese, piuttosto tecniche, avvengono per lo più su single trail.


VAL DI SOLE

Grande Guerra, i luoghi

Il Tour della Grande Guerra è un giro molto impegnativo di circa 60 chilometri che raggiunge quota 2.613 metri e per questo è consigliato solo ai biker più esperti. Il percorso che passa anche all’interno del Parco Nazionale dello Stelvio, consente di godere dei più spettacolari paesaggi, dalle eccezionali vedute sui ghiacciai ai boschi itti ino alle praterie con i ruderi della Prima Guerra Mondiale.


ANDALO E DINTORNI

Paganella per esperti

ll Bear Trails è un itinerario composto da cinque tracciati diversi: 59 chilometri, con oltre 4mila metri di dislivello da risalire anche utilizzando agli impianti di risalita, toccando tutti i paesi della Paganella – Molveno, Andalo, Fai, Cavedago e Spormaggiore – e spingendosi ino in vetta a quota 2125. L’itinerario, adatto agli esperti, a ronta discese come quella da Cima Paganella a Santel con più di mille metri di dislivello su 10 chilometri.


ALPE CIMBRA

Epico tour di saliscendi

Questo è un tour epico lungo un percorso assai impegnativo tra grandi salite e discese con pendenze considerevoli, passando tra i luoghi più signiicativi della Prima Guerra Mondiale e tra panorami che cambiano in continuazione tra rocce, boschi e malghe. Tre sono i circuiti ad anello percorribili singolarmente o in un’unica soluzione: 52,5 chilometri a Folgaria, 23,95 a Lavarone e 26,48 a Luserna.


UNA VACANZA
SU MISURA PER LE FAMIGLIE

Passeggiate, parchi avventura e aree attrezzate per il gioco pensati per grandi e piccini

Il Trentino è da tutti considerata una meta “family friendly” perchè si fa vanto di dare da sempre una particolare attenzione alle famiglie: parchi gioco e parchi avventura, passeggiate facili, attività nella natura ma anche tante strutture ricettive che mettono a disposizione servizi e soluzioni per rendere la vacanza con i bambini più semplice e piacevole. Il club My Family Hotel è nato proprio per consorziare gli alberghi dall’alta montagna al lago di Garda che sono in grado di modellare la propria o erta in funzione dellereali necessità dei grandi e dei desideri degli ospiti più piccoli. Detto questo però, per trascorrere qualche giorno al ritmo della natura e per apprezzare la tradizionale accoglienza della gente di montagna, non c’è niente di meglio che scegliere un agriturismo trentino tra quelli aderenti al progetto “Fattoria didattica”: il soggiorno permetterà di sperimentare la vita rurale con tutta la famiglia. Parlando invece di attività per i bambini, va ovviamente ricordato che nei mesi estivi valli e località propongono vere e proprie “settimane della famiglia”, con programmi ricchi di esperienze coinvolgenti che igli e genitori possono vivere insieme come i laboratori per imparare a produrre lo yogurt o la ricotta o per lavorare il feltro. La scelta è amplissima: tra i tanti, l’Agritur Solasna, a San Giacomo in Val di Sole, è noto per l’ospitalità genuina, l’ottima ristorazione e la vendita del formaggio Casolet fatto con il proprio latte crudo mentre, vicino al capoluogo Trento, l’Agritur La Val accoglie gli ospiti in una struttura dall’atmosfera semplice e genuina dove vengono raccolte frutta e verdura fresche da mangiare direttamente in tavola. In un’oasi di pace e tranquillità, a Nosellari di Lavarone, i bambini che risiedono al Ranch Tatiana potranno riscoprire il naturale rapporto tra uomo e animale insieme al personale specializzato: conoscere l’asino, prendersene cura e accarezzarlo sono azioni che aiutano ad infondere serenità anche agli adulti. Per inire, nella serenità di Deggia vicino al borgo di San Lorenzo in Banale, alla fattoria didattica Athabaska si potrà giocare con le galline e fare amicizia con maiali e mucche scozzesi. Si potrà perino organizzare un’escursione nei dintorni a dorso di lama e alpaca.

