ASCOLI

Scamacca con Ardemagni
E’ il segreto di Pulcinelli

SECONDO anno dell’era Massimo Pulcinelli per l’Ascoli. Il numero uno di Bricofer, subentrato all’ex patron Francesco Bellini nell’estate 2018, ha archiviato la sua prima stagione con una salvezza tranquilla. Nonostante una stagione tutto sommato positiva, tuttavia, al termine dello scorso campionato non è stata rinnovata la fiducia a Vincenzo Vivarini. «Serviva una svolta» ha detto Pulcinelli, sorprendendo i tifosi e parte dei suoi stessi dirigenti, quando ha annunciato che il nuovo allenatore sarebbe stato Paolo Zanetti. Il giovanissimo tecnico, ex Sudtirol, classe ’82, era già passato per Ascoli da calciatore nella stagione 2006/2007, l’ultima dei bianconeri in A. Che sia un segno del destino? I tifosi lo sperano e se lo augura anche la società, che per questa stagione ha mantenuto i gioielli di famiglia (Brosco e Ninkovic su tutti), apportando alcuni interventi mirati per rinforzare i reparti. Nel 4-3-1-2 di Zanetti, stesso modulo del suo predecessore, l’unico settore totalmente rinnovato è il centrocampo, che può contare su diversi interpreti, da Cavion a Piccinocchi passando per Troiano, Brlek e Gerbo, tutti intercambiabili. L’unica certezza è il ‘perno’ Petrucci. In avanti, a supportare il leader Ardemagni, è arrivata qualità (Da Cruz) ma anche quantità (Scamacca), con il talento di casa Di Francesco e il giovane Chajia pronti a stupire.


La curiosità

Petrucci torna alle origini

DAVIDE Petrucci, primo acquisto della stagione, è noto soprattutto per il passaggio dalla Roma al Manchester nel 2008: aveva 17 anni e gli inglesi offrirono anche un lavoro da giardiniere a suo padre. Ma c’è una particolarità che ha reso Petrucci subito simpatico al suo nuovo pubblico: suo padre e i suoi nonni sono originari di Arquata del Tronto, il borgo ascolano reso noto dal tragico terremoto del 2016. Oltre al ritorno in patria dopo una carriera tutta all’estero, dunque, per il centrocampista è un vero e proprio ‘ritorno a casa’.


BENEVENTO

SuperPippo per la scalata

IL BENEVENTO affronta il secondo campionato consecutivo in B con l’obiettivo di tornare ad assaporare la A. I sanniti hanno una grande ambizione e tanta voglia di rivalsa dopo l’eliminazione ai play-off della scorsa stagione. Andato via Bucchi, i campani hanno affidato la panchina a Filippo Inzaghi, reduce dall’esonero con il Bologna. Il mercato è’ stato sfavillante: dalla Samp è arrivato in prestito Marco Sau, dalla Spal Pasquale Schiattarella mentre sugli esterni il valore aggiunto è rappresentato dallo svincolato Oliver Kragl. Riscattati Roberto Insigne e Montipò, attacco e porta del Benevento sono blindati.


CHIEVO

E’ l’anno della ripartenza

RETROCESSO in B dopo undici stagioni al termine dello scorso campionato, il Chievo ha iniziato in salita anche la nuova stagione ufficiale. Il lavoro di Marcolini dovrà riportare equilibrio e non sarà semplice: la squadra ha perso molti punti fermi, ma in rosa ci sono ancora diversi nomi da Serie A. A cominciare da Giaccherini. Tra le certezze ci sono il portiere Andrea Seculin, il difensore Tomovic e l’attaccante Stepinski. Tra i nuovi arrivati occhio all’attaccante Damir Ceter, in prestito dal Cagliari dopo un’ottima stagione a Olbia, e al centrocampista Salvatore Esposito, a titolo temporaneo dalla Spal.


