Tuta, e via. Lo sport non ha età

L’attività motoria è sempre consigliabile. E per gli anziani è un valido aiuto anche psicologico

di Roberto Baldi

DACCI OGGI il nostro sport quotidiano. È la preghiera del salutista dopo le vacanze estive e lo sport è quello delle palestre o quello, più impegnativo, dell’agonismo. C’è un distinguo per le varie fasce di età e per gli uomini rispetto alle donne. Se ben fatto, anche l’anziano ne beneicia sul piano psicologico e isico. A livello isico: miglioramento del metabolismo, che si rilette anzitutto su colesterolo e trigliceridi; ossigenazione maggiore dei tessuti adeguatamente vascolarizzati grazie all’aumento della gittata sistolica e della stessa massa circolante; controllo migliore della pressione arteriosa e del ritmo cardiaco parallelamente all’aumento di capacità vitale e della ventilazione polmonare massima. Lo sport in età avanzata, oltretutto, ha anche vantaggi di natura psicologica poiché migliora il proprio rapporto con se stessi e con gli altri, favorisce relazioni sociali creando nuove amicizie, promuovendo un comportamento più attivo e dinamico anche da un punto di vista intellettivo. Tutto ciò premesso, occorre che lo sportivo di una certa età ricorra a forme d’impegno non a idabili allo spontaneismo individuale, ma attentamente valutate dal medico a cui fare ricorso per una visita sportiva. Particolare attenzione si richiede anche per il bambino, la cui attività agonistica non può cominciare prima di una certa età, secondo i protocolli ministeriali relativi alle varie discipline, e deve prevedere in ogni caso: visita medico sportiva, eventuale elettrocardiogramma, riscaldamento prima dell’attività, abbigliamento adeguato in relazione anche alle diverse temperature e agli orari d’impegno, gradualità nello sforzo, idratazione per compensare le perdite di liquidi e di elettroliti, soprattutto quando c’è intensa sudorazione; evitare di passare da una temperatura troppo alta in casa ad una temperatura esterna eccessivamente bassa. Ci sono prestabiliti ritmi da rispettare per chi s’impone una qualche attività impegnativa, dove non si deve superare la frequenza cardiaca massima, data approssimativamente dal 75% di 220-l’età: 220-15 = 205 => 75% di 205 = 153,75 (frequenza cardiaca aerobica indicativa di un quindicenne). Si prediligono sport di squadra come basket, calcio e pallavolo, ma anche corsa, nuoto e ginnastica per i più piccoli. Corsa, tennis, bicicletta per gli adulti. Ginnastica a corpo libero, camminate, Tai Chi e Pilates, per gli anziani. Non c’è alcun disco rosso per la donna, soprattutto per quelle discipline che manifestano caratteristiche di ampiezza articolare, plasticità e lessibilità. L’attività all’aperto, in particolare, non prevede controindicazioni ed è anzi raccomandata soprattutto nelle ore meno calde, lontano da impegni lavorativi. Lo sport moderno prevede per la donna tempi di allenamento più o meno uguali a quelli dell’uomo. In deinitiva si può convenire che lo sport al femminile ha mille motivi per essere coltivato, con alcune piccole limitazioni che impongono gradualità di attività motoria, progressività, attenzione particolare all’agilità più che alla forza, rispetto di alcuni eventi isiologici quali il ciclo mestruale e la gravidanza, non inibenti il movimento, ma commisurabili alle circostanze. Sostanzialmente, l’attività motoria è consigliabile a tutti, prestando attenzione alle peculiarità di alcune discipline sportive e ai loro livelli (agonistico, non agonistico, ludico).


Tanta corsa e esercizi aerobici brucia-calorie
Così si diventa campioni del dimagrimento

Bisogna mettere in moto diversi muscoli per consumare di più
Tonificare è utile

SONO MOLTI I BENEFICI dell’attività motoria. Vanno dal miglioramento cardiorespiratorio al rafforzamento del sistema di difesa naturale e delle capacità termoregolatorie; fare movimento è utile inoltre per prevenire le malattie da ra reddamento; stimola l’organismo a produrre globuli rossi, favorendo un maggiore apporto di ossigeno ai muscoli, con conseguente miglioramento della performance isica; impegna la muscolatura attraverso un processo spontaneo; facilita la capacità di recupero ed assolve anche ad una funzione tecnica, in quanto abitua ad una corretta postura, soprattutto nell’esecuzione della corsa. Allo sport si attribuiscono anche facoltà dimagranti. Falso mito se non si eseguono alcune regole: bruciare più calorie di quelle che ingerisci e svolgereattività aerobiche, prima di tutto. La corsa è fra gli sport privilegiati. Tanti più muscoli vengono coinvolti nel movimento e tante più calorie si consumano. Utile per questo eseguire anche qualche esercizio di toniicazione generale all’inizio dell’allenamento in attività di palestra.

R.B.


CONTROLLI

La bussola per certificati, esami e visite

Ecco gli errori che si fanno più spesso nei confronti dei giovani: metodi impropri di valutazione attitudinale e di allenamento, attività troppo inalizzate al risultato, sottovalutazione delle implicazioni psicologiche, tecnicismo esasperato in fasce di età in cui sarebbe raccomandabile preservare l’essenza del gioco. La legislazione recente pone queste indicazioni per l’attività sportiva non agonistica: visita medica, esecuzione o visione dell’elettrocardiogramma di base (Ecg) e ettuato almeno una volta nella vita. Tale certiicato è obbligatorio per soggetti che e ettuino attività medico-sportive organizzate dagli organi scolastici nell’ambito delle attività parascolastiche; chiunque svolga attività organizzate dal Coni; coloro che partecipano ai giochi sportivi studenteschi nelle fasi precedenti quella nazionale. Il certiicato per attività sportiva ludico-motoria non è più obbligatorio dal 2013 (legge ministeriale del 9 agosto 2013). Viene rilasciato su richiesta a chiunque pratichi attività sportiva non agonistica e che non sia tesserato dalle federazioni sportive nazionali, dalle discipline associate, dagli enti di promozione sportiva riconosciuti dal Coni. Può essere redatto da qualsiasi medico. Non ha obbligo di elettrocardiogramma.

R.B.