Il materasso giusto per dormire come un re

In lattice, in memory foam, a molle: tre materiali e tre tipi di performance diversi per garantire a tutti un buon sonno ristoratore

di Francesco Gerardi

«Una bella risata e un lungo sonno sono le migliori cure nel libro del medico», recita un tradizionale proverbio irlandese. Ma analoghe sentenze sui miracolosi effetti di un buon sonno ristoratore appartengono ad ogni cultura. Del resto, la saggezza popolare arriva spesso prima della scienza, la quale, infatti, oggigiorno dedica con le neuroscienze molte ricerche al sonno, la sua fisiologia, i suoi misteri e le sue patologie. Dormire bene, dunque, è fondamentale e chi dorme male, vive male. E alla base di un buon sonno, in senso figurato ma anche molto letterale, c’è di sicuro un buon materasso. Un tempo erano praticamente tutti uguali: scialbi e ordinari oggetti domestici la cui esistenza si giustificava solo in ragione di un’indiscussa utilità, ma che procedeva anonima e nascosta, relegata nello spazio intimo e inviolabile delle camere da letto, dove invecchiavano con noi. Negli scorsi decenni le cose sono cambiate radicalmente: con la nascita della televisione commerciale i materassi sono diventati protagonisti indiscussi delle televendite e si sono trasformati in strumenti sempre più tecnologici e innovativi per il nostro relax, oltre che veri e propri capolavori di arredamento e design. Il mercato si è ingrandito, le vendite aumentate, per poi subire fisiologiche oscillazioni. Tra alti e bassi, in questi ultimissimi anni il settore ha registrato una nuova ripresa. Nell’era del benessere di massa, della filosofia del ‘wellness’ e della relativa industria, i materassi non potevano che tornare grandi protagonisti, spinti da una ricerca innovativa che sfruttando tecnologie nuove ha sfornato prodotti avveniristici. Ma quali sono i tipi principali di materasso? E come sceglierli? Intanto, di materassi ne esistono tanti, ma le famiglie principali sono tre: in lattice, in memory foam e a molle. I materassi in lattice, naturale o sintetico, danno un supporto rigido ma al tempo stesso sono flessibili e si adattano ai contorni del corpo, distribuendo la pressione in modo uniforme. Sono perfetti per chi si muove molto nel sonno, perché il lattice assorbe i movimenti del corpo rapidamente, favorendo un sonno ininterrotto. Abbastanza pesanti, sono la soluzione ideale per chi soffre di allergie (esclusa, ovviamente, quella al lattice!). I materassi in memory foam sono i più adatti per chi teme il freddo perché offrono una circolazione inferiore dell’aria e il calore rimane intrappolato di più al loro interno. Il consiglio è quello di fargli prendere aria la mattina, in modo che si asciughi l’umidità. La schiuma memory si adatta molto bene ai contorni del corpo, ma lo fa più lentamente del lattice, per cui è adatto maggiormente per chi si muove meno o per le persone esili. Sono i più leggeri. Infine i materassi a molle sono i più classici. Consentono una buona areazione e sono indicati per chi tende a sudare o vive in zone calde.


Prova pratica: il ’test della mano’ fa capire
se stai scegliendo il modello adatto

Contano caratteristiche fisiche e anche abitudini personali: l’obiettivo è rispettare sempre la curva fisiologica della schiena

Non esiste un tipo di materasso migliore in assoluto per tutti: la scelta dipende da quello che cerchiamo e da come siamo fatti, in termini di caratteristiche fisiche e di abitudini notturne. Dobbiamo valutare una serie di criteri, fra cui soprattutto la rigidità, lo spessore, il peso, la posizione del sonno e la temperatura ambientale. In primo luogo il materasso ottimale dev’essere sufficientemente rigido da sostenere bene il nostro peso, ma senza esagerare: troppo rigido, infatti, rischierebbe di non rispettare la curvatura fisiologica della colonna vertebrale e questo sarebbe un bel problema, alla lunga. Le abitudini di posizione sono decisive: per chi si addormenta in posizione supina, ad esempio, la scelta migliore è senz’altro quella di un materasso più rigido, mentre per chi dorme prevalentemente sul fianco è decisamente meglio optare per un materasso meno rigido e che consenta alla spalla su cui ci si appoggia di sprofondare di più e stare più comodi. Anche il nostro peso è determinante: chi è più corpulento ha bisogno di materassi più rigidi. I magri, invece, necessitano di materassi più flessibili e che permettano al corpo di aderirvi meglio. Il consiglio è quello di provare più materassi prima di acquistarlo, anche perché la vita media di un materasso è di un decennio: vale la pena spendere un po’ di minuti per fare la scelta giusta. Un buon test da fare al momento dell’acquisto è quello della mano: bisogna cioè sdraiarsi e provare a passare la mano sotto la zona lombare. Se passa troppo agevolmente c’è molto spazio tra il materasso e la nostra schiena, e il test non ha buon esito, perché vuol dire che il materasso è troppo rigido le nostre caratteristiche morfologiche. Il test, però, non ha buon esito neppure se la mano è completamente bloccata: in questo caso infatti il materasso è troppo molle e permette al corpo di sprofondare eccessivamente. La regola d’oro è quella del giusto mezzo. Ovviamente anche i gusti personali giocano un ruolo essenziale: c’è chi ama dormire sul duro e chi no, indipendentemente da logiche più oggettive. Il dubbio che può sorgere a questo punto, semmai, è un altro: come si concilia tutto questo con l’ovvia constatazione che la maggior parte delle persone vive almeno una fase della vita, spesso piuttosto lunga, condividendo il letto matrimoniale? Due individui con caratteristiche personali e di gusto che possono differire molto come si devono regolare? La risposta è semplice: o si sceglie un materasso che abbia caratteristiche di compromesso tra i diversi bisogni della coppia, o si uniscono due materassi singoli scelti in base alle esigenze specifiche dei due.

Francesco Gerardi


DA SAPERE

Cosa indicano le percentuali

Il lattice è una emulsione naturale che si produce a partire dalla pianta della gomma. Può essere anche sintetico. Ma quanto lattice è presente nel nostro materasso? Il ‘materasso 100% lattice’ è fatto tutto di lattice ed ha uno spessore di almeno 10 centimetri. Il ‘materasso in lattice’ è fatto di lattice per almeno il 60%, ma deve essere specificato di cosa è fatto per la restante parte. Il ‘materasso contenente lattice’ contiene meno del 60% di lattice o ha un’altezza inferiore ai 10 centimetri. Anche in questo caso devono essere specificati gli altri materiali. Infine la ‘superficie di contatto in lattice’ è quello dei materassi che hanno solo la parte esterna di questo materiale.

F.G.