CREMONESE

Ciofani dopo Vialli e Dezotti
Quella maglia vale la storia

Giovanni Ricci
Cremona

LA CREMONESE parte per la nuova stagione ricca di aspettative. Il «botto» Ciofani ha caratterizzato una svolta nella campagna trasferimenti. Un’operazione di spessore da oltre un milione di euro. L’ex ormai bomber e capitano del Frosinone (77 gol in 218 gare con il club ciociaro) è il valore aggiunto per una squadra che nelle ultime stagioni ha avuto problemi sulla via del gol. La Cremo ha rispolverato la tradizione dei goleador prolifici. Il nuovo titolare della maglia numero 9 è destinato a entrare nella storia del calcio grigiorosso, che nel passato è vissuto sulle prodezze balistiche di molti «cecchini» del gol, che ancora oggi i tifosi in riva al Po non dimenticano quali Dezotti, Prisciandaro, Frutti, Chiorri, Carparelli, Tentoni,Vialli. Tutti goleador con un fardello di segnature con i colori grigiorossi. «Mi ha convinto la progettualità – ha detto Ciofani –. Ho parlato con Soddimo e Terranova, con loro ho condiviso grandi avventura, ma anche con Croce. Le loro parole hanno influito sulla mia scelta. Ne vedremo delle belle». Il boom di abbonamenti fa eco ad uno «Zini» rimesso a nuovo, sia per il posizionamento dei nuovi seggiolini, che per il manto erboso completamente rifatto.


La curiosità

Par condicio Inter-Milan

PAR CONDICIO. Dopo aver passato all’Inter un proprio ex allenatore, Gigi Simoni, stavolta la Cremonese ha dato un suo ex tecnico al Milan. Gigi Simoni era diventato mister della panchina interista dopo essere transitato alla guida della Cremo dal 92 al 96 (vincendo anche la mitica coppa Anglo-Italiana a Wembley). Stavolta è toccato al nuovo allenatore milanista Marco Giampaolo essere protagonsta all’ombra della Madonnina, dopo aver allenato la Cremo nell’annata 2014-2015.


CITTADELLA

Venturato ritenta la scalata

SFIORATA la storica promozione in A nella finale con il Verona, il Cittadella ci riprova con mister Roberto Venturato (tecnico che ha riportato i veneti in B nel 2016 e ha poi centrato per tre volte i play-off) e con rinforzi come Zan Celar, attaccante 19enne della Roma (dai capitolini arriva anche Christian D’Urso) e Giacomo Vrioni, bomber dalla Samp. In attacco spiccano Diaw e Panico (addio per Moncini, Finotto e Scappini). Il trequartista è il talentuoso Alessio Vita (ex Feralpi Salò), mentre a centrocampo capitan Iori, Proia e Branca sono i titolari davanti alla la linea difensiva arricchita da Mora, dall’Atalanta, che si aggiunge ai confermati Ghiringhelli e Adorni a proteggere la porta di Paleari


COSENZA

Salvezza a Braglia sciolte

DOPO aver ottenuto una salvezza anticipata nell’ultima Serie B chiudendo il campionato al decimo posto con 46 punti, il Cosenza si prepara ad una nuova stagione agli ordini di Piero Braglia, confermato sulla panchina del club calabrese. La squadra rossoblu’ riparte da Daniele Sciaudone, centrocampista con più reti (5) segnate nella scorsa stagione, ma senza Gennaro Tutino, capocannoniere con 10 gol, tornato al Napoli e poi girato all’Hellas Verona. Numerosi i rinforzi davanti: dal Prato Riccardo Moreo, 20 gol nella scorsa stagione in D, e Mattia Trovato in prestito dalla Fiorentina. A titolo temporaneo anche Monaco (Perugia) e Broh (Sassuolo).


EMPOLI

Corsi ha un solo pensiero
Risalire subito con Mancuso

VINCERE. È questo il motto che ha guidato la società azzurra nella costruzione della squadra per il campionato di B. La volontà del presidente Corsi, che dopo aver chiuso senza troppi rimpianti il rapporto con Riccardo Pecini ha scelto Pietro Accardi per la risalita, è quella di tornare quanto prima in serie A e per questo non ha badato a spese. L’uomo scelto per guidare la truppa è Christian Bucchi, reduce da un’esperienza non troppo esaltante a Benevento. Il tecnico romano piaceva da tempo perchè ha un’idea di calcio ben precisa, un gioco spumeggiante e propositivo che l’Empoli spera di replicare dopo i fasti degli anni passati. Pochissime conferme (Veseli, Maietta, La Gumina e Antonelli) e tanti nuovi acquisti, con la ciliegina sulla torta rappresentanta da Leonardo Mancuso, bomber dell’ultimo campionato cadetto che avrà il compito di non far rimpiangere Caputo. In mezzo si è invece scelto di puntare sul fosforo di Stulac e sulla vivacità di Bandinelli e Dezi, ma anche sulla freschezza del baby Frattesi, uno dei talenti più in vista nell’ultimo mondiale Under 20. Tutti aspettano l’Empoli al varco, considerandolo come la grande favorita per la vittoria del campionato. Vincere non è mai semplice, ma gli azzurri sembrano avere le carte in regola per farlo. Ora tocca a loro.