Enrico Maria Corno


AVVENTURE

La magia del bosco e i segreti dei Cimbri

Dal panoramico Monte di Mezzocorona raggiungibile in funivia, parte una passeggiata ideale per i bambini più piccoli punteggiata dalle opere de “La Magia del bosco”. Lungo il sentiero si arriva agevolmente al Rifugio Malga Kraun, in mezzo al bosco, a 1.200 metri di quota dove pranzare e giocare con gli animali della malga. Nei pressi di questo rifugio si può ammirare un albero molto particolare: si tratta di un eccezionale “abete a candelabro”, un esemplare maestoso inserito nell’elenco dei monumenti naturali del Trentino. Più a sud, vicino a Luserna (la località famosa per aver conservato ancora l’uso dell’antica lingua cimbra), si trova il Rifugio Malga Campo dove parte il Sentiero Cimbro dell’Immaginario lungo 7 km, ispirato alle leggende e ai personaggi della tradizione popolare locale ra igurati in alcune sculture in legno lungo il percorso. Dal rifugio si raggiunge facilmente anche Forte Campo Luserna, una delle sette fortezze austroungariche della Grande Guerra presenti ancora sul territorio.


BREG ADVENTURE PARK IN VAL BREGUZZO

Ponti tibetani e salti nel vuoto

Situato nel cuore della Val Breguzzo, nelle Giudicarie, il Breg Adventure Park è il parco avventura più grande del Trentino, luogo ideale per provare le forti emozioni che solo i percorsi sospesi tra tronchi e teleferiche, ponti tibetani e passerelle possono regalare. Sono tante le possibilità o erte, distribuite su dieci percorsi suddivisi per livello di di icoltà. Da non perdere la torre New Super Jump, un salto di 20 metri nel vuoto per provare la sensazione del volo.


RIO SASS

Attraverso il canyon scavato nei millenni

Non serve andare in Arizona per entrare in un canyon. Quelli italiani sono di certo più piccoli ma ugualmente eccitanti. Non ci credete? Provare ad andare in Val di Non e passeggiate lungo la forra scavata per millenni nella roccia dal Rio Sass. A rontare insieme alla famiglia questo avventuroso percorso, sospeso tra passerelle a sbalzo sull’acqua e scalinate nel vuoto, risulterà molto emozionante per i bambini che verranno muniti di caschetto e mantellina impermeabile. E avranno anche la possibilità di vedere una natura singolare fatta di alghe rosse e verdi, muschi e felci (www. canyonriosass.it).


VAL DI FASSA

Meraviglie tra riti e stelle

Una passeggiata facile ma veramente particolare è l’insolito itinerario chiamato Jouf de Sent’Ujana (“il Giogo di Santa Giuliana”, in ladino), noto anche come il Sentiero delle Meraviglie, in Val di Fassa. Si tratta di un sentiero tranquillo lungo oltre un paio di chilometri che parte dalla Chiesa di Santa Giuliana che è un luogo dove si tenevano pratiche magiche, riti religiosi e osservazioni astronomiche, come dimostrato dai ritrovamenti archeologici. Sul sentiero si trovano cartelli che danno indicazioni sulla presenza di elementi che favoriscono il contatto con la natura e termina nella frazione di Vallonga.


PICNIC SUI PRATI
CON VISTA SULLE DOLOMITI

Il Primiero e il Vanoi propongono la merenda sul prato a base di prodotti tipici del territorio

