Paolo Grilli

SE DIETRO a un grande uomo c’è sempre una grande donna, il principio deve essere applicato a maggior ragione nel mondo del calcio, tanto luccicante quanto spietato. Non si diventa campioni senza un equilibrio e un’energia che si incrociano nel cuore. Sono passati i tempi delle fidanzate e mogli messe in ombra dalla fama dei loro compagni della vita. Oggi, grazie ai social, le signore del calcio possono brillare di luce propria e mettere in mostra non solo le curve, ma anche tanto altro. Mode, tendenze e anche campagne di sensibilizzazione sui temi più svariati trovano nelle ‘Wags’ delle esponenti di primo piano. Sembrano poche, le quattro lettere assemblate in acronimo dagli inglesi, per identificare queste protagoniste della scena. Non foss’altro per il fascino che emanano. Poi, non è segreto che la fama del calciatore metta in discesa la strada per la notorietà alla donna che sta al suo fianco. Ma basta pensare a quanto possano poi stagliarsi nel marasma dei media le carriere delle lady del calcio (Wanda Nara su tutte, per esempio) per capire come il calcio sia entrato, anche per questo, in una nuova era. Donne e rigori, gioie e dolori. Ovviamente le coppie glamour che gravitano attorno al pallone tendono a mettere in piazza il loro lato più luccicante, ma è bello scorgere nel brillio generalizzato storie degne di nota.

L’ULTIMA è quella di Annekee Molenaar, splendida fidanzata del neo bianconero De Ligt. Stupisce non solo per la bellezza, ma per il garbo e la naturalezza che ha già mostrato davanti a flash e telecamere. Influencer e modella famosa in Olanda, nemmeno ventenne, la compagna del difensore bianconero ama cucinare e, curiosamente, non ha mai amato il calcio. Tanto più strano essendo anche figlia di un ex giocatore dell’Ajax, Keje Molenaar. E che dire poi di Georgina Rodriguez, la dolce consorte di Ronaldo? Ha superato quota 12 milioni di follower su Instagram (numero per il quale molti farebbero follie), ma non va mai sopra le righe. Se la sua bellezza non si discute, colpiscono però di più le immagini che la ritraggono col celeberrimo compagno assieme ai figli. Una tenerezza e una moderazione di fondo che derivano anche da un passato non facile, segnato dalla morte della madre in un incidente e, più di recente, da quella del padre stroncato da una malattia.

GEORGINA ha però sempre sognato, coltivando la passione della danza e facendo anche la commessa prima di spiccare il volo come modella. E’ forse lei il vero riferimento tra le Wags della Serie A. Certo, c’è chi non perde occasione per vestirsi il meno possibile prima dello scatto da dare in pasto ai social, ma questa tendenza sembra in calo. Perché poi, a braccetto con la vanità, va anche sempre la consapevolezza di poter attirarsi invidie e critiche. Spazio al low profile, quindi. Magari sfoderando post con qualche citazione colta per mostrare a tutti che questa fama non è solo riflessa, ma meritata grazie a una testa pensante. E scagli la prima pietra chi non ha copia-e-incollato una frase a effetto, giusto per fare ancora più colpo.


‘Haps’ in tribuna quando in campo sono le donne

IL FENOMENO è scoppiato ai Mondiali femminili in Francia. Mentre in campo le atlete davano vita a uno spettacolo di sport che ha fatto il boom di audience, in tribuna comparivano i rispettivi compagni, gli ‘Haps’: ‘Husbands And Partners’. Le telecamere non hanno esitato a inquadrare gli uomini intenti a tifare le giocatrici-consorti. E così si sono ribaltate le parti, dopo che nel 2006, il Mondiale del trionfo azzurro, irruppero sulla scena le ‘Wags’, in origine le fidanzate e mogli dei giocatori dell’Inghilterra.