La curiosità

Cessioni: oltre 50 milioni

NONOSTANTE la retrocessione in serie B, l’Empoli è riuscito a cedere i suoi gioielli a cifre record. Traore è passato al Sassuolo in prestito con obbligo di riscatto a 13 milioni più bonus (con la regia della Juventus), mentre Krunic e Bennacer sono andati al Milan: il primo per 8 milioni, il secondo addirittura per 16. Di Lorenzo, invece, è stato venduto al Napoli per 9 milioni di euro e Caputo, nonostante i suoi 32 anni, è stato pagato dal Sassuolo 7,5 milioni di euro più il cartellino di Bandinelli e il prestito di Frattesi.


CROTONE

Vido-Mustacchio per la A

PRONTO per ritentare l’assalto alla A. A guidare il Crotone a questa caccia sarà il tecnico Giovanni Stroppa, richiamato in corso d’opera dopo l’esonero al termine della nona giornata della scorsa stagione finita poi al 12° posto. Molto attiva la campagna acquisti dei calabresi che hanno riscattato l’esperto difensore Nicolas Spolli e acquistato il terzino Moreno Rutten, oltre a Guillaume Gigliotti e a Gabriele Bellodi (in prestito dal Milan). Nel reparto offensivo il colpo Mattia Mustacchio, in arrivo dal Perugia, a cui poi si è aggiunto l’attaccante Luca Vido (a titolo temporaneo dall’Atalanta).


ENTELLA

E’ la matricola simpatia

LA VIRTUS ENTELLA torna in B dopo una promozione al fotofinish. Tra i protagonisti l’attaccante Matteo Mancosu, autore della rete che il 4 maggio ha regalato la promozione all’Entella. E poi Dany Mota (12 reti stagionali), il capitano Nizzetto, Eramo, Simone Icardi, Pellizzer, tutte pedine essenziali di un gruppo compatto e unito. Alla guida dell’Entella resta Roberto Boscaglia, alla seconda promozione in B, confermato con un obiettivo chiaro e dichiarato: la salvezza. Tra i nuovi arrivi, dalla Pro Vercelli l’attaccante Claudio Morra, classe 1995, e dal Cittadella il centrocampista Andrea Settembrini, classe 1991


LIVORNO

Diamanti non è per sempre
Ora ci deve pensare Mazzeo

UNA SALVEZZA miracolosa, gli addii ai due big Diamanti e Valiani, la separazione dal mito Igor Protti, ma anche un grosso punto fermo: Roberto Breda. Il Livorno è pronto per una nuova stagione in B con l’intento di centrare l’obiettivo minimo (la permanenza in categoria) senza troppi patemi. E magari sperare in qualcosa di più. Riuscirà il tecnico trevigiano a togliersi altre soddisfazioni? Difficile sbilanciarsi, anche perché il precampionato ha offerto prove opposte: ottima quella contro la Fiorentina, da cancellare quella di coppa Italia contro il Carpi. Breda è convinto che il Livorno oggi sia già più forte di quello della passata stagione, ma qualche dubbio permane nei tifosi soprattutto per quanto riguarda il reparto offensivo. Il problema principale della scorsa annata è stato infatti la scarsa vena realizzativa delle punte amaranto e ci si aspettava l’arrivo di un attaccante dal gol facile. Le speranze sono racchiuse in Mazzeo, a patto che torni quello di due anni fa. E Stoian basterà a sopperire alle giocate di Diamanti? Breda punta sulla coralità del gioco più che sulle individualità e i livornesi si affidano a lui per far sì che il Livorno possa togliersi delle soddisfazioni nel campionato in cui torna il derby con il Pisa.