A nche a causa dei recenti avvenimenti che ancora suggeriscono di evitare gli assembramenti, in Trentino è tornata la moda del picnic e molte località si sono organizzate di conseguenza. Il Primiero e il Vanoi mettono in campo l’iniziativa #CheeseNic, la merenda sul prato a base dei formaggi prodotti nelle malghe: dopo aver prenotato al telefono o online, gli agriturismi della zona e i rifugi in quota di San Martino di Castrozza e Passo Rolle distribuiscono cestini dove si può scegliere anche tra la carne Fumada di Siròr e le birre artigianali. Le eleganti soste delle nobildonne asburgiche sui prati di Madonna di Campiglio, ritratte nelle cartoline in bianco e nero di ine ‘800, riprenderanno vita – da luglio a settembre – negli appuntamenti con le “Colazioni sull’erba”: nelle radure della valle Rendena, al cospetto delle cime del Brenta, si consumerà un goloso picnic con i formaggi dei malgari, miele locale, pane fresco e confetture ai frutti di bosco. In Val di Non l’iniziativa “Una coperta sul prato” coinvolge vari ristoratori che propongono il proprio menu da picnic, su prenotazione, in un cestino che comprende anche l’indispensabile coperta da stendere. Dal 27 giugno saranno attivi i “Pic-Nic ad Arte” nel parco RespirArt in Val di Fiemme, il museo a cielo aperto più alto d’Europa a 2200 metri sopra l’Alpe di Pampeago: tra le 27 installazioni permanenti, si potrà sostare seduti sulle nuove panchine progettate dall’artista Marco Nones: i cestini saranno preparati dai rifugi della zona – la Baita Caserina e il Rifugio Monte Agnello – e saranno ispirati ai grandi artisti italiani, dal “Caravaggio” (tacos di polenta alla carne, tortello di patate, insalata di canederlo e torta) all’“Arcimboldo”,dedicato ai vegetariani. Il parco artistico, inine, accompagnerà gli ospiti durante le merende organizzando anche curiosi “Concerti per solo mucche“. A Ledro si può andare al “PicNic Chic” e raggiungere una delle numerose spiaggette che si trovano lungo i 10 km di sponde non solo a piedi o in bicicletta ma anche con pedalò, barche a remi e SUP a noleggio. I cestini da picnic – anche per vegetariani – potranno essere prenotati in anticipo e conterranno sempre prodotti del territorio, a partire dalla carne salada. In città a Rovereto invece, PicMart permette di fare una pausa sul grande prato che a ianca i padiglioni espositivi del MART di Rovereto.

Enrico Maria Corno


CONSEGNE A DOMICILIO

Il vostro menu arriva a casa

Quest’estate in Trentino dovrete pensare solo a dedicarvi alle vostre attività preferite, a organizzare visite e passeggiate, ma soprattutto a rilassarvi, in attesa che qualcuno vi porti a casa i prodotti e i piatti gustosi che avrete ordinato. Se in città ormai siete usi alle consegne veloci di cibo e vettovaglie in davanti al portone, non c’è ragione che perdiate la abitudine quando siete in vacanza e tornate stanchi da una lunga escursione. Nel caso non risiediate in un hotel con mezza pensione e siate interessati, cercate quindi tutte le informazioni su visittrentino.info/ delivery e cliccate sul box dedicato al territorio che vi interessa per scoprire tutti i ristoranti, le pizzerie ma anche i bar, le gelaterie, le rosticcerie… o le botteghe, le macellerie, i fruttivendoli, le enoteche e tanti altri esercizi ancora che possono portare il vostro menu preferito direttamente a domicilio.


APPUNTAMENTI

Un giorno a preparare conserve

Dalla raccolta della frutta direttamente sul campo ino alla creazione delle conserve, le materie prime prodotte in Trentino sono lavorate hand-made e contribuiscono a trasmettere il ricordo del territorio. Tra le tante, lo sciroppo di rose o le composte di fragole, ino alla salsa di erbe spontanee. Quest’anno ci saranno undici appuntamenti nei ine settimana estivi, dall’inizio di luglio alla ine di settembre, per conoscere da vicino queste tradizioni perpetuate da sempre all’interno degli agriturimi: all’agritur “Dalaip dei Pape” di Fiera di Primiero, ad esempio, gli ospiti attesi nei giorni dei due ine settimana dell’ 11 e 12 luglio e nuovamente il 5 e 6 settembre, impareranno a produrre con le proprie mani lo sciroppo di sambuco e menta ideale per preparare il cocktail alpino Hugo nonchè il dado vegetale. Nel ine settimana del 19-20 settembre, al “Maso San Bartolomeo” di Romeno si produrrà invece la composta di mela e rabarbaro. Il maso, già “gastaldia” dei Principi Vescovi di Trento, si trova su una delle tante colline moreniche verdissime dell’altipiano dell’Alta Val di Non.