Mossa dell’arco
Così la schiena torna all’origine

I movimenti del bowspring danno elasticità
La postura ritrova la sua curva primordiale e non è mai troppo tardi per fare pratica

di Franca Ferri

NATO DA POCHI anni in America, a Denver, e già conosciuto in Europa ma poco noto in Italia: il Bowspring è un ‘sistema posturale’ che partendo dallo yoga mira a rivoluzionare la postura quotidiana. Come? Ce lo facciamo spiegare da Tommaso Patella, maestro di karate, aikido e yoga, e primo a studiarlo e a proporlo nel nostro Paese.
Innanzitutto, cosa vuol dire Bowspring?
È composto da due parole: bow vuol dire ‘arco’, e spring ‘molla’. Sono i due elementi fondanti di questo sistema di movimenti, che ha come obiettivo il recupero della struttura isiologica vertebrale naturale».
Su cosa si basa?
«Su tre principi. Il primo è il recupero della postura ‘primordiale’, quella che si modiica dopo la nascita. Nel feto, la prima curva vertebrale che si forma è quella toracica, poi arriva quella del bacino. Il neonato ha solo cifosi, il bambino sviluppa le lordosi dei lombi e della curva cervicale man mano che cresce, gattona e poi conquista la posizione eretta. Con il Bowspring puntiamo a recuperare questi due tipi di curve, che deiniamo primaria e secondaria».
Come si recupera la ‘curva primaria’?
«Tenendo ben ‘aperta’ gabbia toracica, soprattutto lateralmente e posteriormente, come se all’interno ci fosse un palloncino gonio. Così si libera il bacino, il che porta di conseguenza a liberare il tratto lombare».
E gli altri principi?
«Uno è la ‘tensegrità’: ovvero l’elasticità e la interconnessione di tutte le cellule, agendo su come tutto il corpo assorbe gli impulsi, a partire dalla gravità. E poi c’è il lavoro sul sistema miofasciale, che avvolge tessuti, muscoli, tendini ecc…».
Come si traduce nella pratica?
«Con sequenze di movimenti luidi, che ‘pulsano’, che puntano all’elasticità. E che si traducono in forme del corpo non rigide, legate fra loro da transizioni morbide. Sempre lavorando sulla tridimensionalità, sulla propriocezione, ovvero sulla percezione che ognuno di noi ha del proprio corpo nello spazio e della contrazione dei propri muscoli».
Quali sono i principali beneici?
«Sicuramente per la schiena, e per tutti i problemi legati al blocco del bacino. Dà tonicità ai muscoli, lessibilità e ra orza il senso di equilibrio».
Sembra un mix fra lo yoga e la ginnastica posturale…
«È uno sviluppo posturale che parte dallo yoga, ma va poi in una propria direzione. Una volta imparato, può essere praticato da solo o essere applicato a tante discipline, comprese arti marziali e yoga. In questi casi, si può fare qualcosa di più ‘moderno’ mantenendo le basi della tradizione».
È adatto a tutti e a tutte le età?
«Certo. La pratica va calibrata rispetto ai vari livelli di ‘isicità’, di consapevolezza del corpo, ma davvero non ci sono limiti, e si può iniziare a tutte le età. E oltre che in palestra, si può, anzi si dovrebbe applicarlo anche nella vita quotidiana».
Qual è la frequenza di pratica ottimale?
«Si va da un minimo di due sessioni a settimana a una frequenza ottimale di 40 minuti al giorno. Il cambiamento richiede tempo e costanza, non ci si deve aspettare un ‘miracolo’ immediato: diciamo che i primi veri risultati arrivano in sei mesi».


POSIZIONI KATÀ

Sequenze in codice dal corpo al sé

Lo studio del corpo e la modiica della postura nel Bowspring può utilizzare due tipi di sequenze. Il primo tipo è ‘libero’, ovvero con una serie di posizioni costruita di volta in volta dall’insegnante. Ci sono poi i ‘katà’ (terminologia nota a chi pratica arti marziali), ovvero sequenze codiicate che lavorano in profondità su un obiettivo, e che attraverso il lavoro sul isico vanno a toccare aspetti di ricerca e trasformazione interiore.


Rinforzare i muscoli per non avere dolore

La ginnastica posturale può essere correttiva o preventiva contro mal di schiena e cervicale

PERCHÉ è importante la ginnastica posturale? Perché migliora la postura del corpo attraverso il rinforzo del tono muscolare, quindi giova ad alleviare il mal di schiena (es. la scoliosi) con una ginnastica antalgica contro il dolore, o a scopo preventivo. Ci sono esercizi di ginnastica posturale che permettono di stare in piedi e mantenere una certa postura e si basano anche sulla respirazione corretta, ovvero la muscolatura stabilizzatrice del bacino, per mantenere il bacino in posizione corretta durante la deambulazione. In generale, la ginnastica posturale è utile per la cervicale, contro dolori al collo e alle spalle, e per combattere l’odioso mal di schiena. Che sia antalgica (contro il dolore) o a scopo preventivo, ci aiuta a farlo attraverso trattamenti dedicati ai muscoli statici e dinamici del nostro corpo, le strutture deputate al sostegno e al movimento. Questi muscoli possono infatti andare incontro a rigidità, accorciamenti e debolezza, condizioni che hanno e etti negativi diretti sulla nostra postura.

G. C.