Igor Vanni


La curiosità

Si punta tutto sul passato

DIFESA e centrocampo sono gli stessi: il Livorno punta sulle certezze della stagione precedente per dare l’assalto alla permanenza in serie B. Breda riparte dal 3-4-1-2, ma in assenza di un trequartista qualcosa potrebbe cambiare. Sembra difficile arrivare a Tremolada, mentre Falletti ha fatto scelte diverse: ecco che il modulo potrebbe diventare un 3-4-2-1 o un 3-4-3. Da non scartare neanche il 4-2-3-1, anche se durante tutta la preparazione estiva Breda ha insistito sulle certezze acquisite dalla squadra.


FROSINONE

Ciano resta e cambia ruolo

RETROCESSO dalla A l’anno scorso, il Frosinone riparte in B con l’obiettivo di restarci una sola stagione. Il tecnico Alessandro Nesta dovrebbe optare per il 3-4-1-2, modulo già sperimentato nei primi impegni stagionali. Tra acquisti e rientri spiccano il terzino Zampano, il difensore polacco Szyminski, il centrocampista svedese Rohden e lo svizzero Haas. Tra le conferme, infine, c’è Camillo Ciano: l’attaccante campano, che sembrava poter partire con il mercato estivo, ha invece rinnovato il contratto e ha già preso confidenza con il nuovo ruolo affidatogli da Nesta, alle spalle delle due punte, segnando anche una rete nel match contro il Monopoli.


JUVE STABIA

Quagliarella con le «vespe»

IN SERIE B per la quinta volta nella sua storia, grazie al primo posto dell’anno scorso, la Juve Stabia riparte con un obiettivo chiaro: la salvezza. Tra i nuovi arrivati occhi puntati sul centrocampista Davide Di Gennaro, classe 1988, in prestito dalla Lazio. A guidare le «vespe» (soprannome che viene dal simbolo del club) è confermato Fabio Caserta: nella passata stagione l’ex centrocampista ha avuto una delle migliori difese d’Europa con appena 9 reti subite nelle partite casalinghe. La Juve Stabia avrà anche un abbonato in più, davvero d’eccezione: Fabio Quagliarella, che non ha mai nascosto il tifo per la squadra della sua città e ha sottoscritto un abbonamento per la tribuna Vip.


PERUGIA

Attenti all’attacco del Grifone
Iemmello può essere letale

UN ALTRO CAMPIONE del Mondo per la panchina del Perugia. Dopo l’addio di Alessandro Nesta il Grifo ha deciso di affidarsi a Massimo Oddo, vecchio pallino di Roberto Goretti che aveva messo sul taccuino, neanche a dirlo, pure Fabio Grosso. Il Perugia, rispetto alla passata stagione, ha deciso di completare la rosa a inizio del mercato, lasciando solo gli ultimi due colpi alla fine. In attesa di essere accontentato in tutto e per tutto, l’allenatore biancorosso intanto si gode un pacchetto arretrato di spessore. In porta ci sarà Vicario, giovane portiere arrivato in prestito dal Cagliari, mentre in difesa con il confermato Gyomber, il tecnico potrà fare affidamento su Angella, arrivato dall’Udinese. Sulle fasce il confermato (e quest’anno capitano) Rosi e sulla sinistra Di Chiara, ex Benevento, tornato dopo due stagioni al Grifo. Pochi ritocchi a centrocampo, mentre il colpo dell’estate è Pietro Iemmello, inseguito nella scorsa stagione e preso per il prossimo campionato. Giovani alla ribalta sulla trequarti, con Capone di proprietà Atalanta e lo spagnolo Fernandes. Dopo quattro play off in B, il Grifo stavolta punta a tentare il salto. Ma la missione sarà possibile solo se al triplice fischio del mercato, il Perugia sarà riuscito a mettere le mani su un paio di pezzi pregiati che Goretti ha scritto in cima alla lista dei desideri.


La curiosità

C’è un colpo Premier

DOPO l’operazione Dragomir della stagione passata, il Perugia ci riprova con Fernandes. Un anno fa l’affare, dalle giovanili dell’Arsenal, del rumeno classe ’99, stavolta il club biancorosso si è rivolto al Manchester City per portare in biancorosso Paolo Fernandes, spagnolo classe ’98 reduce da due stagioni in Olanda con il Nac Breda. Il giovane talento ha già stupito il pubblico del «Curi» con i suoi dribbling, le sue giocate e le punizioni sotto l’incrocio. Trequartista tutto fantasia, Oddo spera che oltre a far divertire faccia anche vincere il suo Grifo.


