Acqua, palestra del benessere

Non solo nuoto: la piscina offre programmi per tutti, dal pilates alla ginnastica posturale

di Letizia Cini

DA SEMPRE il nuoto è considerato una disciplina completa che permette di sviluppare più fasce muscolari, oltre ad aumentare la resistenza, la coordinazione e la capacità polmonare. Un’attività adatta a qualsiasi età, grazie alle caratteristiche dell’elemento acqua, che sostiene il peso e facilita la gradualità del movimento, annullando lo stress di giunture e ossa. Ma la piscina non è solo cuf- ia e occhialini: ai corsi di nuoto e alla rodata Acquagym, oggi si uniscono corsi che spaziano dall’ Hydrobike all’Acqua Fitbike, dall’Acqua Pilates, alla Gpg H2O (Ginnastica posturale globale in Acqua) e l’Acquagym Circuit. Ne parliamo con Luca Minetti, ex pallanuotista, portiere della Rari Nantes Florentia, società storica che ha dato alla pallanuoto campioni olimpici e mondiali, oggi allenatore delle giovanili Rnf e responsabile Area acqua e coordinatore della Scuola nuoto Tropos Firenze (www.tropos irenze.it).
Luca, non è necessario essere campioni di nuoto per andare in piscina…
«Assolutamente no. Negli ultimi dieci anni è cresciuta la consapevolezza dello star bene anche grazie all’acqua, un elemento che consente allenamenti di varia natura, compresi quelli ad alta intensità, capaci di coinvolgere arti superiori e inferiori, addome e girovita; tanti esercizi in alcuni casi eseguiti a ritmo di musica in altri utilizzando speciali attrezzi con l’obiettivo di sfruttare la resistenza dell’acqua».
Con quali risultati?
«Nel caso dell’acqua itness, ad esempio, si tratta di corsi particolarmente indicati a ottenere una toniicazione generale. C’è un comunque un punto da chiarire».
E sarebbe?
«Qualsiasi sia il tipo di lezione scelto, è fondamentale la preparazione dell’istruttore che la propone e che segue in vasca. Oltre allo stato della struttura, naturalmente».
Sfatiamo qualche vecchia fobia: un tempo la piscina veniva associata a funghi, verruche, congiuntiviti. Oggi?
«Ormai nei centri come il nostro è tutto computerizzato, a partire dal livello di cloro nelle vasche, al quale si aggiunge la presenza di lampade Uv per distruggere qualsiasi tipo di batterio presente nell’acqua ».
Anche la modalità di nuoto libero è cambiata, è meno noiosa?
«Sì, grazie alla tecnologia. Chi si immerge spesso sente il desiderio di isolarsi; mettere la testa sott’acqua consente una sorta di stacco’ dalla routine. Ma c’è anche chi preferisce nuotare a ritmo e ricorre a cu ie subacquee per ascoltare la musica. Inoltre ci sono tanti frequentatori di piscina che scendono in vasca con maschera e boccaglio ».
Farfalla, rana, dorso e crawl (lo stile libero). Quattro gli stili principali nel nuoto, ma ognuno consente un diverso sviluppo muscolare: come scegliere?
«Rana e delino non sono indicati a chi so re di problemi di schiena. Per il resto l’acqua, creando una resistenza, migliora la guarigione nel post trauma, conferisce elasticità e migliora il microcircolo. In caso di patologie ortopediche, vertebrali o altro, è indispensabile che il tipo di allenamento in vasca venga concordato dallo specialista in sinergia con il isioterapista che opera in piscina».


AGONISMO

Sogni da campioni
«Preparazione e tanta tenacia»

Allenamento per principianti, nuoto libero, master, fondo, thriatlon e nuoto per dimagrire. C’è solo l’imbarazzo della scelta per chi sceglie l’acqua come proprio elemento sportivo. Soprattutto quando da semplici amatori si passi a un livello agonistico: «Occorre un’adeguata preparazione, ma non basta. Tenacia, determinazione, duro lavoro, spirito di sacriicio e rinunce sono alla base di ogni risultato – spiega l’ex pallanuotista, portiere della Rari Nantes, Luca Minetti -. La prima sida da superare è con se stessi»


GRAVIDANZA

Future mamme più leggere in immersione

La gravidanza è un momento ricchissimo di cambiamenti, soprattutto del corpo,e andare in piscina può essere utile. «La ginnastica in acqua favorisce la lessibilità delle articolazioni e aumenta l’elasticità muscolare. La spinta idrostatica favorisce il ritorno venoso e migliora la vascolarizzazione degli arti inferiori, contrastando goniori – conferma Luca Minetti, ex pallanuotista e responsabile Area Acqua e Scuola Nuoto Tropos Firenze –. Un’attività isica mirata garantisce vantaggi per il benessere psicoisico, il movimento aiuta a tenere sotto controllo il naturale aumento di peso, mantiene funzionale l’apparato circolatorio, sviluppa un buon tono muscolare e previene i problemi muscolo- scheletrici». I percorsi mirati rivolti alle future mamme partono dalla 14ª settimana al parto. «Alcuni corsi si svolgono in vasca grande, guidati dalla trainer, e prevedono un movimento mirato al sollievo delle articolazioni a aticate, allungando e rilassando la zona lombare, fortemente sollecitata in questo periodo, grazie al galleggiamento – sottolinea Minetti -. Ottimi la resistenza e il naturale massaggio dell’acqua per toni icare, stimolare la circolazione periferica e alleviare il senso di goniore alle gambe». E, anche dopo, la piscina si conferma un valido alleato. L’acqua è il primo elemento vitale dei neonati che mantengono intatto, come reminiscenza del periodo prenatale, il rilesso d’apnea. Ma quando è bene immergersi per la prima volta con i propri cuccioli? «E’bene aspettare che il peso del piccino sia arrivato ai 6, 7 chili – conclude l’esperto -. Indispensabile la presenza di uno dei genitori in acqua la cui temperatura in vasca deve essere tra 32 e 33 gradi per agevolare l’ingresso. In piscina il bambino impara a vivere il proprio rapporto con l’acqua in maniera serena e giocosa». I corsi di acquaticità ra orzano il sistema cardiorespiratorio e l’apparato scheletrico, stimolano lo sviluppo psico-motorio e favoriscono l’appetito e il sonno del piccolo.

L. C.