PESCARA

Tumminello l’asso di Zauri

DOPO IL QUARTO posto in B e l’eliminazione nella semifinale dei play-off per mano del Verona, il Pescara si appresta ad inseguire nuovamente la promozione. La nuova stagione si è aperta con il cambio della guida tecnica: l’esordiente Luciano Zauri ha infatti sostituito Giuseppe Pillon, reduce da due stagioni in biancazzurro. Sul mercato sono arrivati Tumminello, Cocev, Busellato, Di Grazia e Maniero. Acquisizione a titolo temporaneo invece per Melegoni, Ta Bi (Atalanta), Palmiero (Napoli) e Cisco. Salutano invece il Pescara Martella e Pavone, direzione Parma, mentre Zampano è stato riscattato dal Frosinone.


VENEZIA

Dionisi dopo l’altalena in B

DOPO un’estate travagliata il Venezia è pronto a ripartire dalla serie B. I lagunari, retrocessi con la sconfitta nel play-out contro la Salernitana e riammessi dopo l’esclusione del Palermo, hanno preparato la stagione agli ordini del nuovo allenatore Alessio Dionisi, ex Imolese. Gli arancioneroverdi hanno ridisegnato la propria rosa con il portiere Alberto Pomini (ex Palermo), i centrali Michele Cremonesi e Nicolò Casale, i terzini Ivan Lakicevic, Gian Filippo Felicioli e Alessandro Fiordaliso, i centrocampisti Antonio Junior Vacca, Lorenzo Gavioli, Fabrizio Caligara e l’ex Genoa, Bologna e Verona, Franco Zuculini. In attacco è invece arrivato a titolo definitivo Alessandro Capello.


PISA

Asencio più Moscardelli
Un attacco tutto tecnica e gol

ENTUSIASMO, ma non euforia. Fiducia nei propri mezzi, ma umiltà e lavoro. Sono le parole d’ordine del Pisa che si appresta ad affrontare la Serie B, con l’obiettivo dichiarato di una salvezza tranquilla e con quello, più sperato che sussurrato, di stupire. Luca D’Angelo e Riccardo Taddei, proprio come hanno fatto lo scorso anno, quando hanno guidato i nerazzurri in una cavalcata impressionante fatta di 23 risultati utili consecutivi, fra campionato e play off, tengono i piedi per terra e tutelano con scrupolo l’unità del gruppo, che è stata l’arma in più della scorsa stagione. Così, ripartono dal 3-5-2, trasformabile all’occorrenza in un 4-3-1-2, e dalla vecchia guardia per affrontare la nuova avventura che sanno essere impegnativa ed insidiosa e sperano nel supporto dei nuovi arrivati. A tutti è richiesto di imparare i movimenti a memoria e di sapersi adattare alle esigenze, senza improvvisare. Non a caso, i nuovi arrivati sono stati scelti in base alla loro duttilità. Primi fra tutti Belli ed Aya arrivati per rinforzare la difesa (Perilli il secondo portiere), ma anche Pinato che gioca a centrocampo, ma che già sta provando a muoversi sugli esterni. Per completare un reparto avanzato che già sapeva di avere la precisione di un cecchino, con Moscardelli, Masucci, Marconi e Pesenti, è stato scelto Asencio.

Valentina Conte


La curiosità

Ci sono quattro figli d’arte

IL PIÙ GIOVANE è un difensore – Tommaso Fischer, 16 anni –; il più anziano è un bomber di 39 anni: Davide Moscardelli. E non è, questa, l’unica curiosità della rosa nerazzurra: ci sono anche quattro ‘figli d’arte’. C’è Samuele Birindelli, figlio di Alessandro – 3 scudetti e 3 supercoppe italiane – e c’è Alessandro De Vitis, figlio di Antonio, 125 gol in 315 partite. Il padre di Simone Benedetti è Silvano, colonna del Torino che conquistò la Mitropa Cup nel 1990, mentre Davide Pinato, padre di Marco, fu secondo portiere nel Milan che nel 1989 trionfò a Barcellona.


PORDENONE

La prima volta in serie B

LA PRIMA volta non si scorda mai. Dopo 99 anni a cavallo tra dilettanti e la Lega Pro, il Pordenone è pronto a disputare il primo campionato di B della propria storia. L’artefice dell’impresa è il tecnico Attilio Tesser, uno specialista in promozione che ha portato anche il NOvara in A dopo 55 anni, e che punta ora a centrare la salvezza con una rosa molto rinnovata. Nuovo ad esempio il trio offensivo: trequartista sarà Chiaretti, svincolatosi dal Foggia, mentre il tandem d’attacco sarà composto da Monachello, girato in prestito dall’Atalanta, e Strizzolo, in arrivo dalla Cremonese e già alla seconda esperienza con questa maglia.


SALERNITANA

Ventura ha chiuso il Cerci

VOGLIA di rilancio. E’ questo che accomuna la nuova Salernitana, in bilico a lungo tra B e C l’anno scorso, a Giampiero Ventura, tecnico con l’etichetta del fallimento mondiale ancora ben evidente, e Alessio Cerci, colpo di mercato dell’estate granata. Ventura conterà anche sulla voglia di riscatto di Djuric, capocannoniere dei campani della scorsa stagione con sette reti. Il reparto offensivo è di tutto rispetto con Rosina, Jallow e Calaiò, ai quali si aggiungono Giannetti in prestito dal Cagliari e Lombardi in prestito dalla Lazio. Dai biancocelesti ritorna anche Kiyine, ai campani nella stagione 2017-18 e reduce da un buon campionato in A con il Chievo.


SPEZIA

Aquilotti pronti al volo
dopo otto anni tra i cadetti

IL PRIMO obiettivo è confermarsi, il secondo – più ambizioso – è conquistare quel sogno che a queste latitudini non è stato mai realizzato dal Dopoguerra. Lo Spezia si prepara all’ottavo campionato consecutivo di Serie B con la consapevolezza di poter dire la propria anche quest’anno, nonostante il cambio in panchina e la partenza ‘eccellente’ di David Okereke, bomber nigeriano ceduto ai belgi del Club Bruges per otto milioni di euro più bonus. Reduce dalla bruciante eliminazione al primo turno dei play off promozione dello scorso campionato e dall’addio di Pasquale Marino, lo Spezia è stato affidato a Vincenzo Italiano, mister emergente fresco di promozione in Serie B col Trapani, mentre a rinforzare una rosa già competitiva sono arrivati elementi di spicco come gli esterni d’attacco Federico Ricci e l’olandese Delano Burgzorg, i terzini Salva Ferrer e Juan Manuel Ramos, il portiere dell’udinese Simone Scuffet e il difensore Riccardo Marchizza, oltre alla conferma del difensore ex Roma Elio Capradossi e alla scommessa Dj Buffonge, ala londinese di 21 anni con un passato nelle giovanili di Arsenal e Manchester United. Il modulo sarà ancora una volta il 4-3-3: nonostante il cambio in panchina, il direttore generale ha privilegiato anche la continuità tattica nella scelta del nuovo mister. Matteo Marcello


La curiosità

Gemelli Ricci subito in gol

L’ANNO scorso segnarono entrambi nella stessa partita ma con squadre diverse, siglando un record. Quest’anno lotteranno con la stessa maglia e per lo stesso obiettivo. Protagonisti i gemelli Matteo e Federico Ricci, rispettivamente centrocampista e attaccante: il primo confermato in Liguria, il secondo arrivato in estate dal Sassuolo. Nati il 27 maggio del 1994 e cresciuti nel vivaio della Roma, entrambi sono andati in gol con la maglia dello Spezia già alla prima ufficiale in Coppa Italia, nel rotondo 5-0 alla Pro Patria.


TRAPANI

Cambia anche la società

CENTRATA la promozione grazie alla vittoria sul Piacenza nel ritorno dei play-off, il Trapani torna in B dopo due anni. Una svolta seguita dal passaggio di consegne alla presidenza con Giorgio Heller che succede a Maurizio De Simone. L’obiettivo è restare in B, ma il sogno è ripetere lo storico terzo posto nella serie cadetta, con un record assoluto di 73 punti e l’accesso ai play off. In panchina Francesco Baldini sostituisce Vincenzo Italiano, passato allo Spezia. Tra gli acquisti, il portiere Marco Carnesecchi (prestito dall’Atalanta), il centrale Andrea Colpani e Jakimovski, ex Varese, Bari, Como, Benevento, Vicenza e Bisceglie


Made in Italy fà il giro del mondo

Riccardo Cappelli

NON SOLO Serie A. Tanti sono, infatti, gli azzurri ‘emigrati’ all’estero negli ultimi anni. Basti pensare ai giocatori che, con i loro trasferimenti oltre confine avvenuti quest’estate, si sono guadagnati l’interesse dei media: Patrick Cutrone, Moise Kean e Daniele De Rossi. Se, però, quest’ultimo ha pensato di svernare in Argentina dopo aver vestito per circa 20 anni la maglia della Roma, il discorso per gli altri due è ben diverso. I giovanissimi attaccanti, rispettivamente ex Milan e Juventus, hanno scelto infatti di ripartire dalla Premier League aggregandosi alla già folta truppa tricolore presente nel massimo campionato britannico. Oltre al trio del Chelsea (Jorginho, Emerson e Zappacosta), il belpaese è rappesentato da Darmian (Manchester United), Ogbonna (West Ham), Schelotto (Brighton), Okaka e Masina (Watford).

TRA COLORO che hanno fatto le valigie recentemente, anche Stephan El Shaarawy e Roberto Donadoni. Il primo è passato allo Shanghai S h e n h u a , mentre il secondo – dopo aver trascorso un anno lontano dai campi di gioco – è ripartito dallo Shenzhen FC. Anche la Cina, difatti, complici i budget pressoché infiniti delle squadre appartenenti al campionato, è una meta molto ambita da giocatori e allenatori italiani. Tra questi, l’ex Inter e Sampdoria Eder (Jiangsu Suning), Fabio Cannavaro (Guangzhou Evergrande), Marcello Lippi (nazionale cinese) e, soprattutto, Graziano Pellè che, grazie al contratto da 15 milioni a stagione che lo lega attualmente allo Shandong Luneng, guidava la classifica dei calciatori italiani più pagati al mondo fino all’arrivo di El Shaarawy (16 milioni netti). NEPPURE in Francia mancano i talenti, basti pensare a Marco Verratti (Psg) e a Pietro Pellegri (Monaco), mentre nella penisola iberica i giocatori più rappresentativi sono Cristiano Piccini (Valencia) ed Emiliano Viviano, ritornato allo Sporting Lisbona dopo la parentesi in prestito alla Spal. Tra i giocatori in giro per il mondo, impossibile non menzionare inoltre Sebastian Giovinco, trasferitosi all’Al Hilal (Arabia Saudita) lo scorso gennaio dopo 4 anni a Toronto in Mls e Alessandro Diamanti, appena sbarcato in Australia per prendere parte al massimo campionato con la casacca del Western United.

SPAZIO infine per qualche ex promessa in giro per il globo nel tentativo di rilanciare la propria carriera e trovare la propria dimensione: da Federico Macheda, ripartito in Grecia al Panathinaikos – dove ha segnato 11 reti in 27 presenze lo scorso anno – a Vito Mannone, che dopo numerose esperienze in Inghilterra si è trasferito oltreoceano alla corte del Minnesota United (Mls), passando per Davide Lanzafame, divenuto un vero e proprio beniamino del pubblico ungherese con le maglie di Ferencvaros e Honved, club nel quale è appena ritornato e dove troverà un’altra vecchia conoscenza del nostro campionato a guidarlo in panchina: Giuseppe Sannino.


L’ex Milan e Juve

Marco Borriello dirigente a Ibiza

IN PATRIA ha fatto spesso parlare di sè, sia per meriti calcistici, sia per le tante storie con donne bellissime che lo hanno reso uno dei personaggi più chiacchierati degli ultimi anni. Ora, però, Marco Borriello ha appeso gli scarpini al chiodo per ricoprire le cariche di Direttore Sportivo e secondo allenatore dell’UD Ibiza, club di Segunda Division B spagnola (corrispondente alla nostra Serie C). L’ex attaccante aveva disputato 7 partite col club prima di chiudere la carriera.